Papelera Don Bosco, grazie alla Onlus Carta a mano nelle Ande, è un’iniziativa di successo per indirizzare i ragazzi di città e quartieri a rischio verso una vita di lavoro onesto e di soddisfazioni

Si fa un gran parlare – spesso a sproposito – di cause e rimedi per combattere la criminalità organizzata e il conseguente terrorismo, ma si dimenticano i casi reali che hanno già trovato la soluzione. Casi purtroppo isolati ma soprattutto ignorati dai media e dai politici.
Sono passati alcuni anni da quando ricevemmo questa lettera dalla Associazione Onlus Carta a mano nelle Ande: “ci siamo proposti di tramandare ai giovani di Chimbote, una delle città più problematiche del Perù, un mestiere che da noi va scomparendo: la fabbricazione artigianale della carta e dei prodotti cartotecnici”.
A suo tempo ne abbiamo dato notizia sulle nostre paginepapelera1

Un lungo cammino

Da allora è stato percorso un lungo cammino, iniziato dal primo foglio di carta prodotto e proseguito con una serie di prodotti sempre più perfezionati, fino ad arrivare alla fabbricazione di carta artigianale di primissima qualità, che non teme la concorrenza dei nomi più famosi. Tutto questo grazie all’impegno dell’associazione e al sostegno di tanti benefattori.
Oggi, alla fine del 2015, la Papelera ha raggiunto un grado di sviluppo tecnico e organizzativo che le permette di posizionarsi con fiducia sul mercato.

Romina e i ragazzi della Papelera

Romina e i ragazzi della Papelera

In questo è stata essenziale l’opera di una volontaria: Romina, un vero vulcano di iniziative.
Romina ha trascorso tutto l’anno a Chimbote cercando e coltivando clienti in diversi ambiti, in primo luogo quello artistico, dove numerosi pittori e negozi di belle arti sono diventati clienti affezionati e fedeli.
Ha scoperto che la carta della Papelera è ideale per lo scrapbooking e per la costruzione di oggetti decorativi e, in collaborazione con diversi negozi di Lima, ha organizzato manifestazioni ed eventi per pubblicizzare questo tipo d’impiego.
Anche la parte produzione ha conosciuto ulteriori sviluppi: grazie a una donazione di Confindustria Como e della Fondazione Credito Valtellinese, la Papelera possiede ora una macchina asciugatrice e lisciatrice che permette di produrre carta a superficie liscia di grandi dimensioni, particolarmente apprezzata tra l’altro dagli artisti dell’acquarello. La macchina è stata costruita dall’amico Avoltini di Cittiglio; gli amici Alida e Giancarlo Carcano di Maslianico hanno donato i feltri. Una macchina più piccola è stata donata dall’amico Antonio Scaccabarozzi di Missaglia, e i feltri dalla ditta Ippolito e Pisani.

All’inizio di un nuovo cammino

papelera4A questo punto una cosa è certa: la Papelera Don Bosco ha raggiunto un grado di sviluppo tecnico e organizzativo tale da consentirle di proseguire la propria attività senza uno stretto coinvolgimento operativo da parte della associazione. Un momento importante nella crescita della Papelera: il raggiungimento della maturità e il conseguente inizio di una fase operativa autonoma; questa sarà curata da due ragazzi della prima ora: Vanessa e Michi, che si occuperanno rispettivamente delle relazioni esterne e del complesso delle fasi produttive.
Sta a loro sfruttare le opportunità offerte soprattutto dal mercato peruviano, dove possono ottenere buoni risultati grazie all’ottima qualità del prodotto, all’assenza di concorrenti locali e al prezzo assolutamente competitivo rispetto alle carte a mano importate dall’Europa e dagli Stati Uniti.
La Papelera curerà direttamente anche le vendite in Italia, sia attraverso i volontari della Operazione Mato Grosso (OMG), sia a distanza, servendosi delle piattaforme informatiche.

La asciugatrice lisciatrice

La asciugatrice lisciatrice

Quando nacque il progetto ci si propose di creare un’attività in grado sia di dare ai giovani un lavoro, e di contribuire al sostentamento delle opere di carità nella Parrocchia di Santa Maria Auxiliadora in Nuevo Chimbote, per superare i disagi la realtà delle periferie. A Nuevo Chimbote una delle necessità più urgenti è la cura dell’infanzia. Da pochi mesi sono stati costruiti, grazie al lavoro volontario di tutti i membri della OMG, cinque nuovi asili per quasi 500 bambini, ma le situazioni di disagio e povertà che richiedono un sostegno sono quasi infinite.papelera_campioni
L’Associazione continuerà perciò nella raccolta di fondi sia per il sostegno delle opere di carità, sia per qualche eventuale investimento necessario alla Papelera.
Un aiuto è possibile per esempio devolvendo all’Associazione il cinque per mille o acquistando il libro ‘La Cartiera nel Deserto’.
Vi terremo costantemente informati e chi desidera comunicare e ricevere ulteriori informazioni può rivolgersi all’indirizzo di posta elettronica è info@cartaamanonelleande.org .