Va in stampa in questi giorni, come supplemento a MetaPrintArt, l’Antologia ‘I Cavalieri Astrali’, quattro racconti ‘iperdeterministici’ scritti da due autori, che hanno alle spalle e in corso altre esperienze letterarie. Ne descriviamo qui la genesi: perché sono nati e cosa hanno in comune? Un viaggio attraverso i luoghi, la storia e fatti improbabili, ma veri.
Questa antologia di 124 pagine tutte godibili, nasce per caso, a seguito di un viaggio di lavoro dei due protagonisti di MetaPrintArt nel settembre 2020. In questo viaggio, di cui si parla nel primo racconto ‘I Monelli‘, accade un fatto inquietante: un telefonino sparisce nel nulla in una zona dell’Italia in cui non sono rari fenomeni per lo meno curiosi.
Per spiegarlo si deve far intervenire la fisica quantistica. Ma poiché oggi molti tirano in ballo la fisica quantistica come fossero esperti pur senza averci capito nulla, gli autori – che pur laureati in materie scientifiche confessano di capirci poco o nulla – si sono rivolti a un professore universitario di fisica teorica e autore di testi di fisica quantistica, per far luce su qualcosa che ci sfugge: l’Iperdeterminismo dell’Universo.
Ed è quindi su questa base – la casualità di fatti accaduti, le improbabili ‘coincidenze di spazio, tempo, luoghi’ e i ‘what/if‘ citati nella prefazione di Carlo e Christian, due divoratori di letteratura contemporanea – che sono stati scritti i quattro racconti, nel corso di un anno di ricerche, stesure, ripensamenti, limature, perché il tutto scorresse senza annoiare. Anzi facendo divertire (nel senso latino del termine, di divergere, andare oltre ‘Meta’, con il pensiero e con le convinzioni : ma cosa sappiamo realmente dell’Universo?
Un biologo e un geologo
Gli Autori, di cui si trova una breve biografia in copertina, provengono da esperienze lavorative diverse. Biologo e con esperienze nel mondo dell’industria farmaceutica l’uno, geologo e giornalista l’altro.
Stegat ha alle spalle diverse pubblicazioni: Cavallo muove ; HIV, scacchi & propoli ; Broken star ; “Salvate il caporale Adolf”, “Ghiaccio sulle ali”, racconti su base storica con un misto di fantasia e fatti reali.
In corso d’opera “Vietnam soupe”, di prossima pubblicazione, in cui un viaggio vero interseca il finale di una lunga vicenda: nel carcere dei piloti americani, ironicamente definito Hanoi Hilton, si sviluppa la tacita intesa tra una piccola cuoca e un pilota prigioniero: il gigante biondo. Sullo sfondo le vicende dell’intervento americano in Indocina, l’avvento del socialismo di Ho Chi Minh e la fuga documentata di tanti vietnamiti. Il finale sembra improbabile, ma chi ha stabilito che non potesse succedere?
“Malvinas mi amor”, in fase di ‘sedimentazione’, parte da una visita nella sconfinata Argentina in cui tocca la località dove inizia la Patagonia: San Carlos de Bariloche, il cui nome ci dice qualcosa di strano su alcuni eventi del dopoguerra. Laggiù c’è il fortuito incontro con un ex pilota militare argentino, il cui racconto ripercorre la breve ma assurda guerra nel sud Atlantico, mentre si pesano i risvolti poco noti che coinvolsero mezzo mondo: Bel Paese compreso. Nel finale si viaggia verso un altro futuro: “Buena suerte!” In entrambi la fantasia si sovrappone a fatti reali, con una base storica e relativa documentazione fotografica.
Marco F. Picasso ha alle spalle il romanzo “La Tunelo” scritto negli anni ’90 in lingua Esperanto, vincitore ‘Verko de la Jaro‘ 1999 (non ancora tradotto in italiano); “Il Segreto dei Dieci Laghi – romanzo andino” che, in forma di diario, ci conduce alla scoperta di cos’era il ‘favoloso tesoro’ degli Incas nascosto nelle viscere della terra, ma anche alla scoperta di storia, cultura e filosofia dei popoli delle Ande e della ‘scrittura’ degli Incas.
In corso d’opera un viaggio alla ‘scoperta dell’Europa nascente’ tratto da un suo diario di viaggio scritto nel 1960 mentre in autostop attraversava tutta l’Europa occidentale, rivelando un mondo che non esiste più, ma che non si dovrebbe dimenticare.
Altri suoi progetti dipendono da cosa deciderà il fato e… l’Iperdeterminismo dell’Universo.
Stampa e legatura
Questa antologia, che ha avuto il patrocinio dei Comuni di Ne-Val Graveglia (GE); Camaiore (LU); Chiesa in Valmalenco (SO) citati nei racconti, di un Parco Regionale e di una Miniera, è stampato in occasione del Demo Experience Center proposto da Canon e MultiImport iniziato il 18 ottobre e che terminerà il 3 dicembre 2021, sulla macchina per stampa digitale Canon imagePRESS C10010VP – macchina a toner che stampa perfettamente leggibile, con la lente, persino il carattere in corpo 1 – e quindi legato in brossura fresata con trilaterale su una Book Factory CP Bourg messa a disposizione da MultiImport.
La carta degli interni è una Text&Graphics International Paper e la copertina è stata stampata su una Digma Silk plastificata soft touch su una Foliant Mercury 530NG.
Il Demo Experience Center è organizzato presso MultiImport di Rozzano (MI) per permettere agli stampatori offset la possibilità di sperimentare tutte le soluzioni digitali più adatte alle loro esigenze dei lavori di stampa e finitura secondo le tecnologie più all’avanguardia.
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