WCBLibrinclusivi: i classici, e non solo, incontrano l’Alta Leggibilità. Una rivoluzione inclusiva nel mondo dell’editoria.

Da sinistra Miriam Di Noto, curatrice delle edizioni, e Wilma Coero Borga, fondatrice di WCRLibiinclusivi
Spesso, per chi convive con la dislessia, il libro non è un rifugio ma una barriera. Anche se può apparire un paradosso, l’esigua presenza di un’editoria inclusiva sul mercato, il risultato è un distacco tra il lettore e l’oggetto libro. Con l’obiettivo di colmare questo vuoto, nasce WCBLibrinclusivi, una nuova realtà che pubblica grandi classici e narrativa contemporanea ad Alta Leggibilità. Colmando anche una lacuna di un’editoria che ha trascurato l’aspetto grafico nel tentativo di facilitare la lettura.
La fondatrice, Wilma Coero Borga, è laureata in Scienze e Arti della Stampa al Politecnico di Torino e ha una conoscenza globale del comparto grafico editoriale. Qualche anno fa si è specializzata in Alta Leggibilità, in considerazione del fatto che nel mondo il numero di dislessici è notevole e non solo tra i bambini. Le case editrici non vogliono spendere del tempo per attuare le tecniche di impaginazione necessarie per realizzare tali libri, purché sarebbe più impegnativo a livello di tempi e costi. Dal 2002 scrive e ha pubblicato sinora nove libri, di cui gli ultimi due sono racconti per i più giovani in cui ha voluto testare, con successo, l’Alta Leggibilità.
La Bellezza come forma di inclusione
Il cuore del progetto risiede in una sfida ambiziosa: dimostrare che un libro accessibile può, e deve, essere un oggetto anche gradevole. Le copertine di questo marchio sono caratterizzate da una grafica semplice e riconoscibile e dall’utilizzo del colore per distinguere le collane e i generi.
«Non vogliamo creare libri che sembrino strumenti clinici o scolastici, bensì vogliamo che i nostri libri siano gradevoli allo sguardo e facili da leggere. L’inclusività non deve essere un compromesso con l’estetica, ma un valore aggiunto. La dislessia non è una malattia, né ha a che fare con un deficit intellettivo, ma è un modo neuronale differente di vedere e fare le associazioni, che avvengono soprattutto per immagini» spiega Wilma Coero Borga.
La Tecnologia dietro la Pagina
Ogni volume è il risultato di una tecnica precisa per facilitare la decodifica del testo senza sforzo.
Caratteri specifici: utilizzo di font lineari speciali (appositamente creati) o di default nei software di impaginazione, come Calibri e Lucida Sans, per prevenire l’effetto di confusione e distrazione che produrrebbero i font con le grazie che hanno in sé orpelli che non aiutano l’individuazione precisa dei caratteri.
Architettura del testo: Corpo del carattere non al di sotto dei 12 punti. Un’interlinea più ariosa che distanzi meglio una riga di testo dalla successiva. L’allineamento a sinistra e non giustificato, in modo che ogni riga abbia una lunghezza differente e non ci siano trattini di divisione sillabica in fin di linea. Assenza della rientranza tipica del capoverso, sostituito da una doppia interlinea per dividere ogni paragrafo da quello che segue. L’utilizzo di poche serie di caratteri, vale a dire: è preferibile servirsi sempre del tondo ed evitare di inserire nel corpo testo il neretto e il corsivo, che disturbano la fluidità della lettura.
Carta antiriflesso: Scelta di una tonalità avorio/crema opaca e quindi non riflettente. Unica deroga al bianco, ma rigorosamente opaco, è riservato ai testi che includono immagini a colori. I disegni o le foto, in tal caso, non devono interferire con il testo, ma avere uno spazio proprio.
Un Catalogo per tutti
Dalle atmosfere dei classici intramontabili alla narrativa moderna, WCBLibrinclusivi vuole restituire il piacere della letteratura a chi l’aveva accantonato.
Quando, purtroppo raramente, si trovano nelle librerie i libri per dislessici sembrano testi scolastici o hanno un’estetica infantile.
La soluzione è: riportare i grandi classici e la narrativa contemporanea nelle mani di tutti, trasformando il libro in un oggetto del desiderio anche per chi ha disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), a qualunque età.
La missione è chiara: rendere la lettura un’esperienza democratica, dove l’unica cosa che conta, ed è protagonista, è la storia, non la fatica di decifrarla.
La cultura deve essere accessibile. Rendere leggibile Il fu Mattia Pascal, Moby Dick o Orgoglio e Pregiudizio significa non escludere nessuno dal patrimonio letterario universale.
I testi classici non sono presentati come un copia e incolla, ma contengono un valore aggiunto e riportano l’accompagnamento alla lettura di Miriam Di Noto, una professionista della classicità.
Il primo di questa serie che battezza il progetto ambizioso è Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello.

Luigi Pirandello – Il fu Mattia Pascal – pg 27
Collaborazione tra editore e autore
WCBLibrinclusivi accetta proposte di testi ben scritti, i quali dopo un’attenta valutazione, se ritenuti idonei, verranno sottoposti a un editing attento, nonché correzione di bozze ed elaborazione dell’impaginazione e grafica di copertina. Ogni autore sarà il protagonista della propria opera intellettuale e non più in seconda linea rispetto a chi lo pubblica.
Per saperne di più: wcblibrinclusivi26@gmail.com
Fb – Ig – LinkedIN di Wilma Coero Borga
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