Oltre al vortice di conferenze, incontri, code per ascoltare i ‘soliti noti’, al Salone Internazionale del Libro di Torino, abbiamo avuto modo di riscontrare quanto possa essere rischioso stampare e pubblicare un libro per bambini.
Secondo TÜV e Camere di Commercio, infatti, stampatori ed editori rischiano se stampano libri tossici. Al Salone del Libro di Torino abbiamo incontrato Elena Fontana (tecnica commerciale per la sicurezza dei giocattoli ed esperta nella valutazione chimico-meccanica dei prodotti di consumo) e Cristina Marafante (tecnica addetta alla sicurezza dei giocattoli ed esperta nella valutazione chimico-meccanica dei prodotti), di TÜV, nato in Germania e presente in Italia da 38 anni. È un ente di certificazione che si occupa di verificare, tra le altre cose, che i libri (ma non solo) distribuiti dagli editori siano conformi alle normative e alle recenti direttive per garantire una commercializzazione sicura, soprattutto nel caso di articoli destinati ai più piccoli. Ad affiancare le due tecniche di TÜV, Igor Gallo, Responsabile dell’Ufficio metrico della Camera di Commercio di Torino.
Libri come giocattoli
Quando si parla di libri per bambini la situazione merita un maggiore riguardo poiché non di rado vengono considerati giocattoli e quindi necessitano di una particolare attenzione e conoscenze specifiche per essere venduti in sicurezza, soprattutto con l’aumento delle vendite online e la richiesta di trasparenza da parte del consumatore che ha l’esigenza di accertarsi della conformità dei prodotti destinati ai più piccoli.
TÜV Italia può, chiarita la destinazione d’uso del libro, aiutare l’editore a creare un piano di verifica e valutazione prima dell’apposizione della marcatura CE, secondo la direttiva n. 2009/48, perché è fondamentale che i libri destinati ai bambini al di sotto dei 14 anni siano valutati sicuri a breve e a lungo termine.
Un libro non deve esporre l’utilizzatore, anche laddove non fosse necessario il marchio CE, ad alcun rischio, men che meno chimico, e l’editore è responsabile, perciò, della tutela della salute e sicurezza anche dei bambini, principali fruitori di libri a scopo ludico.
Per rischio chimico si intende, oltre agli inchiostri, le colle, i plastificanti e tutti i materiali di cui è composto il libro. Alcuni dati ricavati dalle segnalazioni degli utenti ci dicono quali sono i pericoli che i libri comportano per i bambini: i componenti chimici nei prodotti (18 % delle segnalazioni) e i rischi di soffocamento per i bambini (12 % delle segnalazioni). L’editore è responsabile di ciò che commercia dal momento in cui si rivolge allo stampatore, ed è suo dovere sapere che la tipologia di inchiostri utilizzata rientri nei parametri verificati da TÜV.
Il supporto di TÜV agli editori
C’è una zona di confine, definita “greyzone”, dove i libri possono essere considerati come giocattoli o meno. Vi rientrano non solo i libri per bambini, ma anche gli articoli promozionali forniti spesso in omaggio. Per tali valutazioni TÜV Italia si avvale delle normative vigenti e delle linee guida europee.
Può collaborare con prove e analisi per la stesura di un piano di verifica, oppure elaborare insieme al cliente eventuali capitolati di prova personalizzati. Inoltre, offre un valido supporto per la verifica documentale e per le ispezioni durante le produzioni e prima dell’invio della merce, sia all’estero sia in Italia, presso le stamperie o i depositi di tutto il mondo.
I parametri di valutazione devono essere gli stessi in tutto il mondo e gli enti preposti ai controlli si uniformano per accettare o negare la conformità.
I libri giocattolo
È obbligatorio creare un dettagliato fascicolo tecnico da mostrare alle autorità richiedenti. Prima della messa a disposizione, tutti gli operatori economici coinvolti nella filiera di distribuzione e vendita, devono accertarsi della qualità e sicurezza del prodotto. È necessario, dunque, definire la categoria del prodotto.
In seguito l’editore deve procedere sia con la stesura delle diciture e dell’etichetta e, in concomitanza, con le prove meccaniche, di infiammabilità e con le analisi chimiche obbligatorie. Al rilascio del rapporto di prova e alla documentazione necessaria, l’editore emetterà la sua dichiarazione di conformità (CE se nel caso) e potrà dimostrare la conformità del libro alle autorità competenti o ai clienti.
Sanzioni per l’editore
Per il fabbricante o l’importatore che immette sul mercato libri-giocattolo privi della documentazione tecnica obbligatoria, la sanzione amministrativa varia da € 2.500 a € 40.000.
Il fabbricante (stampatore) o l’importatore che immette sul mercato libri privi delle avvertenze, è passibile di sanzione amministrativa da € 2.500 a € 30.000.
Naturalmente, precisiamo noi, si spera sempre che i produttori non ingannino gli acquirenti inserendo un finto marchio CE o delle avvertenze fasulle.
L’altra faccia della medaglia al Salone era l’iniziativa “Educare alla lettura” il progetto formativo per docenti dedicato quest’anno al tema “Leggere è partecipare”.
In sintesi: educare alla lettura, pur di non restare avvelenati o soffocati.

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