La filiera del cartone ondulato si confronta sulle nuove sfide europee e traccia un quadro di stabilità.
L’Assemblea Nazionale dell’Associazione Italiana Scatolifici (AIS) ha analizzato lo scenario economico generale e, in particolare, sul settore degli imballaggi cellulosici, con uno sguardo alle previsioni di chiusura per il 2025.
Sfide legislative
Nonostante il contesto economico generale dia segnali di una fragile ripresa, gli scatolifici trasformatori hanno restituito un quadro generale confortante. L’indagine ha evidenziato come la maggior parte delle aziende associate sia caratterizzata in prevalenza da stabilità o crescita, sia per la capacità produttiva, sia per fatturato e previsioni a breve.
Tra le maggiori preoccupazioni emerse, spiccano gli adeguamenti richiesti dalle normative PPWR e EUDR. Queste sfide legislative si sono posizionate anche in cima alle richieste di supporto che gli associati hanno rivolto all’Associazione per l’anno 2026. Il supporto alle imprese, in particolare su leggi, regolamenti e compliance, è la priorità assoluta per il 2026, insieme alla cooperazione tra imprese e alla formazione.
Percorsi e direttrici
Nel corso della sua relazione, il Presidente Andrea Mecarozzi, ha condiviso i percorsi intrapresi nel 2025, fortemente incentrati sulle relazioni istituzionali. Ha inoltre delineato le direttrici per il 2026, le quali metteranno al centro delle attività la crescita dell’associazione con nuovi progetti dedicati, e il potenziamento del posizionamento verso le Istituzioni e verso tutti gli stakeholder. Il comparto degli scatolifici sta dimostrando, nonostante gli scenari economici esterni, grandi capacità di risposta e ottimismo per il futuro.
Un dialogo tra gli attori della filiera
Il ‘modello Italia’ nella produzione di imballaggi in cartone ondulato è stato il tema della tavola rotonda, che ha messo a confronto diversi punti della filiera della produzione di imballaggi in cartone ondulato, con enfasi sul ruolo e le prospettive future degli scatolifici trasformatori. Francesco Zago Amministratore Delegato di Pro-Gest ha sottolineato come gli scatolifici trasformatori siano stati messi prepotentemente al centro delle strategie del Gruppo, riconoscendoli come clienti primari con l’obiettivo comune di mantenere l’Italia all’avanguardia del packaging. Amelio Cecchini Presidente di Comieco ha presentato le più recenti novità del Consorzio, aggiornando sul nuovo CAC Carta e sul significato delle nuove fasce di contributo introdotte di recente da CONAI. L’Eurodeputato Francesco Torselli è intervenuto in collegamento con aggiornamenti sulle normative PPWR e EUDR, sottolineando l’importanza cruciale per le imprese di fare rete e di confrontarsi con le Istituzioni, che necessitano di collaborare con gli attori di mercato per comprendere appieno le tematiche dei diversi settori industriali.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto ad Andrea Venturini di Fastmarkets, Amelio Cecchini Presidente di Comieco, Francesco Zago Amministratore Delegato di Pro-Gest e Sante Conselvan, Presidente di FTA Europe e ai Consiglieri dell’Associazione Italiana Scatolifici Giorgio Bramezza, Riccardo Cavicchioli, Alessandra Crippa, Nicola Tosca, Quinto De Mattia, Andrea Tullini, Stefania Di Battista, Pietro Vecchione per il supporto, gli stimoli, le idee e per aver arricchito l’evento con i loro preziosi contributi.
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