Da lunedì 4 settembre per le vie di Camogli inaugura la mostra “Fotografando il Festival”, a cura di Roberto Cotroneo.
L’esposizione, visitabile fino al 10 settembre, è una delle oltre 100 iniziative della IV edizione del Festival della Comunicazione di Camogli (7-10 settembre) che hanno come filo conduttore le Connessioni. Cotroneo, affezionato compagno di viaggio del festival, fin dal primo anno ha portato con sé una macchina fotografica per documentare e conservare ciò che accadeva, come dei veri e propri appunti personali. Su suggerimento dei direttori del festival, Cotroneo ha scelto delle immagini che comunicano, attraverso la loro immediatezza, pensieri e atmosfere che hanno caratterizzato la manifestazione e che raccontano anni di incontri, persone e amici. Degli oltre 300 ospiti che nelle scorse tre edizioni hanno animato la città di Camogli, in mostra ritratti di volti cari al festival come Umberto Eco, Paolo Fabbri e Furio Colombo, solo per citarne alcuni.
Il Festival della Comunicazione è diretto da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer, ideato con Umberto Eco e organizzato dal Comune di Camogli e da FRAME.
Attesi più di 130 esperti e studiosi di diversi ambiti e generazioni che in incontri – visibili anche in streaming sul sito del festival – laboratori, spettacoli, mostre ed escursioni, tutti gratuiti, garantiranno quella ricchezza di contenuti e punti di vista che ha da sempre contraddistinto il festival e che rappresenta una delle sue caratteristiche più apprezzate.
Giornalista e scrittore, nasce a Genova, dove si laurea in geologia. Dopo un’esperienza nel settore minerario e industriale, si specializza in marketing e comunicazione tecnica. Giornalista pubblicista, è stato redattore di Rassegna Grafica e direttore di Graphicus. Nel 2009 fonda MetaPrintArt, la prima rivista online dedicata alla tecnica e alla cultura grafica, di cui è editore e direttore.
Nel 2007 pubblica Analisi e prospettive del mondo grafico, un’analisi di marketing e gestione aziendale dell’industria grafica. Nel 2010 è docente a contratto di Tecnologie di Stampa al Politecnico di Torino.
Parallelamente all’attività giornalistica, si dedica alla scrittura. Debutta nel 1998 con il romanzo La Tunelo, in lingua Esperanto, premiato dalla rivista svizzera Literatura Foiro come Verko de la Jaro 1999. La versione italiana, con l’editing e la prefazione di Wilma Coero Borga, è in attesa di pubblicazione.
Nel 2020 pubblica Il Segreto dei Dieci Laghi (DiMarsico Libri Editore), un romanzo ambientato sulle Ande, dedicato alla cultura Inca e all’alfabeto dei nodi.
Nel 2021, in self-publishing, esce I Cavalieri Astrali, scritto con Stefano Gatti (Stegat), una raccolta di quattro racconti iperdeterministici con un intermezzo quantistico curato da un professore universitario di fisica quantistica.
Nel 2022 pubblica Un cerchio di stelle, basato sul diario di viaggio scritto nel 1960 durante un’avventura in autostop alla scoperta dell’Europa nascente.
Nell’aprile 2024, per De Ferrari Editore, esce I Briganti del Vigoleno, una fiaba per adulti o un racconto per ragazzi, scritto a quattro mani con Wilma Coero Borga.
Nel tempo libero alterna la lettura al trekking e al gioco degli scacchi di cui è istruttore di primo grado.
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