In un contesto in cui sostenibilità e performance sono diventate priorità strategiche per l’industria della stampa, Asahi Photoproducts propone soluzioni innovative.

Sono soluzioni tecnologiche che puntano a coniugare qualità di stampa, efficienza produttiva per il settore flessografico e riduzione dell’impatto ambientale, come ha illustrato Andrea Belloli, Italian Branch Manager di Asahi Photoproducts, al seminario “Il Packaging del Futuro”.

Belloli ha illustrato il percorso tecnologico dell’azienda giapponese che negli ultimi anni ha portato allo sviluppo di sistemi di produzione delle lastre sempre più sostenibili.

Parte del gruppo Asahi Kasei, fondato nel 1922 e attivo a livello globale in ambiti che spaziano dai materiali avanzati all’edilizia fino all’health care, Asahi Photoproducts sviluppa lastre fotopolimeriche per la stampa flessografica da oltre cinquant’anni. Con un network internazionale di siti produttivi e centri tecnici, l’azienda ha progressivamente orientato la propria strategia verso soluzioni che riducono l’impatto ambientale dei processi di prestampa.

Al centro di questo percorso c’è la filosofia “Road to Solvent Zero”, un programma di innovazione che mira alla progressiva eliminazione dei solventi nei processi di sviluppo delle lastre flessografiche, sostituendoli con tecnologie lavabili ad acqua e con sistemi di riciclo delle risorse impiegate.
L’obiettivo è ridurre le emissioni di VOC, migliorare le condizioni operative negli ambienti di produzione e massimizzare l’efficienza (OEE) dei processi di prestampa.

Convertitori più competitivi

Come ha spiegato Belloli, questa scelta non rappresenta soltanto una risposta alla crescente attenzione verso i temi ambientali, ma costituisce anche un fattore competitivo concreto per le aziende di stampa e converting.
«La tecnologia ad acqua – ha sottolineato – consente di ottenere maggiore efficienza nei processi, migliorare le condizioni di lavoro in sala stampa e facilitare la transizione dalla rotocalco alla flessografia».

Le tecnologie sviluppate da Asahi vanno infatti oltre la sola sostenibilità ambientale. Le lastre della famiglia AWP™ water-wash, ad esempio, permettono di eliminare completamente l’utilizzo di solventi nel processo di sviluppo, garantendo al tempo stesso elevata qualità di stampa e stabilità produttiva. Grazie alla tecnologia CleanPrint, progettata per migliorare il trasferimento dell’inchiostro dalla lastra al supporto, si riducono le fermate macchina per la pulizia e gli scarti in produzione, con benefici diretti sulla produttività e sull’efficienza complessiva degli impianti.

Parallelamente, l’azienda ha sviluppato soluzioni intermedie per i converter che utilizzano ancora processi tradizionali. Le lastre AFP-R, ad esempio, consentono di ridurre consumo di solventi fino e di ridurre drasticamente i tempi di lavaggio e forno delle lastre, offrendo un primo passo verso modelli produttivi più sostenibili senza la necessità di modificare le attrezzature esistenti.

Un ulteriore sviluppo è rappresentato dall’ecosistema AWP, che integra lastre lavabili ad acqua con flussi di lavoro ottimizzati e sistemi di riciclo dell’acqua di lavaggio. In questo modo è possibile ridurre significativamente il consumo di risorse e ottenere lastre pronte per la stampa in tempi molto rapidi, spesso inferiori a un’ora.

Vantaggi operativi

Per gli stampatori e i converter, queste soluzioni si traducono in diversi vantaggi operativi: riduzione dei rischi legati alla gestione dei solventi, maggiore stabilità del processo, minori tempi di avviamento e un miglior controllo della qualità di stampa.

La strategia di Asahi Photoproducts dimostra quindi come sostenibilità, sicurezza e performance possano convivere all’interno di un unico percorso tecnologico. In un mercato del packaging sempre più orientato verso modelli produttivi responsabili, l’innovazione nei materiali di prestampa diventa un elemento chiave per migliorare competitività, produttività e qualità del prodotto finale.

In sintesi

L’approccio dell’azienda giapponese conferma come la tecnologia di base, se integrata con processi innovativi e una visione industriale di lungo periodo, possa trasformarsi in un vero driver di sviluppo per la stampa flessografica, contribuendo a rendere l’intero settore più efficiente e sostenibile.