Il produttore tedesco di cosmetici e cura del corpo e white label visett  ha aggiunto le bustine V-Shapes al suo packaging mix per realizzare prodotti in soluzioni monodose innovative. E’ una soluzione di nuova generazione per confezioni monouso intelligenti, che darà opportunità di crescita per l’azienda.

L’azienda, con sede in Germania, dispone di una macchina confezionatrice V-Shapes PRIME, una macchina automatica a linea singola per il riempimento, sigillatura e produzione delle esclusive bustine monodose apribili con una sola mano, abbinata a una stampante per etichette Trojan Label T2-C, per la combinazione di stampa on demand e supporti flessografici prestampati per adattarsi alla più ampia gamma di applicazioni. Visett offre i suoi prodotti tramite white label.

«Non avevamo mai offerto bustine prima perché molti dei nostri concorrenti lo facevano, ma come azienda innovativa, quando abbiamo conosciuto la monodose V-Shapes, l’abbiamo vista come la soluzione del futuro, un importante elemento di differenziazione per noi, e non abbiamo perso tempo a pensarci» afferma Michel Raad, proprietario e CEO di visett.

La PRIME ha riscosso un tale successo per visett che l’azienda sta attualmente cercando una struttura più grande per aggiungere due o tre macchine confezionatrici V-Shapes ALPHA a sei corsie. Poiché, in base al volume, alcuni materiali devono essere prestampati con flessografia, l’azienda probabilmente configurerà una delle sue macchine come AlphaFlex, cioè con buffer e stampa in linea integrata, per produrre quantità relativamente grandi con la stampa on-demand.

Attualmente, le bustine rappresentano meno del 10% del volume d’affari complessivo di visett, ma si prevede che tale quota aumenterà notevolmente una volta installate le unità ALPHA. Per visett, le bustine rappresentano un’offerta aggiuntiva, e consistono in una crescita piuttosto che sostitutiva la produzione attuale.

Applicazioni inaspettate

Le applicazioni della bustine monodose sono molto. Per il campionamento, o per set completi da 10 a 20 bustine da portare con sé in viaggio. Come strumento per i distributori per proporle ai clienti come campioni per incoraggiarli ad acquistare i contenitori di dimensioni standard. L’altra opportunità è nei ristoranti e agli eventi dove da ora in avanti saranno sicuramente vietati i grandi contenitori multiuso. Quindi la domanda di bustine monouso continuerà a crescere.

Trojan Labels T2-C

Un primo piano della parte anteriore delle bustine monodose con apertura con una sola mano durante il processo produttivo. Stampa digitale integrata nella macchina da stampa AstroNova Trojan Labels T2-C