In un progetto dedicato ai soci del Consorzio della Val di Non il produttore parla con il consumatore grazie alle confezioni stampate in digitale dalla valtellinese Ghelfi Ondulati.
È un progetto davvero ambizioso che ha richiesto oltre 1000 scatti fotografici che riuniscono i volti delle 4000 famiglie del gruppo Melinda. Tante foto in cui si ritrae l’orgoglio di donne e uomini per il loro lavoro.
Tutto ciò permette di avvicinare il mondo dei Consorziati ai consumatori. I produttori di mele si raccontano su ogni packaging. Sono storie di vita, di lavoro e di sacrificio dove la mela Melinda è protagonista anch’essa di questa importante campagna promozionale.
«Ora l’Italia può vedere i volti di coloro che le mele Melinda le producono – dichiara Beppe Ghelfi, – e far parte di questo progetto ci rende orgogliosi per la felicità che diamo. I numeri ci dicono l’eccezionalità dell’operazione: si sono serializzate milioni di scatole una diversa dall’altra, risultato irraggiungibile senza l’apporto del marketing Melinda, della tecnologia di stampa digitale e dei nostri ragazzi della Ghelfi Ondulati.»
Coinvolgimento dei consumatori

Una formula già sperimentata con successo in occasione di #DedicaMela, iniziativa intrapresa dopo il terremoto in centro Italia del 2016, quando due milioni di cassette stampate da Ghelfi Ondulati si trasformarono in lavagne su cui furono riportati i messaggi di sostegno e vicinanza di tutti gli italiani nei confronti delle vittime del sisma.
«La nostra tecnologia di stampa digitale HP T1170S con inchiostri base acqua puri HP, – aggiunge Beppe Ghelfi – è in grado di soddisfare ampiamente le normative più restrittive in fatto di sicurezza per il packaging alimentare. In piú, si coniuga in modo ottimale all’interno di questo processo e consente di migliorare l’efficienza produttiva grazie all’elaborazione automatica dei dati variabili (VDP).»
Infatti, come sappiamo, gli elementi quali testo, grafica e immagini possono essere modificati da un pezzo stampato al successivo senza rallentare o interrompere il processo di stampa, utilizzando le informazioni di un database o di file esterni.
«Software d’avanguardia – spiegano in Ghelfi Oldulati – come strumento efficace per aumentare la produttività nelle campagne marketing. Ma non solo, una personalizzazione infinita che ha consentito di mettere in connessione diretta i produttori con i clienti migliorando la propensione all’acquisto.»
«La campagna non si esaurisce sulle confezioni – commentano da Melinda – ma si completa sul web attraverso un progetto che prevede l’utilizzo di brevi video e foto di backstage con interviste realizzate durante il lavoro nei campi, attraverso la narrazione diretta del lavoro quotidiano, per la massima trasparenza possibile e un forte coinvolgimento dei consumatori.»
Una sorta di filo diretto tra chi produce e chi gode della bontà e delle salubrità delle mele Melinda.
Caro Marco
potreste descrivere più in dettaglio come avviene la comunicazione – ce solamente il Foto oppure un testo – si usa il telefonino per sentire un messaggio?
Le 4.000 facce di Melinda” ha previsto la realizzazione di confezioni su cui sono stampate oltre 1.000 fotografie di soci veri del Consorzio Melinda a cui è stato chiesto di scrivere una frase di accompagnamento, che racconti delle caratteristiche di prodotto, delle bellezze del territorio e della passione che muove il loro lavoro. Il progetto poi vivrà a brevissimo anche online con una serie di piccole video-interviste e foto di backstage per approfondire la conoscenza delle persone che “ci hanno messo la faccia”. Questi contenuti verranno pubblicati online sulle pagine FB e IG di Melinda.
Giuseppe Ghelfi