Nasce il carattere Dolomiti Bellunesi di Giò Fuga.
Il “GFT Dolomiti Bellunesi” ‒ risalente in realtà al 2022 ‒ è stato progettato dal typeface designer Giangiorgio (Giò) Fuga della fonderia digitale “Giò Fuga Type” di Venezia, e nasce in collaborazione con lo studio milanese “Carmi e Ubertis” per il “Consorzio Dolomiti Bellunesi”. L’obiettivo di questo carattere, un bastone appena ‘ammorbidito’, è quello di definire un logo, un ‘tipo’, un ‘carattere’ appunto, che non si limiti a rappresentare il sistema turistico, ma che riesca a sedimentarsi e ad affermarsi come logo identificativo territoriale e, di conseguenza, coinvolgente per le persone, per le aree commerciali e industriali, per le proposte culturali e di interesse sociale.
Tutto questo è finalizzato ad aumentare gli investimenti economici sul territorio.
La font GFT Dolomiti Bellunesi di Giò Fuga nasce dallo studio accurato della tradizione tipografica legata a Venezia e alle sue montagne.
Tradizione presente per esempio nella lettera “e”, con il taglio della controforma in diagonale come quelle incise nella seconda metà del ‘400 da Nicholas Jenson e poi subito riprese dopo da Francesco Griffo per Aldo Manuzio.

il Dolomiti Bellunesi di Giò Fuga

Giornalista e scrittore, nasce a Genova, dove si laurea in geologia. Dopo un’esperienza nel settore minerario e industriale, si specializza in marketing e comunicazione tecnica. Giornalista pubblicista, è stato redattore di Rassegna Grafica e direttore di Graphicus. Nel 2009 fonda MetaPrintArt, la prima rivista online dedicata alla tecnica e alla cultura grafica, di cui è editore e direttore.
Nel 2007 pubblica Analisi e prospettive del mondo grafico, un’analisi di marketing e gestione aziendale dell’industria grafica. Nel 2010 è docente a contratto di Tecnologie di Stampa al Politecnico di Torino.
Parallelamente all’attività giornalistica, si dedica alla scrittura. Debutta nel 1998 con il romanzo La Tunelo, in lingua Esperanto, premiato dalla rivista svizzera Literatura Foiro come Verko de la Jaro 1999. La versione italiana, con l’editing e la prefazione di Wilma Coero Borga, è in attesa di pubblicazione.
Nel 2020 pubblica Il Segreto dei Dieci Laghi (DiMarsico Libri Editore), un romanzo ambientato sulle Ande, dedicato alla cultura Inca e all’alfabeto dei nodi.
Nel 2021, in self-publishing, esce I Cavalieri Astrali, scritto con Stefano Gatti (Stegat), una raccolta di quattro racconti iperdeterministici con un intermezzo quantistico curato da un professore universitario di fisica quantistica.
Nel 2022 pubblica Un cerchio di stelle, basato sul diario di viaggio scritto nel 1960 durante un’avventura in autostop alla scoperta dell’Europa nascente.
Nell’aprile 2024, per De Ferrari Editore, esce I Briganti del Vigoleno, una fiaba per adulti o un racconto per ragazzi, scritto a quattro mani con Wilma Coero Borga.
Nel tempo libero alterna la lettura al trekking e al gioco degli scacchi di cui è istruttore di primo grado.
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