Prosegue a pieno ritmo il tour istituzionale del presidente dell’AIMSC (Associazione Italiana Musei della Stampa e della Carta), Luigi Stefano Campanella.

Il viaggio risponde a una precisa volontà del presidente: incontrare personalmente le realtà che custodiscono e valorizzano la storia della stampa e della carta, creando un dialogo diretto con i musei associati e con le istituzioni che ne sostengono l’attività.

Le ultime tappe del percorso, avviato fin dall’inizio del mandato, hanno condotto Luigi Stefano Campanella tra Marche e Umbria. Il 27 maggio scorso la visita al Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano, seguita da quella alla storica Tipografia Grifani Donati di Città di Castello. Due luoghi simbolo della cultura cartaria e tipografica italiana, accomunati dall’impegno nella conservazione e nella divulgazione di un patrimonio unico.

Sinergia culturale a Fabriano

In occasione della visita al Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano, punto di riferimento internazionale per la storia della produzione cartaria e delle filigrane, Campanella ha incontrato l’assessora alla Cultura del Comune di Fabriano, Maura Nataloni, e la direttrice del museo, Francesca Mannucci.

L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto sulle prospettive di valorizzazione del patrimonio cartario italiano e sul ruolo dei musei nella trasmissione delle competenze storiche alle nuove generazioni. Dal colloquio è nato anche un invito ufficiale, accolto con entusiasmo, a partecipare come relatrici al prossimo Congresso Nazionale AIMSC, la cui sede e data saranno comunicate nelle prossime settimane.

La stampa che vive a Città di Castello

Dalle Marche all’Umbria, dalla carta alla stampa. A Città di Castello Campanella ha visitato la storica Tipografia Grifani Donati, autentico punto di riferimento della tradizione tipografica italiana, conosciuta e apprezzata ben oltre i confini nazionali.

Ad accoglierlo il maestro Gianni Ottaviani, che con passione, competenza e dedizione continua a mantenere vive tecniche e saperi che hanno segnato la storia della comunicazione stampata. Fondata nel 1799, la Grifani Donati rappresenta una delle più prestigiose testimonianze della tradizione tipografica italiana.

La Tipografia Grifani Donati non è soltanto un museo o una bottega storica: è una vera e propria officina della memoria tipografica, dove il patrimonio tecnico e culturale della stampa continua a essere custodito, raccontato e praticato. Durante la visita, Campanella e Ottaviani si sono confrontati sull’importanza di tutelare e trasmettere alle future generazioni le antiche tecniche tipografiche e litografiche, patrimonio culturale e professionale di valore inestimabile.

Una rete per la memoria della stampa

Attraverso queste visite il presidente Campanella conferma la volontà dell’AIMSC di essere sempre più presente sul territorio, rafforzando il dialogo tra musei, istituzioni e operatori culturali.

L’obiettivo è costruire una rete sempre più solida tra le eccellenze italiane della carta e della stampa, promuovendo la conoscenza di una tradizione che ha contribuito in modo determinante allo sviluppo culturale, sociale ed economico del Paese e che continua ancora oggi a rappresentare una straordinaria risorsa di memoria, identità e innovazione.

Un percorso che proseguirà nei prossimi mesi con nuove tappe e nuovi incontri, nella convinzione che fare rete sia oggi il modo migliore per custodire e valorizzare il patrimonio della stampa e della carta italiana.

Grifani Donati AIMSC

Presidente Luigi Stefano Campanella (al centro) insieme al Maestro Gianni Ottaviani (a destra). A sinistra Lorenzo Aluigi, che cura con passione l’assistenza tecnica e la manutenzione delle macchine storiche del museo.

Da sinistra, l’Assessore alla Cultura Maura Nataloni, al centro il Presidente AIMSC Luigi Stefano Campanella e a destra la Direttrice del museo Francesca Mannucci.

Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano. Da sinistra, l’Assessore alla Cultura Maura Nataloni, al centro il Presidente AIMSC Luigi Stefano Campanella e a destra la Direttrice del museo Francesca Mannucci.