Già da tempo molta pubblicità oltre che stupida e banale è di basso profilo.
Ma quella dell’ormai più che sfruttato quanto banale Paradiso di Lavazza ha sollevato proteste e richiesta di ritiro. Un comunicato informa che “Nello spot “A modo mio” una donna angelica china la testa in maniera pudica quando Brignano, l’uomo buono che ha meritato il Paradiso, appreso che lì tutto è di tutti, estende il concetto di possesso a lei chiedendo implicitamente a S. Pietro (Solenghi) se questo vale anche per la ragazza. La donna è raffigurata come un’angioletta decerebrata.”
Lo spot è giudicato offensivo proprio per il suo essere apparentemente innocuo, per l’idea latente che ne sta alla base, del “così pensano e sentono tutti”.
Un meccanismo subdolo che induce lo spettatore ad accettare situazioni come se queste fossero normali. C’è poi nei confronti degli uomini il ricorso al collaudato trucco dell’associazione mentale tra il prodotto e la bella ragazza, che si spera diventi ottenibile al pari del caffè.
“La vostra campagna sessista – conclude il comunicato – ha provocato decine di critiche sulla vostra pagina facebook, e noi vi chiediamo di ritirarla. Adesso basta! Basta replicare questi siparietti graziosi nella forma ma con un antiquato messaggio sessista. La società cambia! Accompagnatela nel cambiamento!”
Del resto questa ormai annosa (e noiosa) idea del Paradiso, diciamocelo pure che non piace o, in parole povere: è stupida.
Giornalista e scrittore, nasce a Genova, dove si laurea in geologia. Dopo un’esperienza nel settore minerario e industriale, si specializza in marketing e comunicazione tecnica. Giornalista pubblicista, è stato redattore di Rassegna Grafica e direttore di Graphicus. Nel 2009 fonda MetaPrintArt, la prima rivista online dedicata alla tecnica e alla cultura grafica, di cui è editore e direttore.
Nel 2007 pubblica Analisi e prospettive del mondo grafico, un’analisi di marketing e gestione aziendale dell’industria grafica. Nel 2010 è docente a contratto di Tecnologie di Stampa al Politecnico di Torino.
Parallelamente all’attività giornalistica, si dedica alla scrittura. Debutta nel 1998 con il romanzo La Tunelo, in lingua Esperanto, premiato dalla rivista svizzera Literatura Foiro come Verko de la Jaro 1999. La versione italiana, con l’editing e la prefazione di Wilma Coero Borga, è in attesa di pubblicazione.
Nel 2020 pubblica Il Segreto dei Dieci Laghi (DiMarsico Libri Editore), un romanzo ambientato sulle Ande, dedicato alla cultura Inca e all’alfabeto dei nodi.
Nel 2021, in self-publishing, esce I Cavalieri Astrali, scritto con Stefano Gatti (Stegat), una raccolta di quattro racconti iperdeterministici con un intermezzo quantistico curato da un professore universitario di fisica quantistica.
Nel 2022 pubblica Un cerchio di stelle, basato sul diario di viaggio scritto nel 1960 durante un’avventura in autostop alla scoperta dell’Europa nascente.
Nell’aprile 2024, per De Ferrari Editore, esce I Briganti del Vigoleno, una fiaba per adulti o un racconto per ragazzi, scritto a quattro mani con Wilma Coero Borga.
Nel tempo libero alterna la lettura al trekking e al gioco degli scacchi di cui è istruttore di primo grado.
Questo spot lede profondamente la dignità di ogni donna. In modo subdolo legittima il concetto, già abbastanza diffuso, che la donna può essere posseduta al pari di un qualsiasi oggetto. L’ambientazione nel paradiso, luogo in cui si dovrebbero trovare i più virtuosi tra gli esseri umani, amplifica la forza del messaggio.