Fino al 19 marzo a Scafati la Mostra Internazionale di Arte Contemporanea “Pompei: L’Archeologia e il Vesuvio”. Tra gli altri partecipa con una sua opera l’artista marchigiano Carlo Iacomucci.
L’esposizione si svolge al Real Polverificio Borbonico, Centro per la Cultura e le Arti di Scafati (Sa), una struttura che si apre a tantissime opere di arte contemporanea. Curata dall’artista pompeiano Domenico Severino, la mostra, visitabile fino al 19 marzo 2016, è un progetto internazionale di Mail Art con oltre trecento opere d’arte contemporanea di artisti provenienti da vari paesi del mondo (Argentina, Spagna, Cile, Corea, Giappone, Germania, U.S.A., India, Portogallo, Russia, Inghilterra, Francia, Svizzera, Turchia, Serbia, Romania, Canada, Grecia, solo per citarne alcuni, nonché una numerosissima rappresentanza di artisti italiani) che arricchiscono le maestose sale del complesso monumentale ottocentesco, Centro per la Cultura e le Arti del Comune di Scafati.
Il tema “L’Archeologia e il Vesuvio” si ispira all’antica Pompei e all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Prima edizione del progetto di Arte contemporanea organizzata dalla Città di Pompei.
Real Polverificio Borbonico di Scafati tutti i giorni, dal martedì alla domenica, dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 18:30.
Nell’immagine in alto: Carlo Iacomucci “A come Archeologia – V come Vulcano”
Giornalista e scrittore, nasce a Genova, dove si laurea in geologia. Dopo un’esperienza nel settore minerario e industriale, si specializza in marketing e comunicazione tecnica. Giornalista pubblicista, è stato redattore di Rassegna Grafica e direttore di Graphicus. Nel 2009 fonda MetaPrintArt, la prima rivista online dedicata alla tecnica e alla cultura grafica, di cui è editore e direttore.
Nel 2007 pubblica Analisi e prospettive del mondo grafico, un’analisi di marketing e gestione aziendale dell’industria grafica. Nel 2010 è docente a contratto di Tecnologie di Stampa al Politecnico di Torino.
Parallelamente all’attività giornalistica, si dedica alla scrittura. Debutta nel 1998 con il romanzo La Tunelo, in lingua Esperanto, premiato dalla rivista svizzera Literatura Foiro come Verko de la Jaro 1999. La versione italiana, con l’editing e la prefazione di Wilma Coero Borga, è in attesa di pubblicazione.
Nel 2020 pubblica Il Segreto dei Dieci Laghi (DiMarsico Libri Editore), un romanzo ambientato sulle Ande, dedicato alla cultura Inca e all’alfabeto dei nodi.
Nel 2021, in self-publishing, esce I Cavalieri Astrali, scritto con Stefano Gatti (Stegat), una raccolta di quattro racconti iperdeterministici con un intermezzo quantistico curato da un professore universitario di fisica quantistica.
Nel 2022 pubblica Un cerchio di stelle, basato sul diario di viaggio scritto nel 1960 durante un’avventura in autostop alla scoperta dell’Europa nascente.
Nell’aprile 2024, per De Ferrari Editore, esce I Briganti del Vigoleno, una fiaba per adulti o un racconto per ragazzi, scritto a quattro mani con Wilma Coero Borga.
Nel tempo libero alterna la lettura al trekking e al gioco degli scacchi di cui è istruttore di primo grado.
Scrivi un commento