Michela Minini, scrittrice ligure con un’anima altruista, utilizza il riciclo, scrive e dona il ricavato dei suoi libri all’ospedale pediatrico San Paolo di Savona.
MetaÃlice – Buongiorno Michela. Hai letto una intervista a Wilma Coero Borga su L’Eco di Savona e ci hai contattati per farci trasmettere il tuo messaggio, una richiesta che nel tuo caso accogliamo volentieri.
Michela Minini – Sì, mi ha condotto a voi la voglia di descrivere il mio progetto di solidarietà nato con mia sorella, motore di questa macchina, purtroppo divenuta angelo troppo precocemente. Tutti, nel nostro piccolo possiamo, con poco, fare dei grandi gesti.
Piccole rinunce per donare un po’ di luce a bambini malati e bisognosi di cure. Regalando un sorriso e una speranza in più, per il futuro.
MAÃ – Di che cosa ti occupi, quali sono i tuoi interessi?
MM – Sono una mamma a tempo pieno e scrivo per passione. Le mie passioni sono molte: dipingo su vari materiali riciclati, come il legno, le cassette, la juta, le borse, le bottiglie di plastica. Mi diverte il riciclo. Tutti i componenti usurati possono essere trasformati, una volta che il proprio ciclo è finito. Amo dare una seconda vita a tutto ciò che ci circonda, rispettando così la natura e il mondo. Per rendere il nostro futuro più luminoso, cercando di lasciare al prossimo un ambiente migliore.
MAÃ – Quando hai scoperto la passione per la scrittura?
MM – Ho iniziato a scrivere, credo come ho conosciuto l’inchiostro, toccandolo con mano nel calamaio. Nell’infanzia, tutto passava troppo velocemente, così decisi di tenere impresso nei diari i momenti della vita, che da grande avrei riletto per riscoprire quanta strada avevo già fatto. Con le parole potevo esprimere tante sensazioni. Ho sempre amato scrivere, colorando il cielo con le frasi appena nate, illuminando il cammino estemporaneo.
MAÃ – Hai un rapporto stretto con la poesia, ma ti sei cimentata anche in altri generi?
MM – Scrivo un po’ di tutto, amando le parole e le lettere mi cimento a esplorare nuovi mondi, con nuove tecniche per le storie per bimbi, o aforismi. Tanti i racconti di momenti veri, vissuti in prima persona. Mi è capitato di comporre haiku, scrivere romanzi, autobiografie e aforismi. Mi piace scoprire nuovi orizzonti con diverse tecniche di scrittura.
Una volta mi hanno fatto scrivere una poesia con i titoli di libri contemporanei. Spesso trovo concorsi interessanti e da lì traggo spunto per i miei libri futuri.
MAÃ – C’è un filo conduttore nelle tue poesie?
MM – L’osservazione del tempo ci regala poesia e c’è sempre un filo conduttore, chiamato vita, che mi fa scrivere di lei, dei giorni che regala. Percorrendo il presente, vivo ogni istante scrutando la sua bellezza e le persone che mi accompagnano mi trasmettono ogni istante ispirazione, colgo le sensazioni nascoste, non dette, carpisco dai movimenti tante chiavi di lettura.
MAÃ – Perché hai deciso di destinare il ricavato della vendita dei tuoi libri all’ospedale pediatrico San Paolo di Savona?
MM – Sono originaria di Cairo Montenotte in Val Bormida, anche se da vent’anni vivo a Millesimo, sempre in provincia di Savona. Il San Paolo di Savona, ha un ottimo reparto pediatrico diretto da eccellenti infermieri e tutto lo staff, con un grande primario Alberto Gaiero, uomo dedito ai bimbi, che ringrazierò a vita per il suo operato. È l’ospedale della nostra infanzia, che ci ha reso persone adulte, forti. È sempre stato il nostro “porto sicuro”, e sono riconoscente per tutto quello che fa per noi Valbormidesi.
MAÃ – Pubblichi con un editore o in self?
MM – In passato ho pubblicato in self, trovandomi bene, ma ora con un editore è più semplice perché tanta burocrazia che ero costretta a fare da sola, ora la fai lui. Ho avuto la fortuna, di incontrare un uomo eccezionale che sostiene il mio progetto: Nino Bozzi che gestisce la CTL di Livorno. Il mio quinto libro Sogno Lucente è stato curato da Alberto Marubbi.
MAÖ Hai mai trovato qualche difficoltà a pubblicare?
MM – Sono fortunata, perché non ho mai trovato nessuna difficoltà a pubblicare, al contrario, a volte ho dovuto rifiutare dei contratti, perché avevo già firmato con altri.
MAÃ – Fai leggere i tuoi testi a qualcuno prima di proporli e pubblicarli? Ti avvali di beta-reader?
MM – Ho la fortuna di avere un grande amico e curatore dei miei libri, Alberto Marubbi che legge le mie opere prima di tutti e mi consiglia, mi affido solo a lui.
MAÃ – Che cosa fai per promuovere i tuoi libri?
MM – Ormai da anni promuovo i miei libri nelle fiere dove mi invitano, organizzo presentazioni nelle biblioteche, al Salone del Libro di Torino con il mio editore, tengo interviste sui social dove racconto i miei testi e il progetto di vita. Conosco così nuova gente e ci si dà sempre una mano.
MAÃ – Il tuo sesto libro parteciperà al Premio Strega. È stato complicato arrivarci? Spiegalo a chi, come te, scrive e ambisce a partecipare ai concorsi letterari e anche a chi, invece, non ci crede.
MM – Il Premio Strega è un concorso, a cui tutti possono partecipare, con i propri romanzi e le poesie, l’importante è che ci sia una casa editrice a proporre l’opera. L’organizzazione del Premio Strega, è un complesso di persone sempre disponibili a chiarire ogni dubbio, sono gentili, molto preparate, sempre cortesi ed esaustive. La mia fortuna è che l’editore crede nel mio progetto e qualche tempo fa gli chiesi se mi faceva partecipare, ed è stato d’accordo a darmi l’opportunità di presentare il libro che uscirà a settembre, regalandomi un sogno che, indipendentemente da come andrà, è già un successo. Ringrazierò a vita Nino Bozzi della CTL per questa opportunità.
Secondo me, bisogna sempre credere nei sogni ed essere tenaci nel persistere, impegnandosi sempre. Mai demordere e avere fiducia nel prossimo e nel futuro. Noi siamo unici e speciali e dobbiamo sempre credere in noi stessi.
MAÃ – È un bel messaggio di fiducia, anche se spesso ci si scontra con una realtà non così positiva e accogliente, nonostante si creda in ciò che si fa. Sei stata alla recente edizione del Salone del Libro di Torino. Raccontaci la tua esperienza e che cosa ti ha lasciato.
MM – Era una mattina di sole, il cuore era in gola. Davanti ai cancelli della grande struttura, i controlli e finalmente siamo dentro. Un’emozione unica, gli stand quasi vuoti, solo noi espositori, una montagna di libri, si percepiva profumo di novità, era tutto così bello che i minuti sono diventati ore e giorni. Ero nello stand con l’editore ed è stata una esperienza fantastica, di crescita, conoscenza, condivisione e scambio di idee, novità, iniziative con altri autori. Tante le attività, tanti i personaggi pubblici. Mi è piaciuto molto.
MAÃ – In effetti, ogni fiera del libro porta a un arricchimento personale. Che cosa ti senti di consigliare a chi si approccia alla scrittura e vorrebbe pubblicare i propri testi?
MM – Consiglio a tutti di realizzare il proprio sogno, di continuare sempre a scrivere anche se qualcuno potrebbe dire che è un lavoro incompleto e che non piace, di continuare sulla propria strada e verso l’obiettivo prefissato. Perché se avessi dovuto smettere di scrivere e pubblicare per i commenti ricevuti, non avrei mai cominciato, invece eccomi qua con all’attivo cinque libri, il sesto in arrivo e nel cassetto altri quaranta. Perché i sogni a volte si possono anche realizzare bisogna credere sempre in se stessi.
MAÃ – Ti auguriamo di realizzare i tuoi desideri. Buon proseguimento nella scrittura e nella tua iniziativa benefica.
MM – Ringrazio voi tutti per questa opportunità, un abbraccio a tutti e credete sempre nei sogni, non costano nulla e se si avverano il cuore si colma di gioia rendendo l’avvenire più florido. Ringrazio anche coloro che mi sostengono sempre, un abbraccio a tutti.
Terminiamo con alcuni versi tratti dalla raccolta di poesie Pensieri dell’anima:
IL BAGLIORE
Tu mondo
ormai ammalato
Ti ribelli
in tutte le tue forme.
Gridi disperato assordando il cielo.
Noi umani
con piccoli occhi,
abbiamo ancora una sola speranza.
In cuori ruvidi
tetri
di troppa ipocrisia risplenda
quel bagliore
di bontà
infinita.
Per far rinascere rigoglioso
terra pulita.Michela Minnini al Salone del Libro di Torino


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