Il Museo Casa Ferrari ospita l’EskoWorld Italia 2014 per fare il punto sul futuro della prestampa nel settore del packaging.

Un’atmosfera che stimola imprenditorialità e fiducia nel futuro anche in periodi non facili, ha accolto gli intervenuti al seminario organizzato da Esko con la partecipazione attiva di B+B Informatica di Montebelluna.
Il filmato sulla storia di Enzo Ferrari e le parole di benvenuto del direttore del Museo Antonio Ghini, sono state l’introduzione più significativa per creare spunti di rinnovamento e fiducia.

CasaVenduta1 Il Museo Casa Ferrari (MEF) di recentissima costituzione a completamento del Museo di Maranello, è stato realizzato sull’area dove sorgeva la casa natale, che Enzo Ferrari vendette per acquistare la prima auto da corsa con la quale diede il via al mito Ferrari senza mai arrestarsi anche di fronte ai due conflitti mondiali.
Come ha ricordato Antonio Ghini, questo Museo non è dedicato al brand Ferrari, ma all’Uomo, che ha fatto della qualità e dell’eccellenza il suo punto fermo.
Ed è appunto alla qualità che si è riferito, guarda caso così importante oggi per il marketing nel packaging e nella cartotecnica, quando ha detto che “oggi pretendiamo la qualità che è ormai un diritto”. Ha poi simpaticamente  osservato che il modello F1 in cartone che i tecnici di B+B hanno realizzato  per la Fespa e portato proprio in casa ferrari per questo incontro gli ricorda il detto “portare i vasi a Samo e nottole ad Atene“.

Il Café Tortoni in boulevard des Italiens in una stampa d'epoca

Il Café Tortoni in boulevard des Italiens in una stampa d’epoca

Ma è entrato nel tema  quando – lui uomo di lunga carriera nel marketing  –  ha voluto sottolineare che oggi il marketing ha livellato tutto:   per emergere occorre quindi essere realmente diversi e avere delle strategie a lungo termine. Avere il coraggio di rompere la tradizione, con idee e iniziative che possono persino sembrare azzardate. Ha ricordato in proposito lo ‘scandalo’ che suscitò a Parigi l’apertura (da parte di italiani) del Café Tortoni in boulevard des Italiens, il primo caffè frequentato dalle signore. Un’iniziativa discussa ma di  notevole successo. “Essere diversi per essere vincenti” ha concluso Ghini, ricordando come un dovere della nostra generazione è quello di portare la nostra conoscenza alla generazione digitale dei nati nel terzo millennio contro quello che ha chiamato “l’appiattimento da power point“.

 Rinnovamento indispensabile

Utili gli  interventi di testimonianza di due aziende che hanno  puntato al rinnovamento in questi anni: Marco Biancavilla, di MiniMegaPrint, DB Ingegneria dell’Immagine, seguìto da Antonio Anastasio e Christian Morelli di Inci-Flex.

Marco Biancavilla ha illustrato i radicali cambiamenti che la nuova generazione ha apportato a una  azienda serigrafica di famiglia a Roma, affermata ma fino a ieri legata alle tecnologie tradizionali e a una gestione artigianale. La trasformazione ha dato una nuova impronta organizzativa incentrata sull’ingegnerizzazione gestionale tale da ampliare e  snellire tutte le operazioni di stampa di grande formato e la relativa logistica.

Il titolare e il responsabile di produzione di Inci-Flex, azienda salernitana specializzata in impianti di stampa flessografica e incisione cilindri rotocalco, hanno illustrato il percorso di innovazione aziendale puntando sull’organizzazione interna e sulle innovazioni tecnologiche soprattutto in prestampa e nel gestionale, per affermarsi non solo in Italia ma anche sui mercati esteri.
In entrambi i casi le nuove tecnologie e inderogabili esigenze di un mercato in continuo cambiamento sono state le molle che hanno dato il via al rinnovamento.

I cinque punti chiave

Al centro delle relazioni “Il futuro della prestampa nel packaging” da parte di Marian De Lathauwer, application engineer di Esko a Gent, che in perfetto italiano ha illustrato le cinque indicazioni chiave per un approccio economico, culturale e tecnologico nel packaging.
Partendo dal concetto che  in un supermercato siamo anonimi, il nuovo marketing del packaging tende a trovare soluzioni in cui ogni consumatore si senta protagonista, o quanto meno considerato come persona e non come numero. Da qui confezioni che puntano a essere individuali, come il, sia pur banale, logo della CocaCola o della Nutella con un nome proprio che ciascuno può trovare e quindi acquistare come se fosse realizzato per lui o per lei. Ma andando oltre, ha citato esempi molti importanti per dare idee ai creativi del packaging, dove la tecnologia è in primo piano. Basti pensare agli inchiostri elettroluminescenti che attirano l’attenzione sugli scaffali; oppure al packaging multisensoriale grazie a circuiti elettronici stampati. Va da sé lo slogan “illuminate la vostra immaginazione“.

CocaCola

Il marketing della Coca Cola punta sulla personalizzazione

Altri esempi sono quelli relativi alla NFC il sistema di pagamento con smartphone direttamente sul prodotto, o l’RFID per il tappo intelligente (cork stopper) che misura le variazioni di temperatura durante il trasporto (iniziative analoghe furono proposte con gli inchiostri termosensibili per gli alimenti surgelati ma trovarono forti ostacoli da parte degli operatori della catena del freddo – ndr).

Cosa significa tutto questo nella prestampa? La necessità di controllare i costi e la coerenza del brand; riduzione degli scarti e del peso pur mantenendo la solidità nella protezione. Questo è possibile con un buon sistema di progettazione preliminare alla prestampa, come dimostrano le applicazioni con ArtiosCAD.

Riassumendo le cinque direzioni chiave sono: un workflow automatico; smart templates,ossia dei modelli intelligenti su cui lavorare; un editing interattivo “guidato”; una supply chain integrata su web; senza infine dimenticare la qualità prima di tutto.

Sessioni applicative

La seconda parte dell’evento si è incentrato su sessioni applicative.

Si è parlato delle varie possibilità di automazione del flusso di lavoro con riferimento all’ultima versione di Automation Engine di Esko che ha l’obiettivo di ridurre sprechi ed errori. La novità assoluta è stata la presentazione del flusso di produzione integrato di Automation Engine con il software gestionale Sprint sviluppato da B+B, che permette di tenere sotto controllo le risorse e i tempi di consegna. L’integrazione con l’e-commerce aziendale consente di ottenere una automazione della gestione dell’ordine senza precedenti.
Si è inoltre parlato di applicazioni interattive mediante le ultime versioni dei software ArtPro, PackEdge, DeskPack e Studio. Un ulteriore approfondimento è stato fatto su ArtiosCAD e Studio in base agli sviluppi in atto e previsti a breve.

È stata illustrata anche l’iniziativa WebCenter per gestire  attività, prodotti e flussi di lavoro per migliorare il servizio al cliente.

Davide Dal Col a "bordo della F1" realizzata con il tavolo Kongsberg

Davide Dal Col a “bordo della F1” realizzata con il tavolo Kongsberg

Gli specialisti di B+B hanno poi illustrato l’importanza del finishing e i vantaggi dell’ultima serie di tavoli da taglio Kongsberg recentemente presentati al Fespa e con i quali è stato realizzato il simpatico modello di F1 che ha suscitato l’ammirazione di tutti i presenti. Questi tavoli, specifici per campionature e produzioni nelle arti grafiche comprendono vari modella a seconda che si punti a velocità e precisione, versatilità, alta produttività. Sono in grado di piegare e tagliare materiali rigidi, come cartoncino teso e cartone microonda, forex e materiali plastici, ma anche supporti flessibili adesivi, tessili per banner.
Una dimostrazione pratica di come il taglio digitale combinato con la creatività e i giusti programmi CAD costituisca un’arma in più per cartotecnici, pubblicitari e stampatori digitali.