Sicurezza, sostenibilità e nuove sfide industriali nei settori food e pharma: come evolve la progettazione degli imballaggi in vista delle scadenze normative europee del 2026.
Nel packaging contemporaneo, la trasformazione non è più guidata soltanto dall’innovazione di prodotto, ma da un insieme sempre più complesso di fattori che intrecciano sicurezza, regolamentazione, sostenibilità e performance industriale. Due dei settori in cui questa evoluzione è più evidente sono il food e il pharma, ambiti ad alta responsabilità in cui ogni scelta progettuale ha impatti diretti sulla qualità del prodotto, sulla sua conservazione e sulla tutela del consumatore o del paziente.
Masterpack opera trasversalmente in questi due mondi, con una forte vocazione all’innovazione tecnologica e alla capacità di anticipare le evoluzioni del mercato internazionale. Fin dalla fine degli anni ’80, l’azienda è stata tra le prime realtà a introdurre in Italia e in Europa soluzioni avanzate nel confezionamento, sviluppando tecnologie per sistemi richiudibili applicati alle confezioni flessibili, oggi ampiamente diffuse in diversi segmenti dell’industria alimentare.
Queste soluzioni hanno trovato particolare applicazione nei settori Pet Food e surgelati, dove la necessità di apertura e chiusura ripetuta del prodotto si accompagna a esigenze di protezione da contaminanti esterni e mantenimento della qualità nel tempo. Un approccio che ha contribuito a ridefinire il concetto stesso di packaging funzionale, rendendolo parte attiva dell’esperienza di consumo.
Negli ultimi anni, partendo anche da insight maturati nel mercato nordamericano, l’azienda ha ampliato ulteriormente il proprio campo applicativo, estendendo le tecnologie sviluppate alle vaschette e ai sistemi destinati ai prodotti ready-to-use, un segmento in forte crescita trainato dall’evoluzione delle abitudini alimentari e dalla domanda di soluzioni sempre più pratiche e flessibili.
In parallelo, la presenza sui mercati internazionali, dall’America al Giappone fino alla Cina, ha rafforzato una visione orientata non solo alla performance economica, ma alla capacità di sviluppare tecnologie esportabili e adattabili a contesti produttivi differenti, in linea con le esigenze di filiere globali sempre più integrate.
In questo scenario, la possibilità di richiudere la confezione non rappresenta soltanto un vantaggio pratico per il consumatore, ma anche uno strumento chiave per preservare qualità, freschezza e sicurezza del contenuto, riducendo sprechi e migliorando la gestione del prodotto lungo il suo ciclo di vita.
Oggi però questa evoluzione tecnologica si inserisce in una fase di forte trasformazione del settore, in cui anche il packaging deve rispondere a nuove priorità: sostenibilità dei materiali, riciclabilità, e adeguamento a normative europee sempre più stringenti che stanno ridefinendo i criteri di progettazione e sviluppo.
All’interno di questo contesto in rapido cambiamento, emergono nuove domande industriali: come stanno cambiando le richieste dei clienti nei settori food e pharma? Quanto è realmente compatibile la sostenibilità con le esigenze di sicurezza e performance? Quali sono oggi le difficoltà più sottovalutate nella transizione verso il packaging sostenibile? E quali innovazioni potranno davvero essere industrializzate nei prossimi anni?
Su questi temi si sviluppa il confronto con Raul Rizza, Plants Manager e Business Operator di Masterpack tra evoluzione tecnologica, vincoli regolatori e trasformazioni della filiera.
L’impatto del regolamento PPWR sui settori Food e Pharma
Metaprintart: Masterpack opera sia nel food sia nel pharma. Quanto stanno cambiando oggi le richieste dei clienti in questi settori?
Raul Rizza: Le richieste non stanno cambiando soltanto per effetto dei clienti, ma soprattutto per l’evoluzione del quadro normativo europeo, che sta influenzando in modo significativo l’intero settore del packaging.
Negli anni si era raggiunto un livello molto elevato di ottimizzazione delle strutture, con materiali progettati per garantire il miglior equilibrio possibile tra shelf life, prestazioni e macchinabilità. Tuttavia, l’introduzione del regolamento PPWR ha spostato il focus anche sul fine vita dell’imballaggio, modificando profondamente l’approccio progettuale.
Si tratta di un cambiamento che incide direttamente sulle prestazioni consolidate, sia in termini di velocità delle linee di confezionamento sia di protezione del prodotto nel tempo. Le nuove indicazioni normative stanno richiedendo una revisione delle strutture tradizionali e una progressiva transizione verso soluzioni più riciclabili e circolari. Allo stesso tempo, il quadro normativo non è sempre immediatamente tradotto in indicazioni operative dettagliate, e questo genera una fase di complessità lungo tutta la filiera che coinvolge produttori, fornitori e clienti finali.
L’impatto del regolamento PPWR sui settori Food e Pharma
Metaprintart: La sostenibilità oggi è davvero compatibile con le esigenze di sicurezza e performance richieste dai settori più regolamentati?
Raul Rizza: Sì, la sostenibilità è compatibile con le esigenze di sicurezza e performance, ma richiede un’evoluzione concreta delle soluzioni tecniche e dei materiali.
Non si tratta di rinunciare alle prestazioni, ma di sviluppare nuove combinazioni che permettano di mantenere gli standard richiesti nei settori food e pharma. Le competenze sui materiali e sui processi consentono di trovare soluzioni adeguate anche nel nuovo contesto regolatorio.
“La vera sfida è che molte delle strutture oggi più performanti erano state ottimizzate nel tempo fino a raggiungere livelli molto elevati di efficienza. Il cambiamento normativo impone quindi di ripensare soluzioni consolidate, senza compromettere sicurezza e funzionalità.”
Le criticità industriali: lavorabilità dei materiali e costi di filiera
Metaprintart: Quali sono oggi le difficoltà più sottovalutate quando si parla di packaging sostenibile applicato a food e pharma?
Raul Rizza: Una delle difficoltà principali riguarda proprio il comportamento dei nuovi materiali nei processi industriali. Le nuove strutture non sempre garantiscono le stesse performance in fase di stampa, accoppiamento e trasformazione. Questo obbliga a rivedere parametri di processo consolidati, che per anni hanno rappresentato uno standard stabile. Materiali come polipropilene, polietilene e poliestere si comportano in modo diverso e questo impatta direttamente su produttività e qualità. Anche i sistemi adesivi devono essere ripensati, perché non sempre sono compatibili con le nuove soluzioni, con conseguenti impatti anche sui costi.
Inoltre, la sfida non riguarda solo la produzione del materiale, ma arriva fino al cliente finale, dove le linee di confezionamento non sempre sono già pronte per gestire queste nuove strutture. È quindi un cambiamento strutturale che coinvolge l’intera filiera.
Progettazione ecocompatibile e scadenze normative
Metaprintart: Quanto stanno incidendo le nuove normative europee sulle scelte progettuali del packaging?
Raul Rizza: Le normative europee stanno incidendo in modo diretto sulle scelte progettuali, non più solo come vincolo ma come elemento strutturale di definizione del packaging.
Il regolamento PPWR prevede un percorso progressivo fino al 2040, con una fase applicativa già dal 2026 e ulteriori revisioni negli anni successivi. Questo introduce un cambiamento graduale ma profondo, che riguarda in particolare la riduzione del monouso e la revisione dei materiali utilizzati.
Di conseguenza, le aziende devono ripensare le proprie strategie di packaging in funzione di nuovi requisiti, che impattano sia sulla progettazione sia sulle logiche industriali dei clienti. Non si tratta più di un’ottimizzazione volontaria, ma di un adattamento necessario a un quadro normativo che sta ridefinendo le basi del settore.
Le innovazioni di Masterpack destinate all’industrializzazione
Metaprintart: Quali innovazioni ritieni realmente industrializzabili nei prossimi anni?
Raul Rizza: Le innovazioni realmente industrializzabili sono quelle in grado di coniugare sostenibilità, performance e scalabilità produttiva. Masterpack sta investendo in particolare su:
Soluzioni a base carta abbinate a vernici termosaldanti e patch in cerafano, destinate soprattutto al settore della pasta secca e ad applicazioni tecniche.
Packaging per microonde e sistemi di degasaggio per prodotti come il caffè, dove abbiamo introdotto valvole flat in sostituzione delle tradizionali valvole a cartuccia, riducendo l’impatto ambientale e semplificando la struttura del pack.
Prodotti certificati home compost per rispondere in modo puntuale alle nuove esigenze legate al fine vita del packaging.
In generale, le innovazioni che funzionano davvero sono quelle che non si limitano al cambio del materiale, ma ripensano l’intera soluzione di packaging in modo che sia realmente industrializzabile e integrabile nelle linee esistenti.
Scrivi un commento