Dazi, sfide e le opportunità per i brand italiani nel settore grafico packaging negli Stati Uniti.
L’analisi pubblicata da Roncucci & Partner il 30 luglio 2025 mette a fuoco con lucidità le principali dinamiche che i brand italiani affrontano nel mercato statunitense: da un lato criticità normative, logistiche e culturali, dall’altro grandi spazi di crescita per chi sa valorizzare innovazione, flessibilità e il prestigio del Made in Italy.
Nel contesto dell’industria grafica e del packaging, queste indicazioni trovano riscontro concreto in diverse eccellenze italiane già operative con successo negli USA.
OMET: un modello italiano di successo
OMET è un caso emblematico per le macchine da stampa per etichette e imballaggi. Attraverso OMET Americas Inc. (con sede in Illinois), l’azienda di Molveno offre vendita, assistenza tecnica e formazione per il mercato nordamericano.
Le sue soluzioni modulari e multiprocesso (XFlex, KFlex, iFlex) e servizi digitali avanzati (OMET Digital Services) rispondono perfettamente alle esigenze di produttività, flessibilità e affidabilità richieste negli USA.
L’esperienza di OMET conferma i 4 driver evidenziati da Roncucci & Partner: presidio locale, elevato valore percepito del brand italiano, qualità tecnologica, assistenza post-vendita di alto livello.
Altri campioni italiani
Oltre a OMET, numerosi altri brand italiani stanno raccogliendo successi nel mercato statunitense:
Uteco Group, leader nella stampa flessografica, rotocalco e digitale, è presente con Uteco North America (Georgia). Con investimenti in stampa ibrida e partnership con Kodak, è tra i protagonisti nell’innovazione per il packaging flessibile.
Nordmeccanica, specializzata in spalmatura e accoppiamento per film e laminati, con la filiale americana, con sede a New York, supporta impianti in tutto il continente e promuove tecnologie sostenibili.
Simec Group, produttore di anilox e rulli speciali ad alte prestazioni per la stampa flessografica, con clienti strategici in Nord America e una rete commerciale ben strutturata.
PRATI srl, nota per le sue soluzioni per il finishing, converting e nobilitazione digitale di etichette autoadesive, è molto attiva nel mercato USA in cui vanta una solido mercato e dove partecipa regolarmente a fiere internazionali come Labelexpo Americas.
Re S.p.A. eccellenza italiana nei sistemi di controllo per il nastro in bobina (freni, giunti, sensori) è presente negli USA attraverso distributori e OEM partner.
Citiamo infine Eltex Italia di Bergamo, che fornisce soluzioni per controllo elettrostatico nei processi industriali di stampa e converting, con una base clienti consolidata in Nord America.
Altri campioni italiani
L’analisi di Roncucci & Partner trova pieno riscontro nel comparto italiano della grafica e del packaging, dove i player di successo dimostrano che investire nella presenza diretta, offrire tecnologie integrate e flessibili, elevare il valore del Made in Italy sono strategie vincenti per affrontare le complessità del mercato statunitense soprattutto con le restrizioni imposte in questi gironi. L’esperienza di OMET, Uteco, Nordmeccanica e Prati conferma che l’Italia, quando gioca su qualità, innovazione e servizio, può competere ai massimi livelli.
made in Italy – dove ce la legge che dice il made in Italy,, in France , in USA si puo applicare a tutti prodotti fatto in un paese qualunque purche la ditta produtrice sia Italiano, Francese oppure USA ??????
“il made in….” era una applicazione scelta dopo la prima guerra mondiale- dagli vincitori e doveva essere usato dalla Germania su tutti prodotti in modo che la clientela NON comprava piu questi prodotti degli nazisti —- la Germania doveva usare questo regolamento
a il risultato era inverso del aspetto — la Germania vendeva di piu perche i prodotti eranno migliore —— e allora e diventato una sigla di qualita internazionale, – senza spiegare molto – silenzio dopo una decisione sbagliato dai politici di grande prestigio.
Helmut Mathes