Nuova Roveco – Digital Flex festeggia al Parco di Monza i primi 50 anni di attività.
Nata nel 1964 per l’ispirazione di quattro giovani che credevano nel futuro della stampa flessografica, oggi il Gruppo Nuova Roveco con la costola Digital Flex nata nel 1997, è una delle più importanti realtà industriali italiane ed europee (quarta azienda in Europa per il consumo di materiali fotopolimerici) nel campo della prestampa e service per la flessografia.
Renato Vergnano, a nome dei soci e del management della società ha ringraziato i numerosi invitati che sabato 20 giugno hanno brindato insieme ai successi della sua azienda, al St. George nel parco di Monza.
Un incontro conviviale allietato dai due ottimi soprano e tenore, alzando i ‘lieti calici’ mentre nel vicino autodromo sfrecciavano le auto storiche della Formula 2.
La storia di Nuova Roveco segue, o meglio sarebbe dire anticipa, l’evoluzione tecnica della flessografia. Dalle originali gomme ai fotopolimeri, ai primi CtP flexo e alla produzione di lastre digitali, Nuova Roveco (e dal 1997 Digital Flex) è sempre stata la prima nella scelta e installazione delle nuove tecnologie.
Prima ad adottare la linea DuPont Cyrel di grande formato; prima a produrre lastre flexo digitali, prima a installare una linea automatica per le sleeve; prima, infine, nel 2010 a introdurre la tecnologia HD flexo, che permette oggi alla stampa flessografica di raggiungere risultati comparabili alla offset.
Giornalista e scrittore, nasce a Genova, dove si laurea in geologia. Dopo un’esperienza nel settore minerario e industriale, si specializza in marketing e comunicazione tecnica. Giornalista pubblicista, è stato redattore di Rassegna Grafica e direttore di Graphicus. Nel 2009 fonda MetaPrintArt, la prima rivista online dedicata alla tecnica e alla cultura grafica, di cui è editore e direttore.
Nel 2007 pubblica Analisi e prospettive del mondo grafico, un’analisi di marketing e gestione aziendale dell’industria grafica. Nel 2010 è docente a contratto di Tecnologie di Stampa al Politecnico di Torino.
Parallelamente all’attività giornalistica, si dedica alla scrittura. Debutta nel 1998 con il romanzo La Tunelo, in lingua Esperanto, premiato dalla rivista svizzera Literatura Foiro come Verko de la Jaro 1999. La versione italiana, con l’editing e la prefazione di Wilma Coero Borga, è in attesa di pubblicazione.
Nel 2020 pubblica Il Segreto dei Dieci Laghi (DiMarsico Libri Editore), un romanzo ambientato sulle Ande, dedicato alla cultura Inca e all’alfabeto dei nodi.
Nel 2021, in self-publishing, esce I Cavalieri Astrali, scritto con Stefano Gatti (Stegat), una raccolta di quattro racconti iperdeterministici con un intermezzo quantistico curato da un professore universitario di fisica quantistica.
Nel 2022 pubblica Un cerchio di stelle, basato sul diario di viaggio scritto nel 1960 durante un’avventura in autostop alla scoperta dell’Europa nascente.
Nell’aprile 2024, per De Ferrari Editore, esce I Briganti del Vigoleno, una fiaba per adulti o un racconto per ragazzi, scritto a quattro mani con Wilma Coero Borga.
Nel tempo libero alterna la lettura al trekking e al gioco degli scacchi di cui è istruttore di primo grado.
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