Durst ha deciso di chiudere il quartier generale per due settimane ma resta attiva per forniture in casi di emergenza e in massima sicurezza.

Durst ha chiuso gli uffici della sede di Bressanone per due settimane in pratica fino alla fine di marzo.
Fortunatamente – informa – non hanno registrato casi in azienda né presso i familiari dei dipendenti. Attualmente l’azienda altoatesina si è attivata con il lavoro da casa, per evitare ogni possibile contagio.
L’azienda si è anche attivata per aiutare l’ospedale di Bressanone fornendo loro mascherine e materiali protettivi per gli infermieri e i medici.
Nonostante si lavori da casa, tutte le unità aziendali sono operative,  e aperte ove possibile  nel rispetto delle normative in vigore, in stabilimento, dove sono state attuate le più elevate misure di sicurezza.
Le varie unità produttive hanno stoccato parti di ricambio e consumabili in modo da poter assicurare il servizio di consegna ai clienti in caso di emergenza.

Lunedì 6 aprile – Il CEO di Durst Group, Christoph Gamper informa che da oggi gli stabilimenti produttivi di Bressanone (in Italia) e di Lienz (in Austria) riaprono parzialmente la con le massime misure di sicurezza.

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