Durst ha attivato nel centro demo di Bressanone la produzione di “mascherine per la comunità”. Ma, a differenza di altre aziende, questa non è un’iniziativa commerciale, bensì destinata al proprio interno e alle comunità altoatesine.

Le mascherine saranno inizialmente destinate ai dipendenti del Gruppo e della consociata Alupress.  Successivamente, Durst intende mettere la propria capacità produttiva a disposizione anche di aziende terze. Allo stesso modo, il know-how relativo alla fabbricazione delle “mascherine per la comunità” sarà condiviso in open source attraverso le filiali locali con i fornitori di servizi di stampa di tutto il mondo che ne faranno richiesta.  A inizio aprile le tecnologie Durst di stampa per l’industria delle etichette e del packaging sono state classificate come essenziali e siamo stati quindi in grado di riprendere parzialmente la produzione e in seguito a questo via libera, è stato deciso di destinare i sistemi di stampa e lavorazione dei tessuti installati nel Centro Demo di Bressanone per i test con i clienti, alla realizzazione di “mascherine per la comunità”.

In linea con la strategia ‘from pixel-to-output’, la produzione è interamente digitalizzata e automatizzata, grazie al nostro ecosistema di software.
Attraverso la piattaforma e-commerce proprietaria, con un editor appositamente programmato, le mascherine Durst possono essere personalizzate con grafica, immagini, testi. Una volta definito il progetto, il software di workflow invia direttamente il file alla stampante e successivamente al sistema di taglio per la finitura.
Le “mascherine per la comunità” prodotte da Durst sono dotate di una membrana caratterizzata da un’elevata efficienza di filtraggio e, al tempo stesso, da un’ottima permeabilità all’aria. Inoltre, la struttura a 3 strati in pile di poliestere le rende comode da indossare e facilmente lavabili. La membrana filtrante estraibile può essere disinfettata con alcol e riutilizzata.

Il “VergissMeinNicht“, la cooperativa sociale di Brunico che offre occupazione a giovani lavoratori transfrontalieri e a persone con disabilità, sta collaborando con Durst per la lavorazione e il montaggio delle mascherine, che vengono cucite e rifinite in un ambiente protetto. Durst, inoltre, riserva particolare attenzione anche alla sostenibilità dell’imballaggio.
Durst sottolinea esplicitamente che le mascherine prodotte presso il Centro Demo di Bressanone non sono da considerarsi un dispositivo di protezione ai sensi della VO (E) 2016/425 o un dispositivo medico ai sensi della direttiva 93/42 / CEE.

Maggiori dettagli nel sito Durst