Oggi ci ha lasciato Angelo De Santis, un collega, un amico, che tanto ha fatto per diffondere il marchio Koenig & Bauer in Italia.

“Da lui ho imparato molto e con lui ho condiviso la splendida esperienza nel settore delle Arti Grafiche, in Bodonia prima ( dal 1984 al 1995) e in KBA Italia poi.”
Con queste parole lo ricorda Gian Carlo Banfi.
Che aggiunge: “Uno dei protagonisti della cavalcata che ha consentito a KBA di raggiungere in poco tempo, partendo da quasi zero, il ruolo di leader in Italia. Un appassionato lavoratore instancabile, un esempio per tutti. Quante chiacchierate, dal calcio alla politica alla cultura in generale, tra un viaggio di lavoro e l’altro. Riposa in pace Angelo De Santis.”
Si associa Joachim Nitschke “Parole sacrosante Gian Carlo, per me non è possibile esprimerle meglio. Io sono convinto che per tutti noi Angelo era un esempio. Non solo sul lavoro, dove io ho preso tante da lui. Se sono stato in grado di entrare un po’ nella mentalità italiana molto lo devo ad Angelo. Momenti indimenticabili insieme in viaggio e incontri con i clienti / amici. Una personalità in tutti sensi. Più di un buon collega, un amico.
Resta in pace Angelo.”

Vogliamo aggiungere il commento di un suo collaboratore diretto, nell’area di Napoli, Salvatore Guarracino:
“Ho avuto il privilegio e l’onore di lavorarci insieme con grandi successi!   Grande maestro una gran bella persona anche quando in disaccordo con lui su alcuni punti! Peccato, se ne è andato un Maestro, grandi momenti indimenticabili insieme in viaggio e incontri con i clienti/amici! Piacevole conversatore spesso “bastian contrario” ma per il piacere della benevola provocazione; ma anche capace di capire i suoi limiti quando era il caso! Colto, ironico, grande appassionato di storia, di politica musica classica e musica napoletana e di molte altre cose. Conoscitore del pensiero e dell’animo umano, debolezze comprese!    Passare del tempo con lui è sempre stato un piacere per me. Sul lavoro, un Maestro, al quale devi dire Grazie.  Grande persona. R.I.P amico mio che la terra ti sia lieve!”

Lo ricordiamo per averlo incontrato nei vari incontri, open house, fiere e viaggi come persona di grande signorilità, competenza tecnica e cultura.