Un nuovo packaging vietnamita ‘esalta’ la tradizione della salsa al pomodoro ‘italiana’. In un modo un po’ particolare. E discutibile.
Apprendiamo da twitter, che è a volte una insostituibile e aggiornata fonte di informazioni in tempo reale, che dal Vietnam arriva un nuovo prodotto alimentare. E un nuovo packaging.
Lo vediamo, tagliato, nella foto in alto, che riproduciamo per intero qui sotto.
Ci rendiamo conto che la fantasia degli orientali non ha limiti. Del resto anche i vietnamiti hanno una lunga tradizione culinaria di provenienza cinese assai ricca, dagli involtini primavera all’anatra all’arancia alla pekinese, alla quale si aggiunge, per importazione, la tradizione dell’alta cucina francese dei tempi in cui il Paese si chiamava Indocina.
Ma questa volta si sono superati, e già immaginiamo la come il mercato italiano, e non solo perché possiamo estenderlo ad altri Paesi di lingua neolatina, potrà accogliere questa novità.
Con allegra ironia. O con il giusto disprezzo.
Per chi non avesse dimestichezza con la lingua vietnamita, il packaging riporta la traduzione in inglese (o quasi) che recita: “Kaghetti is perfectly between best pasta and tomato sauce Italian authentic, and chicken sausage, topping with crispy KFC Popcorn or hot & spicy Zinger“.
Siamo lieti della dichiarazione di autenticità relativa alla cucina italiana. In fondo siamo leader.
Giornalista e scrittore, nasce a Genova, dove si laurea in geologia. Dopo un’esperienza nel settore minerario e industriale, si specializza in marketing e comunicazione tecnica. Giornalista pubblicista, è stato redattore di Rassegna Grafica e direttore di Graphicus. Nel 2009 fonda MetaPrintArt, la prima rivista online dedicata alla tecnica e alla cultura grafica, di cui è editore e direttore.
Nel 2007 pubblica Analisi e prospettive del mondo grafico, un’analisi di marketing e gestione aziendale dell’industria grafica. Nel 2010 è docente a contratto di Tecnologie di Stampa al Politecnico di Torino.
Parallelamente all’attività giornalistica, si dedica alla scrittura. Debutta nel 1998 con il romanzo La Tunelo, in lingua Esperanto, premiato dalla rivista svizzera Literatura Foiro come Verko de la Jaro 1999. La versione italiana, con l’editing e la prefazione di Wilma Coero Borga, è in attesa di pubblicazione.
Nel 2020 pubblica Il Segreto dei Dieci Laghi (DiMarsico Libri Editore), un romanzo ambientato sulle Ande, dedicato alla cultura Inca e all’alfabeto dei nodi.
Nel 2021, in self-publishing, esce I Cavalieri Astrali, scritto con Stefano Gatti (Stegat), una raccolta di quattro racconti iperdeterministici con un intermezzo quantistico curato da un professore universitario di fisica quantistica.
Nel 2022 pubblica Un cerchio di stelle, basato sul diario di viaggio scritto nel 1960 durante un’avventura in autostop alla scoperta dell’Europa nascente.
Nell’aprile 2024, per De Ferrari Editore, esce I Briganti del Vigoleno, una fiaba per adulti o un racconto per ragazzi, scritto a quattro mani con Wilma Coero Borga.
Nel tempo libero alterna la lettura al trekking e al gioco degli scacchi di cui è istruttore di primo grado.
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