Lutto nel mondo della stampa torinese, e non solo. Il 21 luglio scorso è mancato Giovanni “Nani” Carmagnola, il giorno prima di compiere 71 anni. Nome tra i più noti nel mondo grafico. Riportiamo il ricordo di Vittorio Merlo.

'Nani' Carmagnola

‘Nani’ Carmagnola

Alla guida di una delle poche storiche stamperie ancora presenti ed attive sul territorio, la Stamperia Artistica Nazionale, genericamente nota come SAN e per la sua marca tipografica, che riprende il simbolo di Aldo Manuzio, uno dei maggiori editori di ogni tempo, col delfino abbracciato all’ancora.

L’Azienda ha la classica impronta dell’imprenditorialità torinese, fondata nel 1926 dal nonno Giovanni, poi guidata dal padre Carlo, vede ora il passaggio del testimone al figlio Federico. In parallelo al costante impegno in stamperia Giovanni Carmagnola ha fatto rimarcare la sua attiva presenza e la sua preziosa esperienza in tutte le attività e iniziative collegate alle arti grafiche.
Dall’Associazione degli Industriali Grafici e Cartotecnici all’Unione Industriale di Torino, dove ha ricoperto cariche apicali. È stato tra i fondatori nonché presidente del Museo Universale della Stampa e sostenitore fedele dell’Associazione Culturale Progresso Grafico e della rivista Graphicus, ricevendone il riconoscimento del Torchio d’Oro.
Attento fautore del binomio Scuola/Azienda è stato per anni presidente del Comitato Provinciale per l’Istruzione Professionale Grafica della Provincia di Torino e ha seguito la formazione universitaria presso il Politecnico di Torino con i successivi passaggi da Scuola a Fini Speciali in Scienze e Arti della Stampa fino al corso di Laurea in Design e Comunicazione Visiva.
Nella vita sociale è stato socio e due volte presidente del Rotary Club Torino Sud-Est, dispensando, anche in tale presenza, la sua vivace immaginazione, la sua sottile ironia e, soprattutto, il suo profondo senso di partecipazione umana e civile.

R.I.P.