Dopo aver perso per tanti anni contro social media come Instagram a TikTok, Twitter sta tornando di moda. Lo rivela una ricerca interna a questo network che ha recentemente pubblicato i numeri e le statistiche del primo trimestre di quest’anno. Nel mondo, Twitter è cresciuto del 15,9% fino ad arrivare a 229 milioni di utenti attivi globalmente.

La maggior parte degli iscritti viene dagli Stati Uniti, la fetta di mercato che corrisponde al 17%. Se TikTok attira la popolazione più giovane, il 59% degli utenti Twitter ha tra i 25 e i 49 anni. Insomma, non sono certo senior. In più, oltre il 70% degli iscritti sono uomini, mentre il 67% delle aziende globali usa Twitter come strategia di marketing per promuovere prodotti innovativi come le lezioni di inglese online oppure corsi di cucina con chef stellati.

Però, uno sviluppo recente potrebbe frenare questi risultati positivi sia per gli utenti che usano Twitter per divertimento che per e le imprese che lo usano per raggiungere potenziali clienti internazionali. Oppure potrebbe ottenere l’effetto contrario, portando una nuova ondata di utenti su Twitter. È l’uragano Elon Musk che, dopo mesi di negoziazioni e segreti, ha ufficialmente acquistato Twitter. Il CEO di Tesla e il pioniere della corsa verso lo spazio ha fatto il suo debutto nel mondo della comunicazione. Ma con quali conseguenze per le imprese che usano questo social media per promuovere il loro lavoro?

L’accordo raggiunto tra Musk e i manager di Twitter vale 44 miliardi di dollari americani ed è venuto con il licenziamento del CEO, CFO e del direttore di polizze e politiche del social media. Oppure, nelle parole dell’imprenditore americano, “l’uccellino è finalmente libero.” Ma c’è chi non ha sentito la ventata di libertà, come alcuni utenti che hanno minacciato di lasciare la piattaforma. Soprattutto i dipendenti, che hanno paura di licenziamenti. Licenziamenti che non sono ancora avvenuti, ma che sono stati annunciati con tagli del personale fino al 25%.

Però, le paure non vengono solo da dipendenti ed utenti. Infatti, esperti dell’industria della comunicazione sono critici verso questa mossa di Elon Musk.

“Voglio aiutare l’umanità,” ha detto Musk durante l’annuncio dell’accordo, “che amo con tutto me stesso.”

I critici non sono molto convinti. In passato, Twitter ha preso posizione contro account che abusavano della piattaforma, arrivando addirittura a disattivare indefinitamente l’account dell’allora presidente americano Donald Trump. Va bene la libertà di parola, ma deve essere rispettosa e non incitare all’odio oppure ad azioni violente. Elon Musk non sembra essere d’accordo con questa visione dei social media e ha spesso parlato di “una libertà di parola assoluta” e di nessun tipo di censura per i post su Twitter.

In questa ottica, il CEO di Tesla è pronto a riaprire il social media ad utenti come Trump oppure il cospirazionista Alex Jones e la commentatrice mediatica di estrema destra Katie Hopkins. Mentre da una parte Musk annuncia licenziamenti, dall’altra riassicura gli inserzionisti, il vero motore dell’industria della comunicazione moderna, assicurando che la moderazione dei contenuti non influenzerà i loro profitti e i numeri degli utenti di Twitter.
Insomma, le priorità di Elon Musk sono ben chiare. Quello che rimane ancora un punto interrogativo è come uno degli uomini più ricchi e potenti del mondo userà il suo controllo su una fonte di comunicazione. Senza voci contrarie all’interno del social media, Musk sembra libero di fare di Twitter il suo strumento personale. È la parte  business di questo settore, la sua parte più oscura, simile alla parte di cyber criminalità che usa sempre di più tattiche come il ransomware.