GIFCO 2026: il cartone tiene ma l’energia frena la ripresa
Al convegno GIFCO 2026, il Presidente Fausto Ferretti ha [...]
Al convegno GIFCO 2026, il Presidente Fausto Ferretti ha [...]
La tendenza generale dal 2021 resta negativa, riflettendo le difficoltà incontrate da tutti i settori manifatturieri europei negli ultimi cinque anni. I dati preliminari 2025 sulla produzione di carta e cartone mostrano una moderata resilienza in un contesto di costi in aumento.
Impossibile per le imprese gasivore come la carta continuare a sostenere il differenziale di prezzo attuale tra il PSV e il TTF, giunto oggi a 7,5 euro/Mwh.
L’integrazione tra la capacità organizzativa di Koenig&Bauer con la flessibilità italiana di Flexotecnica alla base del successo per il mercato flexo. E la macchina suggerisce come operare.
La Print4All Conference è stata incentrata sul tema “Stampa futura. Prospettive di filiera e innovazione per l’industria della stampa del domani”.
La Federazione Carta Grafica presenta le richieste urgenti per contrastare il caro energia per sostenere un'industria da 22 miliardi di Euro pari all’1,4% del PIL, oggi a rischio per il caro energia.
Dobbiamo abituarci a continue crisi e le filiere globali sono fragili. Le imprese hanno il compito di progettare filiere più resilienti, mentre i governi possono aiutarle con politiche di sostegno. L’Italia non solo non lo sta facendo, ma sembra ignorare il problema. Ne parla Pietro Paganini su Competere nel suo articolo “Progettare filiere resilienti e sostenibili”. Ne diamo qui un sunto con commento.
Le politiche per il contenimento delle emissioni stanno contribuendo a un ulteriore aumento del costo dell'energia, mettendo in difficoltà il riciclo. La carta, di cui il 61% delle fibre utilizzate nella produzione cartaria è costituito da carta da riciclare, risente dei costi dell'energia, che mettono in difficoltà la produzione e il riciclo. La proposta di Assocarta: impedire che partecipano al mercato ETS le compagnie finanziarie e utilizzare tutti i proventi per promuovere un fondo per la decarbonizzazione dell'industria.
Il crollo di produzione di carta si lega anche all'allarme dei costi materie prime per le cartiere italiane penalizzate dalla mancata compensazione CO2, che ostacola economia circolare e riciclo.