Da Mag Data una risposta concreta con la plastica sostenibile. Sono gli oxo film, pellicole convenzionali a base polipropilene, realmente biodegradabili, che daranno un forte contributo al packaging sostenibile.

Li propone Mag Data, azienda con sede a Colorno (PR) specializzata nella scelta e applicazione di film plastici per la stampa, il packaging e altre applicazioni industriali.
I film biodegradabili di Maga Data si presentano in due versioni – wet e dry – ciascuna nelle finiture lucida e opaca e nei formati comunemente utilizzati sul mercato. Sono forniti in bobina negli spessori di 12, 15, 25 e 27 micron.

Facile smaltimento

Si tratta di film convenzionali oxo-biodegradabili, il che significa che in tempi brevi si decompongono in acqua, metano, CO2 e biomassa.
La loro biodegradabilità è possibile grazie all’aggiunta di un additivo al polipropilene, che ne accelera la rottura dei legami chimici tra le molecole.
In tal modo i film utilizzati nel packaging possono essere smaltiti nel residuo umido perché i microorganismi presenti in natura – batteri, funghi e alghe – sono in grado di ‘digerire’ i polimeri della catena che si è gli additivi hanno decomposto quando vengono smaltiti.

Additivi non aggressivi

Roberta Baci, marketing manager di Mag Data, ci spiega che la maggiore sostenibilità ambientale di questi prodotti rispetto ai polimeri PP standard, è dovuta alla velocità di degradazione. Una degradazione che si attiva nelle particolari condizioni di un ambiente di smaltimento, non certo durante il normale ciclo di vita. I prodotti della degradazione non lasciano quindi residui inquinanti.
L’additivo si attiva infatti, solo dopo lo smaltimento, quindi nelle particolari condizioni di temperatura e esposizione agli agenti presenti nello smaltimento e si accelera appena partito.
Mentre gli attuali film plastici per il packaging richiedono circa 50 anni per degradare, gli oxo-biodegradabili richiedono in media tre anni.

Lavorabilità e stampabilità degli oxo-film sono analoghe a quelle dei film tradizionali e non richiedono trattamenti particolari. Sono quindi stampabili in flessografia, rotocalco e anche in digitale, secondo le consuete specifiche di ciascuna tecnica di stampa.
Non ultimo, questi film sono idonei al contatto con gli alimenti.