Le etichette invecchiano

Scritto da il 29 novembre 2017 in EDITORIALI, Label&Pack - Nessun commento

Al convegno Gipea, in corso a Castellanza, mancano i giovani. E il problema degli etichettifici italiani invecchiano. Bisogna investire sui giovani ha detto il professor Visconti del LIUC.

Alberto Quaglia apre il convegno GIPEA. «Ci aspettavamo più giovani – ha esordito il presidente del gruppo produttori etichette autoadesive – e anche più etichettifici.» Tanto più che quest’anno il convegno si svolge al LIUC di Castellanza. Perché in università? Lo spiega Quaglia ricordando che l’Università nasce nel 1989 – e da qui sono usciti i primi ingegneri della storia con laurea breve nel settore della stampa – come Università voluta da un gruppo di imprenditori e quindo volta all’imprenditoria.

Perché il LIUC

i-Fab del LIUC

Alberto Quaglia ricorda la citazione di Carlo Carttaneo, cui è intitolata l’Università “non c’è lavoro corale se non si inizia con un atto d’intelligenza”. Da leggere come una giusta critica a chi non è ancora entrato nell’ordine di idee che le associazioni di categoria quando funzionano, come ci pare sia Gipea, sono utili a tutti gli associati per i servizi che sono in grado di offrire. Prima di tutto quello che stiamo vivendo in diretta con questo convegno tecnico da cui trarre indicazioni di mercato, idee e aggiornamenti sulle nuove tecnologie.
Ad esempio, questo stesso convegno che prevede la visita ai laboratori i-Fab del LIUC (da cui è tratta l’immagine di copertina) dove toccare con mano i requisiti fondamentali per l’Industria 4.0.
Gli obiettivi di Gipea ha aggiunto Quaglia sono quelli di consolidare il rapporto con il mondo accademico mediante tesi di laurea e master in eco-packaging, e la collaborazione con il laboratorio dove si potranno stampare prototipi di packaging.

Contatto con alimenti

Si ricorda anche che dallo scorso luglio le aziende che producono etichette e imballi a contatto con alimenti dovevano registrarsi alle ASL, senza dimenticare che l’etichetta peso-prezzo è un elemento a contatto con gli alimenti. A breve Gipea aprirà un tavolo di lavoro per fare chiarezza sulle norme anche per evitare multe e rischi. Come ha evidenziato Italo Vailati, segretario di Gipea, c’è carenza nelle informazioni e questo è un compito che Alberto Quaglia intende portare a livello europeo alla FINAT. Gipea proseguirà con la formazione sui materiali a contatto di alimenti e sulla stampa flessografica.

Tra le iniziative di Gipea per il 2018 si prevede la modifica lo statuto per uniformarsi alle riforme in atto, quali il codice etico Antitrust da sottoscrivere; sostenibilità, e un maggiore coinvolgimento dei giovani associati; una campagna di comunicazione per una maggiore informazione attraverso newsletter e social e il nuovo sito web. Infine ha annunciato il prossimo Congresso di primavera che si terrà a Napoli.

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