Con la stampa 3D, oltre alle opere d’arte e le pizze, si possono costruire case.
Ha fatto il giro dei media la casa costruita con la stampa 3D. Una novità nella pratica, ma non certo nel concetto di cui avevamo già dato notizia nel 2013 . Tanto più che oggi fa notiazie perché viene dagli USA, ma il primo progetto era di un ingegnere italiano. (leggi qui)
La notizia è stata diffusa inizialemente dai colleghi di Futurix: “Pensate a una casa di 65 m² realizzata in meno di 24 ore, con stampa 3D ad un prezzo stupefacente.”
Questo si riferiva all’annuncio del primo prototipo realizzato dalla startup texana Icon di Austin. Un progetto di casa low cost realizzato in collaborazione con una organizzazione no profit, che mira a rivoluzionare il settore delle costruzioni sostenibili, non solo nei paesi in via di sviluppo ma soprattutto nelle condizioni d’emergenza in caso di terremoti, evitando le roulotte provvisorie che poi diventano pressoché definitive.
La stampa 3D utilizza una malta che, uscita dall’ugello stato dopo strato costruisce i muri, in automatico. In seguito la casa sarà completata da mano d’opera locale per installare porte, finestre e tetto.
Particolari quali pareti curve, normalmente costose e difficili da costruire, diventano facili con una stampante 3D e farebbero la felicità di Gaudí.
Nell’alloggio costruito ora trovano posto un soggiorno, una camera da letto, un bagno e persino una veranda esterna. L’eclettico sistema lascia persino alle comunità locali, la possibilità di personalizzare le case secondo le proprie esigenze specifiche. Sull’argomento Futurix aveva già pubblicato nel 2013 La casa del futuro? Stampata in 3D e relativo video.
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Giornalista e scrittore, nasce a Genova, dove si laurea in geologia. Dopo un’esperienza nel settore minerario e industriale, si specializza in marketing e comunicazione tecnica. Giornalista pubblicista, è stato redattore di Rassegna Grafica e direttore di Graphicus. Nel 2009 fonda MetaPrintArt, la prima rivista online dedicata alla tecnica e alla cultura grafica, di cui è editore e direttore.
Nel 2007 pubblica Analisi e prospettive del mondo grafico, un’analisi di marketing e gestione aziendale dell’industria grafica. Nel 2010 è docente a contratto di Tecnologie di Stampa al Politecnico di Torino.
Parallelamente all’attività giornalistica, si dedica alla scrittura. Debutta nel 1998 con il romanzo La Tunelo, in lingua Esperanto, premiato dalla rivista svizzera Literatura Foiro come Verko de la Jaro 1999. La versione italiana, con l’editing e la prefazione di Wilma Coero Borga, è in attesa di pubblicazione.
Nel 2020 pubblica Il Segreto dei Dieci Laghi (DiMarsico Libri Editore), un romanzo ambientato sulle Ande, dedicato alla cultura Inca e all’alfabeto dei nodi.
Nel 2021, in self-publishing, esce I Cavalieri Astrali, scritto con Stefano Gatti (Stegat), una raccolta di quattro racconti iperdeterministici con un intermezzo quantistico curato da un professore universitario di fisica quantistica.
Nel 2022 pubblica Un cerchio di stelle, basato sul diario di viaggio scritto nel 1960 durante un’avventura in autostop alla scoperta dell’Europa nascente.
Nell’aprile 2024, per De Ferrari Editore, esce I Briganti del Vigoleno, una fiaba per adulti o un racconto per ragazzi, scritto a quattro mani con Wilma Coero Borga.
Nel tempo libero alterna la lettura al trekking e al gioco degli scacchi di cui è istruttore di primo grado.
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