Perché questa pagina? La bella è il significato della parola ‘zena’ in arabo. Lo aveva spiegato l’imam che parlò ai funerali delle vittime del ponte Morandi a Genova. Bella e Superba.
La bella, secondo la lingua araba. Superba secondo il Petrarca, aggettivo inteso non come ‘soggetto a superbia’ bensì ‘superior’.
Sia come sia, dobbiamo una spiegazione: Perché questa pagina?
«Ahi Genovesi, uomini diversi / d’ogni costume e pien d’ogni magagna / perché non siete voi del mondo spersi?» (Inferno, canto XXXIII). Genova (Zena in lingua genovese) città amata e odiata più d’ogni altra. Città difficile, come difficili sono i veri genovesi (ma quanti ne sono rimasti?). Conosciuta solo per luoghi comuni, spesso falsi e arbitrari. Pregiudizi dovuti all’ignoranza, del resto assai diffusa come recita un vecchio proverbio genovese: “Se l’ignoransa a fise muxica, ghe sajæ ciù Beetoven che ommi” [Se l’ignoranza fosse musica, ci sarebbero piú Beethoven che uomini].
Ed è appunto per cercare di combattere questa ignoranza che nasce questa rubrica, la quale intende invece far luce e giustizia su questo ‘strano’ popolo.
Lo faremo con racconti e aneddoti relativi alla città di Genova e ai genovesi. Ma anche alle scoperte e conoscenze che si possono acquisire passeggiando per la città con gli occhi, e la mente, aperti.
Buona lettura.
Giornalista e scrittore, nasce a Genova, dove si laurea in geologia. Dopo un’esperienza nel settore minerario e industriale, si specializza in marketing e comunicazione tecnica. Giornalista pubblicista, è stato redattore di Rassegna Grafica e direttore di Graphicus. Nel 2009 fonda MetaPrintArt, la prima rivista online dedicata alla tecnica e alla cultura grafica, di cui è editore e direttore.
Nel 2007 pubblica Analisi e prospettive del mondo grafico, un’analisi di marketing e gestione aziendale dell’industria grafica. Nel 2010 è docente a contratto di Tecnologie di Stampa al Politecnico di Torino.
Parallelamente all’attività giornalistica, si dedica alla scrittura. Debutta nel 1998 con il romanzo La Tunelo, in lingua Esperanto, premiato dalla rivista svizzera Literatura Foiro come Verko de la Jaro 1999. La versione italiana, con l’editing e la prefazione di Wilma Coero Borga, è in attesa di pubblicazione.
Nel 2020 pubblica Il Segreto dei Dieci Laghi (DiMarsico Libri Editore), un romanzo ambientato sulle Ande, dedicato alla cultura Inca e all’alfabeto dei nodi.
Nel 2021, in self-publishing, esce I Cavalieri Astrali, scritto con Stefano Gatti (Stegat), una raccolta di quattro racconti iperdeterministici con un intermezzo quantistico curato da un professore universitario di fisica quantistica.
Nel 2022 pubblica Un cerchio di stelle, basato sul diario di viaggio scritto nel 1960 durante un’avventura in autostop alla scoperta dell’Europa nascente.
Nell’aprile 2024, per De Ferrari Editore, esce I Briganti del Vigoleno, una fiaba per adulti o un racconto per ragazzi, scritto a quattro mani con Wilma Coero Borga.
Nel tempo libero alterna la lettura al trekking e al gioco degli scacchi di cui è istruttore di primo grado.
Mi sembra un’ottima idea ed iniziativa
cari saluti e auguri
Francesco
Veramente un gran bel lavoro!! Complimenti Stefano
Grazie