ECOLEAF è una unità di metallizzazione che potrà rivoluzionare il mercato delle tecniche di nobilitazione della stampa delle etichette e del packaging.
Nel nostro resoconto sul Labelexpo si diceva che si sono viste innovazioni tecnologiche anche interessanti, ma nessuna rivoluzione. Ma c’è sempre qualche eccezione.
Ne abbiamo avuto conferma incontrando il titolare di un importante etichettificio veneto che, dopo avergli chiesto se secondo lui c’era qualche vera novità in Labelexpo, ha subito risposto «Vieni con me che ti faccio vedere quello che mi ha colpito di piú.»
Non eravamo lontani dagli stand di ACTEGA e di ABG dove su una macchina di finitura era installata l’unità di metallizzazione on-demand ECOLEAF.
Avevo già avuto occasione di conoscere questa interessante novità alla DURST a Bressanone, in una descrizione da parte di Paolo Grasso, che lo definiva come un “foil liquido”.
Ne avevamo parlato anche in occasione della prima installazione nel 2020 presso un importante gruppo tedesco, definita come “la prima unità di metallizzazione ecocompatibile integrata su una macchina digitale ibrida” dopo che aveva superato i test beta presso un’altra grande azienda di Amburgo.
Creato da Benny Landa nel 2016, il Gruppo ALTANA acquistò il brevetto nel 2017, affidando lo sviluppo del prodotto inchiostro alla ACTEGA, società del Gruppo Altana, che ha portato a compimento lo sviluppo industriale di questo metallizzatore. Oggi l’unità di metallizzazione ECOLEAF è al tempo stesso una tecnologia e un prodotto, un sistema pronto per rivoluzionare il mercato della nobilitazione per tre motivi: sostenibilità, semplicità ed economia.
Grazie all’accordo di partnership con AB Graphic, l’unità viene montata sulle loro linee di finitura, ma può essere anche installata in retrofit su qualsiasi macchina modulare per la stampa a banda stretta o media.
Incuriositi dall’attenzione che i visitatori avevano per questa soluzione, abbiamo voluto approfondirne la conoscenza con Paolo Grasso, responsabile vendite di ACTEGA per questo prodotto.
Partiamo dunque dai tre motivi che fanno di ECOLEAF una ‘rivoluzione’.
Semplicità ed economia
Il primo punto è presto spiegato: ECOLEAF è a tutti gli effetti un pigmento metallico a base acqua, che viene spalmato come una qualsiasi vernice, e non richiede quindi particolari competenze tecniche da parte dell’operatore.
Sul secondo punto, invece, il discorso si fa piú interessante e sorprendente. Come ben sa chi deve produrre etichette o astucci nobilitati con lamina, a freddo o a caldo, molto piú del 90% della materia prima è inutilizzata, a essere ottimisti. In realtà, in molte etichette, la lamina argento o oro è utilizzata solo per la stampa del marchio o semplici fili, e il foil utilizzato è solo l’un percento della bobina acquistata. Il resto va in discarica (o al riciclo, ma comunque è materiale pagato dallo stampatore).
Paolo Grasso non esita ad affermare quanto dimostrato dalla pratica: un kg di pigmenti ECOLEAF equivale alla copertura che si otterrebbe usando 3 tonnellate di foil. La differenza sul costo appare quindi immediata.
Ma dobbiamo per fare l’avvocato del diavolo, mettere il dito su quella che potrebbe essere la piaga: l’effetto visivo ottenuto non può essere lo stesso.
«Certo – afferma Paolo Grasso – il tipografo nota la differenza» e ci spiega che la differenza del gloss point tra ECOLEAF è stata notevolmente ridotta e continuerà a diminuire.
«Tale differenza è importante per quelle etichette o astucci esclusivi che vendono nel settore del lusso. Che però sono per la maggior parte nicchie e non vere e proprie produzioni industriali.»
Ma c’è un altro aspetto da non trascurare e che Paolo ci fa notare: il brand.
«Oggi e sempre piú nel futuro, notiamo una forte tendenza e ricerca per ridurre spessori e peso del packaging. Questo, sia sotto la spinta del costo delle materie prime e dei costi di trasporto, sia della necessità di ridurre il piú possibile la quantità di rifiuti soprattutto di plastica. In base a questa necessità, sostituire la lamina con un pigmento metallico, di spessore praticamente nullo, diventa primario. Lo stampatore ha quindi l’asso nella manica quando può proporre al cliente una drastica riduzione degli sprechi.»
Aggiungiamo che il fatto di non dover cambiare le bobine, elimina i tempi morti sulla macchina, e anche questo è un risparmio significativo sui costi di produzione.
Per quanto riguarda la sostenibilità, ECOLEAF è certificato ISO14040. Essendo praticamente assimilabile a un inchiostro a base acqua è compatibile per il food packaging (non a contatto diretto), anche se, essendo in pratica ‘alluminio liquido’ è meno invasivo di un qualsiasi foglio di alluminio usato per avvolgere gli alimenti.
Idee piú che soluzioni
In Labelexpo, il commerciale di una industria costruttrice di macchine per etichette ci diceva che oggi il cliente chiede di fornirgli non soluzioni, ma idee nuove. Bene, questa è già una nuova idea.
In piú, non è trascurabile il fatto che, trattandosi di un “metallo liquido”, si possono eseguire delle sfumature, e ottenere metallizzazioni con qualsiasi tonalità di colore: base argento (in realtà è alluminio) su cui si sovrastampa il colore.
Alluminio. In effetti ECOLEAF, è ottenuto vaporizzando alluminio (esattamente come avviene per la produzione del foil) ma che invece di essere depositato su una lamina, è immerso in acqua. Naturalmente, come gli inchiostri da stampa, la formulazione sarà completata dalle necessarie resine e adesivi.
In definitiva
Dopo tre anni di applicazioni prima a livello beta, poi per due anni a livello di produzione industriale, oggi ECOLEAF è in grado di essere utilizzato per lavori di tiratura medie e alte (80 m/minuto), per una metallizzazione on-demand specifica su banda stretta per etichette e su banda media per il packaging, in cartoncino o flessibile.
Il dispositivo di metallizzazione, può essere incorporato in retrofit su qualsiasi macchina da stampa modulare.
Lo stampatore non deve acquistare bobine, ma neppure sostenere investimenti per la riserva del consumabile. ACTEGA fornisce il prodotto che il cliente pagherà a consumo, quindi in pratica a lavoro consegnato al cliente. Il fatto di non dover tenere materiale a magazzino, con le relative problematiche di logistica, reperibilità dei materiali, e di fermi macchina per la sostituzione delle bobine, incide notevolmente sul risparmio promesso da ECOLEAF.


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