Oggi MetaAlice propone il tema del booktrailer, un mezzo di promozione del libro che deve rispettare delle regole, una delle quali è la durata. Un trailer efficace che attragga, ma non annoi, dovrebbe durare non più di tre minuti.
Ce ne parla Margherita P., giovanissima studentessa della Brianza.
– Sappiamo che a scuola hai vinto il terzo premio per la realizzazione di un booktrailer partecipando al progetto We Share Books e vorremmo che ci raccontassi la tua esperienza. Innanzitutto, quale scuola e classe frequenti?
M – attualmente sono nella 3C della scuola Pietro Verri di Biassono, quando ho vinto il terzo premio ero in 2C.
– L’iniziativa vedeva coinvolte tutte le seconde classi della scuola? Puoi descriverci il progetto?
M – L’iniziativa è We Share Books, un progetto organizzato da brianzabiblioteche e proposto annualmente alla nostra scuola e ad altre nella Brianza.
– È stato un lavoro di gruppo o singolo?
M – La scelta era libera, potevo lavorare in gruppo o da sola. All’inizio avevo deciso di fare il Booktrailer con alcune amiche, ma alla fine l’ho realizzato da sola.
– In effetti la tua iniziativa è da apprezzare, mettersi a confronto con se stessi e sfidarsi alza l’asticella dell’autostima e risveglia i talenti e si evitano gli scontri e i compromessi. Veniamo al tuo lavoro. Quale libro hai scelto per il booktrailer; era tra una rosa di proposte o hai avuto carta bianca?
M – Il libro in questione è “Blackbird, i colori del cielo”, di Anne Blankman. I libri che si potevano scegliere per partecipare al concorso erano già scritti e quindi ho dovuto scegliere uno di quelli proposti. Questo particolare rende la prova più difficile, perché se il testo lo conosci e ti piace, o è tuo, è più semplice creare un progetto-video.
– Sapevi già che cos’è un booktrailer o era la prima volta che ti cimentavi in questo esercizio?
M – Non avevo ancora sentito parlare di booktrailer ed è stato il primo che ho realizzato.
– Come hai impostato il lavoro, in merito alla preparazione, comprensione del testo e scelta dei brani da evidenziare?
M – Basandomi anche su alcuni consigli ricevuti, non bisogna raccontare per filo e per segno la trama ma solo i punti fondamentali della storia. Con questo non si intendono per forza gli eventi del libro, quanto i concetti esposti dalla trama. Nel mio caso, ho scelto di cominciare dall’evento alla base di tutta la storia, ovvero l’esplosione di Chernobyl, utilizzando i colori della copertina per creare un’atmosfera ricorrente poi in tutto il book trailer. Ho preso spunto anche da delle frasi dal libro e sono passata a parlare del legame che si crea tra le due protagoniste e da cui deriva anche il titolo del libro, Blackbird appunto.
– Chi ti ha dato questi consigli?
M – Ho partecipato a due riunioni organizzate dalle biblioteche in cui ci hanno spiegato come realizzare i booktrailer in modo avvincente e quelli sopra riportati sono i due su cui mi sono incentrata.
– Hai lavorato a scuola o a casa? E con quali mezzi hai realizzato la parte che riguarda le immagini e le sequenze?
M – Ho lavorato a casa. Ho utilizzato Canva per l’editing del video, alcune immagini le ho prese da pixabay (un punto fondamentale è quello di non violare i copyright infatti) ma anche dalla copertina del libro, altre invece le ho fatte io.
– Ti sei divertita a realizzare questo progetto? Pensi di farne altri di tua iniziativa?
M – Sì, mi sono divertita anche se il lavoro era comunque impegnativo e non è stato sempre scorrevole, ma il risultato mi ha soddisfatto molto. Quest’anno sto pensando di ripartecipare, per il resto ho già iniziato a progettare dei booktrailer per conto mio, ad esempio riguardo un racconto che ho scritto e la mia saga preferita.
– Ami leggere o scrivere?
M – Sì, tantissimo. Mi piace leggere fino a evadere dalla realtà e per gli stessi motivi mi piace scrivere. Sto lavorando da alcuni anni a un racconto, che vorrei pubblicare a breve, e scrivendolo ho scoperto nuovi modi di vedere la realtà e nuove parti di me stessa che non sapevo nemmeno esistessero.
– Quanto la passione per la lettura o scrittura pensi che ti abbia aiutato nella realizzazione di questo lavoro di montaggio?
M – Il fatto che sono abituata a leggere e scrivere credo che mi abbia aiutata a ricavare le informazioni che ritenevo essenziali e rielaborarle in un testo efficace.
–Leggi, scrivi, ma pratichi anche dello sport?
M – Certo. Oltre a lunghe camminate in montagna d’estate, pratico il pattinggio.
– Alla luce di questa esperienza e da lettrice, ritieni che i booktrailer siano importanti per presentare un libro e attirare il lettore?
M – Credo che siano un mezzo molto carino per far conoscere un libro, soprattutto se fatti con criteri non troppo casuali. Secondo me sono un modo per dire qualcosa in più rispetto alla trama e dovrebbero riuscire a incuriosire i lettori. Nonostante sia un mezzo efficace per promuovere i libri però, il booktrailer non è ancora molto utilizzato: del resto, se ne è mai visto uno alla televisione?
– La tua osservazione è corretta. Spesso i trailer scorrono nel vasto spazio della rete, nel disperato tentativo di autori poco o non noti, di sgomitare per far conoscere il proprio lavoro tra la moltitudine di libri che fluttuano nel web.
Speriamo di vederti attraverso il booktrailer del tuo romanzo e ti auguriamo di realizzare il tuo sogno. Complimenti e buona scrittura!
Per visionare il book trailer cliccare su questo link
Un bellissimo progetto che offre la possibilità ai ragazzi di unire la passione per la lettura con lo sviluppo di capacità e competenze multimediali anche per il futuro. Complimenti agli organizzatori e a Margherita!