L’esperienza italiana nella sfida alla riciclabilità degli imballaggi in carta e cartone, è un esempio virtuoso a livello europeo e mondiale.

Massimo Ramunni ‒ direttore di ATICELCA e vice direttore generale di Assocarta ‒ ha posto l’accento su un punto cruciale per il settore del packaging: il regolamento sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio (PPWR) si concentra quasi esclusivamente sui rifiuti, trascurando il valore dell’imballaggio stesso.

Il legislatore tende infatti a percepire l’imballaggio come un elemento negativo, senza considerare il ruolo positivo nella conservazione delle merci, nell’efficienza logistica e nella riduzione degli sprechi.

Per rispondere a questa sfida, l’industria italiana ha anticipato i tempi.
Già nel 2011 ATICELCA, su impulso di Eliana Farotto, ha introdotto il primo standard italiano per la riciclabilità degli imballaggi in carta e cartone, diventando pioniera a livello europeo e mondiale. Questo standard permette oggi di progettare imballaggi che garantiscano alti tassi di riciclo e facilita l’adeguamento alla futura direttiva europea, che dal 2030 richiederà un dossier di riciclabilità per ogni imballaggio prima della sua immissione sul mercato.

Il nuovo approccio prevede Design Table, tabelle di progettazione con classificazione dei materiali in lista verde, gialla e rossa.

Materiali lista verde: riciclabili senza restrizioni
Materiali lista gialla: riciclabili con specifiche differenziazioni ambientali.
Materiali lista rossa: proibiti, a meno che non dimostrino la riciclabilità tramite test di laboratorio.

In Italia, già oggi esistono nove laboratori attrezzati per testare la riciclabilità, sei dei quali sul territorio nazionale, con migliaia di analisi già condotte. Questo conferisce all’industria italiana un vantaggio competitivo rispetto ad altri Paesi europei come Germania, Spagna e Francia, dove le strutture di laboratorio sono limitate.

In sintesi

L’intervento di Massimo Ramunni ha sottolineato come questo percorso non sia solo normativo, ma rappresenti anche un’opportunità di collaborazione e dialogo europeo, rafforzando il ruolo dell’Italia come leader nella progettazione di imballaggi riciclabili e sostenibili.