Nel corso dell’evento  “La proposta di riforma dei titoli di efficienza energetica” organizzato da Confindustria, si è discusso della rilevanza dei titoli di efficienza energetica (TEE) in relazione agli obiettivi previsti dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima.  Il Presidente Assocarta Lorenzo Poli è intervenuto al webinar, esponendo il punto di vista della industria cartaria italiana sui TEE (certificati efficienza energetica), leva fondamentale per raggiungere gli obiettivi UE di “decarbonizzazione” al 2030.

L’Europa ha previsto obiettivi di “decarbonizzazione” sempre più sfidanti, che richiedono grande impegno all’industria e quindi anche al settore cartario italiano: per il 2030 si arriverà, probabilmente, alla richiesta di ridurre le emissioni del 55%.
L’efficienza energetica avrà quindi un ruolo chiave nel percorso di “decarbonizzazione” in quanto leva fondamentale per ridurre le emissioni nei comparto industriali.

Assocarta-Lorenzo-Poli«I certificati bianchi – ha spiegato Lorenzo Poli – sono uno strumento efficace per lo sviluppo dell’efficienza energetica perché consentono risultati importanti, a fronte di un impiego minore di risorse per il sistema rispetto ad altri strumenti. L’efficienza energetica ha, inoltre, un duplice valore: riduce i consumi e quindi la CO2 e, al contempo, diminuisce il fabbisogno di tutte le fonti energetiche

Per il settore cartario i certificati bianchi sono doppiamente importanti in quanto funzionali sia agli interventi di “efficientamento”, sia alla cogenerazione.

«L a tecnologia cartaria – ha sottolineato Poli – si presta particolarmente bene al meccanismo dei certificati bianchi in quanto, ogni parte di macchina, ogni investimento impatta sul profilo energetico.   La cogenerazione e l’uso del gas sono fondamentali per la transizione energetica e per mantenere e migliorare sul territorio nazionale il sistema dell’Economia Circolare

Va ricordato che la cogenerazione in cartiera risponde alle esigenze di una rete elettrica adeguata e stabile, sebbene non abbia accesso al capacity market, ma fornisce le stesse garanzie per cui gli impianti in capacity market ricevono 75 mila euro/MW.
Fornisce contributi alla regolazione di frequenza e tensione della rete per via delle masse rotanti: ricordiamo che i problemi di regolazione di tensione in zona sud nei periodi di aprile e maggio 2020 hanno fatto lievitare i costi dell’uplift a 20 euro/MWh, praticamente il costo dell’energia in quel periodo.

Infine, la cogenerazione decongestiona la rete e quindi riduce la necessita’ di nuove infrastrutture.