Un tempo era una cartiera nel cuore della Finlandia, oggi è uno dei più avanzati hub tecnologici europei al servizio della sostenibilità ambientale. La sostenibilità rinasce a Kajaani.

Kajaani, cittadina immersa nelle foreste nordiche, rappresenta un esempio concreto di riconversione ecologica del settore cartario. Qui, dove un tempo si produceva carta sfruttando le risorse forestali in modo sostenibile, ora si trova LUMI, uno dei supercomputer più potenti al mondo, simbolo della nuova sinergia tra industria, ambiente e innovazione.

Cartiere e ambiente

Spesso si tende ad associare le cartiere a un impatto ambientale negativo. Ma in realtà, specialmente in Paesi come la Finlandia, la produzione di carta si fonda su un uso sostenibile delle foreste, che crescono proprio grazie alla gestione responsabile delle risorse (come attestano le certificazioni FSC e PEFC). La carta, quindi, non consuma la foresta, la rinnova. E quando un sito industriale cartario giunge al termine del suo ciclo produttivo, può trasformarsi in qualcos’altro: un polo per la transizione ecologica.

LUMI un acronimo che significa “neve”

Oggi, al posto delle vecchie linee di produzione, nell’ex cartiera di Kajaani operano file ordinate di rack e server raffreddati ad aria esterna. È qui che nasce LUMI – acronimo di Large Unified Modern Infrastructure e parola che in finlandese significa “neve” – un supercomputer europeo progettato per affrontare le sfide della crisi climatica.
Realizzato all’interno di un’infrastruttura riqualificata, LUMI rappresenta una forma evoluta di economia circolare industriale:

  • Riutilizzo dell’edificio: lo stabile industriale è stato mantenuto e adattato per ospitare tecnologie di nuova generazione.
  • Energia rinnovabile: come la vecchia cartiera, anche LUMI è alimentato da energia idroelettrica locale.
  • Recupero termico: il calore generato dai calcoli del supercomputer viene convogliato nella rete di teleriscaldamento urbano di Kajaani.
  • Raffreddamento naturale: grazie al clima rigido della zona, non servono impianti energivori per la climatizzazione.
Simulare per prevenire

Con una potenza di oltre 550 milioni di miliardi di operazioni al secondo, LUMI è uno strumento chiave per la previsione ambientale. Simula scenari climatici, monitora la biodiversità, studia la salute delle foreste e prevede incendi, frane, inondazioni e l’innalzamento dei mari. È anche impiegato per modellizzare reti energetiche sostenibili e sistemi agricoli resilienti, contribuendo a decisioni ambientali basate su dati scientifici.
Un progetto d’avanguardia, il “Digital Twin della Terra”, punta a creare una replica digitale del nostro pianeta per anticipare gli effetti dei cambiamenti climatici e intervenire con largo anticipo.

Riguarda anche l’Italia

LUMI è coinvolto in progetti che toccano da vicino anche il nostro paese, come quelli relativi alla salvaguardia del Mar Mediterraneo. Attraverso il progetto Blue-Cloud 2026 vengono analizzati dati su correnti, ecosistemi e inquinamento, fornendo un quadro aggiornato in tempi rapidissimi.

Dalla carta alla sostenibilità digitale

Quello che accade a Kajaani dimostra come l’industria cartaria, storicamente legata al territorio e alla natura, possa diventare protagonista della transizione ecologica anche dopo la fine del proprio ciclo produttivo. Non si tratta di abbandonare il passato, ma di valorizzarlo con nuovi strumenti e nuovi obiettivi.
La storia dell’ex cartiera diventata cuore pulsante della ricerca climatica europea è un esempio virtuoso di come l’industria della carta possa lasciare un’impronta positiva sull’ambiente: prima attraverso la gestione responsabile delle foreste, poi attraverso la riconversione ecologica delle proprie strutture.

In sintesi

Il progetto LUMI, supportato dall’iniziativa EuroHPC e da numerosi paesi europei, è una lezione per l’Europa industriale e una testimonianza di come la collaborazione transnazionale possa generare innovazione al servizio del pianeta. È anche una lezione per il settore industriale, perché ogni stabilimento può avere una seconda vita sostenibile, se progettata con intelligenza e lungimiranza. Non come i tanti capannoni abbandonati nella pianura Padana che non permettono al terreno di assorbire l’acqua delle alluvioni.