La Fondazione Fedrigoni Fabriano, in occasione del 500° anniversario dalla morte del nume di Urbino, ha dedicato una ricerca pionieristica a Raffaello: e si scopre che Raffaello usava carta Fabriano.

La notizia viene a seguito di una ricerca condotta dalla Fondazione Fedrigoni Fabriano. E si è scoperta una corrispondenza delle filigrane presenti nei disegni e bozzetti di Raffaello con quelle storiche fabrianesi contenute nel repertorio collezionato dal professor Augusto Zonghi nel 1884. Inoltre, grazie anche al confronto con il Corpus Chartarum Fabriano, si è potuto verificare come la carta di Fabriano avesse raggiunto un tale prestigio tra XV e XVI secolo da essere impiegata dagli artisti più amati alla corte di Papa Giulio II. Michelangelo e Raffaello, soprattutto.

«È stata una grande emozione l’aver appreso i risultati dello studio scientifico commissionato – commenta Chiara Medioli, Presidente della Fondazione Fedrigoni Fabriano e Vicepresidente del Gruppo Fedrigoni –: oltre a Michelangelo, già accertato utilizzatore della carta Fabriano con il foglio usato per la lettera a Niccolò Della Buca, del 31 luglio 1514, conservata a Firenze presso l’Archivio Buonarroti, anche un artista straordinario come Raffaello, che certamente apprezzava questo materiale, semplice, bello, forte