Oriente e occidente si incontrano spesso nelle arti. Ne avevamo parlato su queste pagine descrivendo come la stampa e le incisioni furono un veicolo fondamentale per portare la cultura e la moda dall’Oriente all’Occidente. Presentiamo qui il libro di Ada Lombardi pubblicato dal Centro ricerche per la cultura e le arti visive, che sarà presentato il 26 settembre 2020 al Museo Zagarese Centro Storico Rende, Cosenza.

Un libro scritto con la finalità di rendere più chiara e comprensibile la lettura dell’arte contemporanea sia per un pubblico di studenti, sia per un pubblico di amatori. Per questo si presenta come un manuale di storia dell’arte. Ma è anche scritto in una forma narrativa agile e veloce. Anche il formato, il più grande tra i tascabili, lo rende maneggevole come un romanzo. La novità è il punto di vista attraverso cui si analizza l’arte contemporanea, ovvero un punto di vista finalmente interculturale e contemporaneo, restituito da uno sguardo allargato sul mondo che vede e studia il contesto artistico nel suo vero aspetto globale, e non come se fosse ancora materia e frutto esclusivo della sola cultura occidentale.

Mettendo in comparazione le 4 macroaree costituite da Europa, America, Giappone e Cina, la pubblicazione riesce a far risaltare il ruolo dell’Italia come Ponte e Cerniera interculturale tra l’Oriente e l’Occidente, cosa che in un’analisi storico-artistica limitata alla sola arte occidentale non si evidenzierebbe. Nel dopoguerra fu proprio l’Italia – grazie al Centro Internazionale di Ricerche Estetiche di Torino – a scoprire il gruppo giapponese Gutai e a diffondere in Occidente i nuovi linguaggi come l’installazione, l’arte concettuale, la performance e l’arte-natura in America e in Europa, ovvero tutti i nuovi linguaggi degli anni 60-70.

La minuziosa ricerca artistica si avvale dello strumento di analisi storica, che permette di individuare una mappa di incontri e di scambi culturali, offrendo la possibilità di rendere visibile la reazione sociale e individuale ai cambiamenti imposti dalla storia, in tutti e due gli emisferi. Rilevando, inoltre, come questi ultimi siano maggiormente responsabili della diminuzione o dell’aumento della partecipazione dello spettatore-fruitore dell’opera d’arte fino ai nostri giorni.

Una ricca documentazione fotografica completa la capacità di chiarezza e di informazione attraverso un apparato di circa 800 immagini. contemporanea copertina

Per saperne di più: www.vertigoarte.org