Domenica 21 marzo si celebra la Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down. A tal proposito, riportiamo con piacere l ‘esperienza diretta di Leaderform S.p.A. con Mario, un grande esempio per chi ha l’obiettivo di abbattere barriere e pregiudizi.
Chi scrive è stato zio di uno splendido ragazzo affetto dalla Sindrome di Down. Purtroppo ancora troppo diffuso è il pregiudizio da parte di molti, troppi, nei confronti di queste persone.
Mario, è un ragazzo che oggi lavora in Leaderform S.p.A. industria grafica di Soma (Verona), con un contratto a tempo indeterminato, e fu inserito in azienda grazie a un HUB formativo, favorito anche dalla presenza di una educatrice della Fondazione Più di un Sogno.
Questa testimonianza conferma pienamente che, quando viene data la giusta opportunità, le persone affetta dalla Sindrome di Down possono raggiungere grandi risultati e avere un impatto positivo sui colleghi, sulla soddisfazione del cliente, sulla cultura e sulla motivazione di tutta l’azienda.
È la diversità che rafforza tutti i luoghi di lavoro, diffonde consapevolezza e abbraccia quel circuito virtuoso che fa crescere e maturare l’intera società.
L’inclusione lavorativa resta oggi un tema molto importante da affrontare poiché, secondo dati nazionali, oggi nel nostro Paese solo il 13% degli adulti con questa sindrome ha un lavoro e un contratto regolari; una percentuale che potrebbe certamente essere incrementata anche grazie al potere della condivisione di storie a lieto fine, proprio come questa.
L’immagine è tratta dalla pagina LinkedIN di Leaderform
Giornalista e scrittore, nasce a Genova, dove si laurea in geologia. Dopo un’esperienza nel settore minerario e industriale, si specializza in marketing e comunicazione tecnica. Giornalista pubblicista, è stato redattore di Rassegna Grafica e direttore di Graphicus. Nel 2009 fonda MetaPrintArt, la prima rivista online dedicata alla tecnica e alla cultura grafica, di cui è editore e direttore.
Nel 2007 pubblica Analisi e prospettive del mondo grafico, un’analisi di marketing e gestione aziendale dell’industria grafica. Nel 2010 è docente a contratto di Tecnologie di Stampa al Politecnico di Torino.
Parallelamente all’attività giornalistica, si dedica alla scrittura. Debutta nel 1998 con il romanzo La Tunelo, in lingua Esperanto, premiato dalla rivista svizzera Literatura Foiro come Verko de la Jaro 1999. La versione italiana, con l’editing e la prefazione di Wilma Coero Borga, è in attesa di pubblicazione.
Nel 2020 pubblica Il Segreto dei Dieci Laghi (DiMarsico Libri Editore), un romanzo ambientato sulle Ande, dedicato alla cultura Inca e all’alfabeto dei nodi.
Nel 2021, in self-publishing, esce I Cavalieri Astrali, scritto con Stefano Gatti (Stegat), una raccolta di quattro racconti iperdeterministici con un intermezzo quantistico curato da un professore universitario di fisica quantistica.
Nel 2022 pubblica Un cerchio di stelle, basato sul diario di viaggio scritto nel 1960 durante un’avventura in autostop alla scoperta dell’Europa nascente.
Nell’aprile 2024, per De Ferrari Editore, esce I Briganti del Vigoleno, una fiaba per adulti o un racconto per ragazzi, scritto a quattro mani con Wilma Coero Borga.
Nel tempo libero alterna la lettura al trekking e al gioco degli scacchi di cui è istruttore di primo grado.
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