Come ben sappiamo, una fiera non è una mera esposizione di macchine e soluzioni, ma un punto di riferimento e di incontro tra produttore e visitatore. L’esempio di Prati srl.

Daniela Binario, già collega giornalista del settore stampa e packaging è marketing manager presso PRATI srl. La sua esperienza di giornalista rende i suoi interventi di comunicazione decisamente innovativi. Lo abbiamo ancora riscontrato in occasione del Labelexpo Europe 2025 a Barcellona con quel suo mix di idee originali che trascendono la semplice, ma pur complessa presentazione di otto linee produttive, nove macchine, per il controllo e la nobilitazione delle etichette, autoadesive o non supportate.

Idee che vanno oltre la tecnologia e toccano anche il sentimento dei clienti, già affezionati o che si stanno affezionando all’azienda di Faenza e che si sorprendono visitando lo stand di 800 mq. Si sorprendono perché qui trovano qualcosa che non si aspettano in una fiera di tecnologie, ma quel ‘raro qualcosa in più’ che associa tecnica a cultura.

In questa intervista scopriamo e analizziamo questo approccio inconsueto, ma pienamente condiviso dai visitatori.

MPA ‒ Daniela, tu affermi che per il successo di una fiera non bastano le novità tecnologiche, le macchine, le persone. Ci vuoi parlare del tuo ingrediente segreto? 


Daniela Binario, Prati srl ‒ Sono tutti ingredienti fondamentali nel mix di innovazione, ma penso ci sia anche un ingrediente segreto, quell’essenziale che ‒ come diceva il Piccolo Principe ‒ è invisibile agli occhi e si vede solo con il cuore! E ognuno può cogliere sfumature diverse.

Da parte di PRATI l’investimento è stato davvero notevole: uno stand pensato per poter condividere i giorni di fiera nel modo migliore insieme ai partner, fornitori, clienti e visitatori e per dare ampia visibilità alle 9 macchine esposte, tra cui due nuove: JUPITER, linea di finitura modulare mid web, presentata per la prima volta con FUSTELLA SEMIROTATIVA, ideale per chi stampa in fascia media con notevole risparmio di tempo nei cambi lavoro, e la DIGIFAST20000 con cui Prati amplia il proprio portfolio, non più solo banda stretta ma ora anche nel mid-web con una soluzione che consente ai clienti di espandersi in nuovi mercati e di rifinire tutti i lavori stampati digitalmente in fascia 760 mm con spessori da 12 a 450 micron (come ad esempio imballaggi flessibili, pouch, sleeves, etichette e cartoncino!), sia near line che offline.

MPA ‒ Insomma un punto di incontro reale ed efficace, direi…

D.B. ‒ Sì, per questo abbiamo deciso di condividere un commento, che accomuna il sentimento di molti apprezzamenti ricevuti: “lo stand, le macchine e il team ci trasmettono un’immagine che veramente fa la differenza. Siamo pienamente consapevoli dello sforzo che un simile investimento comporta e apprezziamo molto il messaggio che Prati sta promuovendo”.
A questo aggiungiamo la parola “fiducia” che ha fatto da eco ai molti incontri: attraverso le tante strette di mano, i nuovi accordi, i sorrisi, l’immensa gratitudine.

MPA ‒ Quali sono i primi feedback?

Chiara Prati ‒ siamo molto soddisfatti di aver dedicato in fiera un’intera postazione a INNOTECH, per mostrare i benefici della nuova piattaforma FASTLANE, ‘fast technical support’ accessibile sempre e ovunque dal sito Prati da cui inserire le richieste e aprire un ticket per monitorare in tempo reale i vari passaggi di risoluzione. Con la possibilità di un collegamento da remoto per telediagnosi delle problematiche e ‘trouble shooting’.

MPA ‒ Qual è stata la reazione?


Chiara Prati ‒ Decisamente positiva. I clienti hanno apprezzato molto questa opportunità, che ha permesso di constatare dal vivo come aprire il ticket e quanto sia semplice l’utilizzo di FASTLANE, che assicura uniformità della raccolta dati a tutto vantaggio della tempestività nelle risposte.
E puntiamo a far diventare i servizi post vendita il nostro miglior prodotto.

MPA ‒ Già in occasione delle anticipazioni che abbiamo pubblicato in anteprima [Finitura etichette per le nuove esigenze produttive] sottolineavi l’importanza del team…
Ma c’è di più. Veniamo infatti alle tue idee direi quasi rivoluzionarie, come quelli che hai chiamato i progetti “Galattici”.


Daniela Binario ‒ Sì, questo è un nuovo “contenitore di idee” che deriva dal “finishing spaziale” ideato per diffondere la bellezza dei messaggi della Galassia Prati. Come le ‘carte filosofiche’ stampate sulla DIGI COMPACT nella configurazione roll-to-stack, distribuite in fiera e che si possono leggere sul sito di PRATI.

MPA ‒ Mi dici di più su questo progetto? Come nasce?

D.B. ‒ “Sorridendo” ‒ Presto lo scoprirete! Posso solo anticipare che è un viaggio speciale, nato dal cuore del nostro team e pronto a sorprendere chi ci segue.

MPA ‒ Vedo, oltre al Team, una collaborazione creativa e vincente. Prometto che ne riparleremo… 


D.B. ‒ E io sono grata a Chiara Prati per avermi dato fiducia e avermi permesso di intraprendere questo magico viaggio in Prati insieme al Team. Quindi accetto l’appuntamento alla prossima intervista, anzi, alle prossime perché abbiamo due sorprese in cantiere.

Daniela Binario, già collega giornalista del settore stampa e packaging è marketing manager presso PRATI srl. La sua esperienza di giornalista rende i suoi interventi di comunicazione decisamente innovativi. Lo abbiamo ancora riscontrato in occasione del Labelexpo Europe 2025 a Barcellona con quel suo mix di idee originali che trascendono la semplice, ma pur complessa presentazione di otto linee produttive, nove macchine, per il controllo e la nobilitazione delle etichette autoadesive. Idee che vanno oltre la tecnologia e toccano anche il sentimento dei clienti, già affezionati o che si stanno affezionando all’azienda di Faenza e che si sorprendono visitando lo stand di 800 mq. Si sorprendono perché qui trovano qualcosa che non si aspettano in una fiera di tecnologie, ma quel ‘raro qualcosa in più’ che associa tecnica a cultura. In questa intervista scopriamo e analizziamo questo approccio inconsueto, ma pienamente condiviso dai visitatori. MPA ‒ Daniela, tu affermi che per il successo di una fiera non bastano le novità tecnologiche, le macchine, le persone. Ci vuoi parlare del tuo ingrediente segreto? 
 Daniela Binario, Prati srl ‒ Sono tutti ingredienti fondamentali nel mix di innovazione ma penso ci sia anche un’ingrediente segreto, quell’essenziale che ‒ come diceva il Piccolo Principe ‒ è invisibile agli occhi e si vede solo con il cuore! E ognuno può cogliere sfumature diverse. Da parte di PRATI l’investimento è stato davvero notevole: uno stand pensato per poter condividere i giorni di fiera nel modo migliore insieme ai partner, fornitori, clienti e visitatori e per dare ampia visibilità alle 9 macchine esposte, tra cui due nuove: JUPITER, linea di finitura modulare mid web, presentata per la prima volta con FUSTELLA SEMIROTATIVA, ideale per chi stampa in fascia media con notevole risparmio di tempo nei cambi lavoro, e la DIGIFAST20000 con cui Prati amplia il proprio portfolio, non più solo banda stretta ma ora anche nel mid-web con una soluzione che consente ai clienti di espandersi in nuovi mercati e di rifinire tutti i lavori stampati digitalmente in fascia 760 mm con spessori da 12 a 450 micron (come ad esempio imballaggi flessibili, pouch, sleeves, etichette e cartoncino!), sia near line che offline. MPA ‒ Insomma un punto di incontro reale ed efficace, direi... D.B. ‒ Sì, per questo abbiamo deciso di condividere un commento, che accomuna il sentimento di molti apprezzamenti ricevuti: “lo stand, le macchine e il team ci trasmettono un’immagine che veramente fa la differenza. Siamo pienamente consapevoli dello sforzo che un simile investimento comporta e apprezziamo molto il messaggio che Prati sta promuovendo”.
A questo aggiungiamo la parola “fiducia” che ha fatto da eco ai molti incontri: attraverso le tante strette di mano, i nuovi accordi, i sorrisi, l’immensa gratitudine. MPA ‒ Quali sono i primi feedback? Chiara Prati ‒ siamo molto soddisfatti di aver dedicato in fiera un’intera postazione a INNOTECH, per mostrare i benefici della nuova piattaforma FASTLANE, ‘fast technical support’ accessibile sempre e ovunque dal sito Prati da cui inserire le richieste e aprire un ticket per monitorare in tempo reale i vari passaggi di risoluzione. Con la possibilità di un collegamento da remoto per telediagnosi delle problematiche e ‘trouble shooting’. MPA ‒ Qual è stata la reazione? 
Chiara Prati ‒ Decisamente positiva. I clienti hanno apprezzato molto questa opportunità, che ha permesso di constatare dal vivo come aprire il ticket e quanto sia semplice l’utilizzo di FASTLANE, che assicura uniformità della raccolta dati a tutto vantaggio della tempestività nelle risposte.
E puntiamo a far diventare i servizi post vendita il nostro miglior prodotto. MPA ‒ Già in occasione delle anticipazioni che abbiamo pubblicato in anteprima [Finitura etichette per le nuove esigenze produttive] sottolineavi l’importanza del team…
Ma c’è di più. Veniamo infatti alle tue idee direi quasi rivoluzionarie, come quelli che hai chiamato i progetti “Galattici”.
 D.B. ‒ Sì, questo è un nuovo “contenitore di idee” che deriva dal “finishing spaziale” ideato per diffondere la bellezza dei messaggi della Galassia Prati. Come le ‘carte filosofiche’ stampate sulla DIGI COMPACT nella configurazione roll-to-stack, distribuite in fiera e che si possono leggere sul sito di PRATI. MPA ‒ Mi dici di più su questo progetto? Come nasce? D.B. ‒ “Sorridendo” ‒ Presto lo scoprirete! Posso solo anticipare che è un viaggio speciale, nato dal cuore del nostro team e pronto a sorprendere chi ci segue. MPA ‒ Vedo, oltre al Team, una collaborazione creativa e vincente. Prometto che ne riparleremo... 
 D.B. ‒ E io sono grata a Chiara Prati per avermi dato fiducia e avermi permesso di intraprendere questo magico viaggio in Prati insieme al Team. Quindi accetto l’appuntamento alla prossima intervista, anzi, alle prossime perché abbiamo due sorprese in cantiere.
Prati al Labelexpo oltre le macchine

In conclusione proponiamo, direttamente dalla voce di Chiara Prati, un commento sulle nuove macchine presentate in Labelexpo

 E a questo link non solo i dettagli tecnici delle macchine esposte, ma per rivivere alcuni momenti delle giornate di Barcellona.