Clodia Print ha raggiunto un obiettivo: da esordiente è stato subito premiato al BestInFlexo 2023 nella categoria carta-cartoncino banda stretta. Alberto ci racconta a caldo la storia della sua attività.

L’azienda è fondata da Antonio Perini, nonno di Alberto, il 1°maggio del 1950 proprio per festeggiare il lavoro: è una piccola tipografia di paese, come si usava una volta: banconi, caratteri in piombo e anche in legno per le locandine e, forse, gli annunci mortuari. Il 30 agosto del 1991 subentrano i due figli Fabio e Angelo nasce Clodia Print snc. Nel giugno 2002 si passa alla terza generazione con Alberto Perini che prende il posto del papà Fabio.

A Chioggia a forza di moleche

Ma intanto il mercato della tipografia è ormai cosa del passato e Alberto deve cercare nuovi sbocchi, decidendo di orientarsi verso un mercato ancora vergine: quello delle etichette del settore ittico. Era stata infatti da poco introdotta la legge sulla rintracciabilità anche nelle etichette del settore ittico, con l’esigenza di etichettare il prodotto in un mercato, quello di Chioggia, tra i più importanti d’Italia. Soprattutto nel settore dei mitili.

«Nel 2004 usciamo dalle calle storica di Chioggia – ci racconta Albertoper entrare nel nuovo capannone di 460 mq a Rosolina, poi esteso a 1500 mq l’8 marzo del 2021 a Taglio di Po.»
Sembra che celebrare le festività sia una abitudine per i Perini, e questa volta di vogliono onorare le donne.

L’azienda viene quindi strutturata con due linee di produzione flessografiche, che lavorano su doppio turni e il numero complessivo dei dipendenti sale a 24 unità. Il settore in cui opera Clodia Print è un mercato di nicchia del comparto ittico e stampa non solo per l’Italia, ma esporta non solo nella vicina Croazia e in Grecia, ma anche in Spagna e Gran Bretagna e, oggi, persino in Canada. Da questo momento rapidità di consegna, flessibilità e qualità sono le prerogative di Clodia Print.

Clodia Print e la specialità nelle etichette ittiche
Clodia Print e la specialità nelle etichette ittiche
Alberto Perini, CEO di Clodia Print
Clodia Print e la specialità nelle etichette ittiche

Non solo pescato

Nel frattempo Clodia Print continua a crescere a copre altri settori, che comprendono sempre l’alimentare, cui aggiunge i prodotti per la detergenza e chimici, campi in cui per il momento si limita a servire prevalentemente il nord Italia.

Alberto Perini lo incontriamo spesso alle manifestazioni di settore, l’ultima volta, prima del FlexoDay, il settembre scorso al Labelexpo. Non può mancare la domanda d’obbligo, il suo parere: «Sto assistendo a una fiera dove si intravedono ottimi investimenti per le aziende, anche se di novità particolari non ne ho viste. È chiaro che qui domina il digitale che sta crescendo e occupando uno spazio di mercato sempre più ampio. Per esempio le aziende che producono i tavoli di controllo – Prati in particolare –, ora offrono anche macchine di finitura perché seguono la scia del mercato digitale in crescita. Gli stessi costruttori delle macchine da stampa per etichette stanno implementando le loro macchine con accessori di finitura e nobilitazione sempre più performanti.»

Soddisfazione e crescita

Il fatto di essersi presentato per la prima volta al BestInFlexo e di essere subito entrato nelle nomination, ricevendo poi il terzo premio nella categoria carta cartoncino banda stretta, è una grande soddisfazione per Aberto Perini che, preso dall’entusiasmo, ci parla delle prospettive dell’azienda: «Ci stiamo espandendo a macchia d’olio sul territorio nazionale a livello commerciale, mentre a livello produttivo il mercato digitale ha un po’ disorientato gli stampatori perché se prima era un mercato che si limitava alle piccole tirature oggi, con le nuove tecnologie a getto d’inchiostro la tiratura media si alza e diventa concorrenziale con la stampa analogica. Il rovescio della medaglia è che nel nostro territorio è sempre piú difficile reperire personale qualificato, e quindi la stampa digitale favorisce l’inserimento di operatori grafici anche con poca esperienza. A scapito della qualità.»

Ancora due parole sul premio appena ricevuto. Come avete deciso di partecipare?

«Quest’anno ho delegato ai miei collaboratori la scelta dei due soggetti da presentare in concorso e la mia speranza era fin da subito quella di entrare tra i finalisti, e quando mi hanno annunciato che eravamo entrati nelle ‘nomination’ abbiamo avuto una grande soddisfazione.»

Nelle immagini sopra: Il fondatore Antonio Perini, tra i piombi tipografici nella calle storica di Chioggia; Alberto Perini, CEO di Clodia Print; il nuovo stabilimento produttivo.

Terzo su 230 lavori è già un bel risultato. Auguri per il prossimo

Clodia Print e la specialità nelle etichette ittiche