Il vetro ha assunto negli ultimi anni una nuova vita grazie alla stampa digitale.
La stampa digitale ha rivoluzionato il vetro decorato, offrendo flessibilità, velocità e personalizzazione, eliminando i costi della serigrafia. Gli inchiostri ceramici hanno integrato la stampa nel ciclo produttivo del vetro: applicati prima di processi come tempra e laminazione, si fondono con la lastra durante il trattamento termico, rendendo il disegno indelebile e parte integrante del materiale.
Meno etichette?
Stampare direttamente sul vetro, quando si parla di packaging, è una scelta che può essere determinata da diversi fattori, non da ultimo il posizionamento dei prodotti. Ecco perché è una tecnica scelta spesso dall’alto di gamma del beverage, alcuni brand scelgono di rinunciare all’etichetta autoadesiva per esplorare tutte le potenzialità della stampa diretta su vetro preferita dai prodotti premium, soprattutto nel settore beverage, per esaltare posizionamento e design.
Vediamone due aspetti: Mixology e Luxury.
Entrambe sono accomunate da un’intensa attività di R&D, ma si distinguono per il diverso posizionamento e pubblico di destinazione. Nella Mixology è fondamentale la ricerca di unicità per un impatto estetico a scaffale, un design accattivante, la riconoscibilità sul mercato: di base il prodotto non è pregiato in sé, ma viene scelto in base alla sua “copertina”.
Questo si realizza, in termini di stampa, con l’uso sapiente del colore che deve “bucare lo scaffale” – e di solito non è mai un solo colore, si parte da 4 per arrivare alle possibilità cromatiche infinite della stampa digitale – effetti sfumati, contrasti lucido-opaco, mascherature, stampe texturizzate e a rilievo e anche con l’effetto “vetro su vetro”.
Nel Luxury le parole chiave sono unicità ed eleganza, design esclusivo, rarità e perfezionismo nel design, centralità del messaggio. Le bottiglie devono essere armoniose, preziose, spesso sono oggetto di regali importanti o vengono addirittura custodite in cassaforte; il messaggio si basa sempre sull’heritage del brand. La R&D non viene a mancare solo perché l’estetica è più “classica” ma, anzi, si concentra sulla ricerca di fornitori in grado di soddisfare richieste di eccellenza. Le scelte di stampa ricadono sulla ricerca della preziosità, l’applicazione di foil con spessori, metalli preziosi e applicazioni polimateriche come resine, cristalli Swarovski e leghe metalliche come lo zamac, quindi, come nel caso della Mixology, la combinazione tra effetti visivi ed effetti tattili è fondamentale. Al di là di queste specificità, poi, si possono riscontrare dei trend trasversali: la ricerca di forme ed effetti speciali come glitter, filigrane, tono su tono e, naturalmente, la sostenibilità.
Trend trasversali comprendono effetti glitter, tono su tono e un focus crescente sulla sostenibilità.
In sintesi
La Mixology punta su estetica d’impatto, con colori vivaci, sfumature, contrasti lucido-opaco, texture e l’effetto “vetro su vetro”, per distinguersi sul mercato.
Il Luxury privilegia unicità ed eleganza, con dettagli preziosi come foil metallici, cristalli, leghe speciali e design sofisticati, riflettendo il valore del brand.
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