Nuove strategie per Kodak che potrebbe abbandonare l’inkjet e sviluppare ulteriormente le tecniche 3D per i sensori.
Meno nota per il suo business nel campo dei sensori tattili a maglia metallica, ma molto più nella stampa digitale a getto d’inchiostro, almeno per il comparto della stampa e del packaging, Kodak ha annunciato che “dopo attente riflessioni e di consultazioni con clienti e partner” il consiglio direttivo ha reso la decisione di mettere in vendita – tramite la banca d’investimento privata Sagent Advisors e il fondo d’investimento europeo DC Advisory – la nota tecnologia di stampa Prosper, che comprende le stampanti Prosper S e prodotti collegati, per investire in un mercato di sicuro avvenire qual è quello della stampa funzionale in 3D.
Tuttavia, come ha precisato Jeff Clarke, CEO di Kodak, la società continua, fino a vendita avvenuta a investire in Prosper perché “è un marchio che ha grandi potenzialità di espansione”.
A dimostrazione è stato annunciato il lancio a drupa di Kodak Ultrastream, un sistema inkjet di nuova generazione con performance migliorate che porterà l’inkjet nel flusso principale della stampa commerciale e di packaging.
Il segmento dei sensori tattili è da tempo prioritario per Kodak che ha sviluppato tecnologie a rete metallica in argento e in rame. Kodak si focalizzerà su ultime, in quanto la tecnologia in rame è l’approccio vincente in termini di costi di setup e scalabilità sui grandi schermi. Resta invece attiva la produzione di film ad alogenuri d’argento per i sensori touch screen.
Giornalista e scrittore, nasce a Genova, dove si laurea in geologia. Dopo un’esperienza nel settore minerario e industriale, si specializza in marketing e comunicazione tecnica. Giornalista pubblicista, è stato redattore di Rassegna Grafica e direttore di Graphicus. Nel 2009 fonda MetaPrintArt, la prima rivista online dedicata alla tecnica e alla cultura grafica, di cui è editore e direttore.
Nel 2007 pubblica Analisi e prospettive del mondo grafico, un’analisi di marketing e gestione aziendale dell’industria grafica. Nel 2010 è docente a contratto di Tecnologie di Stampa al Politecnico di Torino.
Parallelamente all’attività giornalistica, si dedica alla scrittura. Debutta nel 1998 con il romanzo La Tunelo, in lingua Esperanto, premiato dalla rivista svizzera Literatura Foiro come Verko de la Jaro 1999. La versione italiana, con l’editing e la prefazione di Wilma Coero Borga, è in attesa di pubblicazione.
Nel 2020 pubblica Il Segreto dei Dieci Laghi (DiMarsico Libri Editore), un romanzo ambientato sulle Ande, dedicato alla cultura Inca e all’alfabeto dei nodi.
Nel 2021, in self-publishing, esce I Cavalieri Astrali, scritto con Stefano Gatti (Stegat), una raccolta di quattro racconti iperdeterministici con un intermezzo quantistico curato da un professore universitario di fisica quantistica.
Nel 2022 pubblica Un cerchio di stelle, basato sul diario di viaggio scritto nel 1960 durante un’avventura in autostop alla scoperta dell’Europa nascente.
Nell’aprile 2024, per De Ferrari Editore, esce I Briganti del Vigoleno, una fiaba per adulti o un racconto per ragazzi, scritto a quattro mani con Wilma Coero Borga.
Nel tempo libero alterna la lettura al trekking e al gioco degli scacchi di cui è istruttore di primo grado.
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