In ricordo di Marco Reggiroli: Gratitudine, Generosità, Generatività, tre parole che raccontano il carattere e l’eredità umana di un amico e collega.

Apprendo con grande dolore che ci ha lasciati Marco Reggiroli, storico collega nel mondo delle Arti Grafiche. Per anni è stato un punto di riferimento di Agfa per noi giornalisti, sempre disponibile, competente e capace di costruire rapporti che andavano ben oltre il lavoro. Da tempo aveva dedicato energie e passione anche all’impegno sociale.

Aveva soltanto 61 anni. Troppo pochi per andarsene, soprattutto per chi, come lui, aveva ancora tanta voglia di fare, di incontrare, di costruire.
Al funerale, un suo caro amico ha tracciato un ritratto di Marco attraverso tre parole che mi piace raccogliere perché ne restituiscono, con rara efficacia, il carattere e il modo di stare al mondo: Gratitudine, Generosità, Generatività.
Gratitudine, per la capacità di riconoscere il valore della vita e delle persone incontrate, anche nei momenti più difficili. Una gratitudine che non era rassegnazione, ma consapevolezza del bene ricevuto e condiviso.
Generosità, perché Marco sapeva donarsi. Nel lavoro, nell’amicizia, nella famiglia, nelle tante iniziative alle quali partecipava. Non si limitava a esserci: si metteva in gioco, coinvolgeva, aiutava. Aveva quella rara capacità di far sentire le persone parte di qualcosa.
E infine Generatività, forse la parola più bella e significativa. Perché Marco non si limitava a costruire relazioni: le faceva crescere, le alimentava, creava occasioni perché altri potessero fare altrettanto. Era un motore di energia e di entusiasmo, un uomo capace di unire persone, esperienze e passioni. Un generatore di legami, come lo ha ricordato il suo amico.

È questa, in fondo, la traccia più importante che lascia a tutti noi: ciò che ha messo in movimento continuerà a vivere attraverso le persone che ha incontrato e le iniziative che ha contribuito a far nascere.

Per noi di MetaPrintArt resta il ricordo di un amico, prima ancora che di un interlocutore professionale. Di una persona che ha saputo dare al lavoro un volto umano e all’amicizia il valore di un legame autentico.

A sua moglie Antonella, alla figlia Chiara e a tutti i suoi cari vanno il nostro abbraccio e le più sincere condoglianze.

Ciao Marco. E grazie.