Il progetto TPMM (Tape and Plate Mounting Machine), che unisce in una macchina le quattro funzioni relative al montaggio dei fotopolimeri sulle sleeve, risolve le criticità e permette notevoli miglioramenti nella qualità stampa e produttività nella stampa flexo.

Dopo tre anni di ricerca e sperimentazione, è nata la prima e fino a oggi unica macchina per automatizzare il processo di montaggio del biadesivo e delle matrici flessografiche evitando le criticità quali bolle d’aria, perfetta adesione del biadesivo, unendo in sé le quattro funzioni di misurazione della sleeve; montaggio del biadesivo; montaggio del fotopolimero; controllo finale.
In pratica TPMM è in grado di ridurre di quattro volte il tempo-ciclo necessario per realizzare un’applicazione completa del biadesivo; di ridurre il numero di operatori da 4 a 1 pur mantenendo lo stesso numero di sleeve montate; di migliorare la precisione di montaggio, garantire la ripetibilità del processo ed eliminare bolle d’aria e striature.
In sostanza si tratta di evitare errori di montaggio.
La macchina, in attesa di brevetto, è realizzata con tecnologia completamente italiana ed è stata una vittoria degli ingegneri del gruppo BiesSse azienda lombarda attiva sul mercato globale da quasi 40 anni e specializzata nella produzione e lavorazione di nastri adesivi tecnici altamente performanti.
Con headquarter a Sedriano (Milano), BiesSse opera in più mercati attraverso due distinte società che lavorano in stretta sinergia tra loro : BiesSse Tape Solutions, dedicata al core business aziendale, e BiesSse Equipment Solutions, dedicata alla progettazione e produzione di impianti industriali e relativi software.

Angela Conti, Sales Mananger BiesSse illustra le caratteristiche e funzionalità del TPMM

Angela Conti, Sales Mananger BiesSse illustra le caratteristiche e funzionalità del TPMM

Presentata ufficialmente nel 2015, il TPMM è stato illustrato a fine novembre ad alcune selezionate aziende di stampa flexo suscitando notevole interesse per la sua praticità e per gli indubbi vantaggi che offre.
Questa soluzione è adatta al momento a stampatori banda larga ed è stata progettata soprattutto, ma non solo, per quelle aziende innovative che mirano, come BiesSse, a ottimizzare la loro struttura e i loro processi secondo le pratiche di lean manufacturing, volte a ridurre sprechi, tempi di processo e costi.

Come funziona il TPMM

l TPMM presenta una struttura di alluminio (5,80 m x 1,60 m e 2,60 m in altezza) ed è dotato di una cassettiera porta-lastre in grado di contenere fino a 18 fotopolimeri; un rullo rivestito di gomma speciale antiaderenza, e un sistema pneumatico per la gestione e regolazione della pressione.
tpmmIl cuore della macchina – oltre gli automatismi meccanici ed elettronici – è costituito da un sistema di visione che utilizza righe ottiche e telecamere appositamente progettate, e il software i cui algoritmi proprietari sono in grado di rilevare tutte le tipologie di fotopolimeri e adesivi applicati a qualsiasi tipo di sleeve. Poiché è estremamente difficile per i sistemi di visione standard gestire il processo di montaggio in presenza di una grande variabilità di caratteristiche, questo software è un elemento fondamentale per il corretto funzionamento del TPMM.
Inoltre, il TPMM è stato progettato per raggiungere una precisione di montaggio entro ±100 μm, contro i ±200 μm raggiungibili quando le applicazioni sono eseguite manualmente o semi-automaticamente utilizzando le macchine disponibili sul mercato.
Il biadesivo, la cui lunghezza è calcolata dai sensori esattamente secondo la necessità,
viene quindi posizionato allineandolo perfettamente e tagliato automaticamente sull’apposito ripiano senza danneggiare la sleeve. L’applicazione omogenea del biadesivo e del fotopolimero evita che vengano intrappolate bolle d’aria e che si generino striature grazie al PRT (Pressure Roller Trolley), brevettato da BiesSse e integrato nella macchina, grazie a un rullo che esercita una pressione corretta e calibrata su tutta la superficie. Il caso ottimale è l’applicazione di un nastro dotato di microcanali da cui fuoriesce l’aria, come i BS Mount di BiesSse. Allo stesso modo si elimina il rischio di lifting e si risolvono tutte le criticità che influenzano negativamente la qualità di stampa.
Anche lo spellicolamento del liner avviene in automatico con un riavvolgimento ordinato del biadesivo evitando anche i problemi connessi alle reazioni elettrostatiche e riducendo il volume degli scarti.
Dopo aver inserito nei cassetti i fotopolimeri di cui è previsto l’utilizzo per i lavori programmati, non necessariamente nell’ordine di montaggio, la macchina li carica posizionandoli a registro per il montaggio sulle sleeve. Il sistema di visione controlla oltre al registro anche il corretto orientamento, qualora per errore il polimero fosse stato inserito rovesciato
Non è quindi possibile montare per errore un fotopolimero destinato ad altro lavoro in quanto il sistema identifica le giuste matrici tramite QR-code o RFID o codice a barre.
Il software, infine, permette al TPMM di collegarsi a qualsiasi sistema di stampa. Le complesse operazioni di collegamento ai dati e i relativi protocolli di comunicazione sono condotte interamente dai tecnici di BiesSse.
Il sistema di supervisione permette la tracciabilità e la memorizzazione dei dati in un database SQL stampando un tag con tutti i dettagli dell’operazione di montaggio.