Le soluzioni avanzate di DEC per la gestione dei solventi e la sostenibilità nella stampa di imballaggi e il vantaggio competitivo dell’Italia nel mondo.

Fabrizio Imarisio ‒ vice presidente in sales di DEC – Dynamic Environmental Corporation ‒ ha illustrato la complessa sfida legata alla gestione dei solventi industriali e all’adeguamento alle normative europee, sottolineando il ruolo fondamentale delle tecnologie di recupero e riciclo per la sostenibilità ambientale e la competitività delle aziende del settore.

Una sfida globale

Fabrizio Imarisio ha evidenziato come in molti paesi asiatici, tra cui Indonesia, Thailandia, Vietnam, Filippine e India, la gestione dei solventi sia ancora molto arretrata: la maggior parte dei composti volatili viene rilasciata direttamente in atmosfera, con l’equivalente di migliaia di tonnellate di emissioni CO2 ogni giorno. “In Europa siamo molto avanti, e l’Italia è tra i migliori al mondo”, ha sottolineato, ricordando l’importanza di valorizzare questo vantaggio competitivo anche in chiave industriale ed export.

Normative europee e adeguamento

Le normative UE sui COV (Composti Organici Volatili) impongono una riduzione significativa delle emissioni di solventi, comprese le cosiddette “fuggitive”, ovvero quelle che si disperdono all’interno degli stabilimenti. Il termine “profumo di solvente” utilizzato da Imarisio rende chiara la realtà: la quantità di composti organici rilasciati dalle rotative da stampa e dagli impianti di laminazione può essere significativa se non gestita correttamente.

In Italia, grazie a procedure avanzate di recupero e riciclo, molte aziende sono già pienamente conformi. “Nel dicembre 2020 la normativa è stata aggiornata, dando quattro anni di tempo per l’adeguamento, e oggi moltissimi stabilimenti italiani hanno completato questo percorso” ha spiegato Imarisio.

Recupero solventi: un vantaggio competitivo

DEC Spa ha sviluppato sistemi avanzati per il recupero dei solventi, minimizzando l’impatto ambientale e riducendo sensibilmente i costi operativi. I fumi provenienti da rotative flexo, rotocalco, accoppiatrici, laccatrici e altre linee converting che utilizzano solventi vengono trattati per recuperare solvente liquido riutilizzabile in produzione, garantendo addirittura un’eccedenza di recupero che permette anche di rivendere parte del solvente recuperato, generando ulteriore marginalità.

Imarisio ha evidenziato come questo approccio, oltre a essere sostenibile (in quanto i solventi recuperati costano, in termini energetici, una frazione del prezzo del solvente reperibile sul mercato) possa addirittura generare valore ulteriore economico, minimizzando o eliminando l’acquisto di solventi vergini sul mercato.

Alternative e tecnologie complementari

Nei casi in cui il recupero non sia possibile, l’alternativa è la combustione controllata dei solventi, che può essere utilizzata anche per produrre energia termica utile agli stabilimenti, riducendo il consumo di gas naturale o di altre fonti.

In aggiunta, per ridurre le emissioni “fuggitive” interne agli stabilimenti, DEC utilizza sistemi di aspirazione integrata come il floor-sweep, combinate con tecnologie avanzate come i rotoconcentratori (RBC), che permettono di trattare importanti volumi d’aria a bassa concentrazioni di solventi riducendoli a pochi metri cubi/ora altamente concentrati, ottimizzando l’efficienza dei successivi sistemi di trattamento COV, come recupero (SRU) solventi o ossidazione termica rigenerativa (RTO).

Sostenibilità e leadership industriale

Imarisio ha concluso sottolineando l’importanza di un approccio integrato e lungimirante alla gestione dei solventi: dall’inizio alla fine del ciclo produttivo, DEC Spa garantisce standard elevati di efficienza e rispetto delle normative. “Siamo presenti in ogni fase della filiera, perché la sostenibilità non è solo normativa, è un vantaggio competitivo concreto” ha affermato.

Dalle parole di Fabrizio Imarisio emerge un quadro chiaro: in Italia, grazie anche a incentivi e sussidi, le aziende hanno potuto e possono affrontare gli investimenti per la riduzione delle emissioni con un certo supporto economico, mentre in molti altri paesi la realtà è molto diversa. Paesi come India, Indonesia e altri dell’Asia-Pacifico affrontano sfide enormi nella gestione dei solventi e nella regolamentazione ambientale, con strumenti ancora insufficienti o applicati in maniera frammentaria, come ha spiegato Imarisio citando la scarsità di impianti di recupero ad oggi esistenti e l’assenza di una carbon tax e/o di sussidi per invogliare i converter sulla strada della vera sostenibilità.

In sintesi

In questo contesto, diventa evidente quanto la tecnologia, la gestione operativa e i sistemi integrati siano determinanti per rendere le imprese più efficienti, sostenibili e competitive anche in mercati complessi.
E la tecnologia italiana è oggi leader nel mondo.