Ex libris per la Topolino

Scritto da il 24 luglio 2016 in CULTURA&FORMAZIONE, Ex libris - Nessun commento

La mitica FIAT 500 “Topolino” ha celebrato gli 80 anni al Lingotto e nel grande evento torinese gli ex libris hanno avuto un ruolo primario.

Un’auto che era nata quasi per caso, per la necessità di contenere i costi e rendere popolare il prezzo d’acquisto. Il progetto fu affidato a un giovane ingegnere appena assunto – e qui si ha il sospetto che neppure i vertici della FIAT credessero che fosse possibile – il quale realizzò il progetto. Il prezzo era un po’ più alto del previsto (8900 lire), ma l’auto funzionava ed ebbe successo. Era il 15 giugno 1936: Dante Giacosa, il giovane ingegnere, aveva vinto. La Topolino fu l’utilitaria che nelle versioni A, B e C, accompagnò gli italiani negli anni difficili della guerra e del primo dopoguerra, fino alla 600 e poi alla nuova 500. Uscì di produzione nel 1954.

La Topolino nelle incisioni

Grassi, Marino (I), roARRRvROOOMvROOOM – Xilografia su legno di testa (X2) – 2016, mm 140x88

Grassi, Marino (I), roARRRvROOOMvROOOM – Xilografia su legno di testa (X2) – 2016, mm 140×88

L’evento organizzato al Lingotto per celebrare gli 80 anni della mitica auto italiana è stato occasione per esporre una notevole quantità di piccole opere d’arte – tali sono gli ex libris – sapientemente raccolte da uno dei massimi esperti al mondo, Gian Carlo Torre, selezionando 80 – tanti quanti gli anni della Topolino – tra i maggiori artisti in Italia e all’estero.
Una esposizione divisa per argomenti, storia nella storia, che narra attraverso xilografie, calcografie e serigrafie tutto un percorso, tecnico, economico e sociale intorno alla Topolino.
Si parte, ovviamente dal progettista, con gli ex libris dedicati alla figura di Dante Giacosa, che dopo l’esperienza in Fiat, fu professore al Politecnico di Torino e vincitore del Compasso d’Oro 1959.
Si passa quindi alle opere dedicate al Lingotto, la sede in cui la Topolino nacque e dove la famosa spirale e la pista di collaudo sul tetto sancirono la funzionalità della macchina.

Rivetti, Maurizio (I), “Giro d'Italia” - Serigrafia (S) – 2016, mm 100x144

Rivetti, Maurizio (I), “Giro d’Italia” – Serigrafia (S) – 2016, mm 100×144

Non potevano mancare i riferimenti a Torino e alla Mole Antonelliana né, ovviamente, alla associazione con il personaggio disneyano, o ai numerosi club dei collezionisti che ancor oggi con i loro raduni rallegrano le strade della penisola.

Figurine e cioccolato

Un riferimento storicamente interessante e a pochi noto, è quello delle

Sampietro, Angelo (I), In giro per l'Italia – Acquaforte (C3) – 2016, mm 130x99

Sampietro, Angelo (I), In giro per l’Italia – Acquaforte (C3) – 2016, mm 130×99

figurine. Racconta la leggenda – ma certamente è storia vera – che il Commendator Buitoni bloccato da un guasto alla propria automobile (non certo una Topolino!) nell’attesa dei soccorsi ascoltasse la trasmissione radiofonica che narrava del Paese di Cuccagna con monti di cioccolato…
Fu un colpo di fulmine per il patron della Perugina, che ideò un concorso a premi con figurine ispirate ai Quattro Moschettieri, la trasmissione radiofonica che teneva gli italiani incollati alla radio nell’ora di pranzo. Chi avesse consegnato 150 album completi avrebbe avuto una Topolino in premio. Fu un successo (per la fabbrica di cioccolato) e una gara che appassionò gli italiani. Ma anche alcuni tipografi che, vista la difficoltà nel reperire una particolare figurina che non permetteva il completamento degli album, il ‘Feroce Saladino‘, si ingegnarono nella stampa di falsi. Gli album di figurine divennero merce di scambio e fonte di investimenti. Un collezionista divenne famoso per aver vinto ben quattro Topolino.

Il Catalogo

Mezzetti, Valerio (I), Topolino Amaranto -  Xilografia su legno di testa (X2) – 2016, mm 132x95

Mezzetti, Valerio (I), Topolino Amaranto – Xilografia su legno di testa (X2) – 2016, mm 132×95

Una storia tutta da leggere, questa raccontata da Torre nello splendido catalogo realizzato con il sostegno della Banca Sella, con scritti di Mauro e Laura Garavoglia “Il Lingotto e la Città di Torino sedi naturali di LING80”; Fabio Alberani e Fabrizio Bettini “La storia della FIAT 500 Topolino”; Roberto Righi “Collezionismo, la conservazione e il restauro”; Andrea Bocelli “Amarcord Topolino”; Mario Garavoglia “La Topolino amaranto di Paolo Conte”; Federico Sganzetta e Franca e Patrizia Toscani “Una Onorevole Topolino”; Mauro Chiabrando “Topolino Superstar” e inoltre “Una Topolino, Una Radio e tanto, tanto cioccolato” a cura dell’Archivio Storico Perugina e il fondamentale “La FIAT 500 Topolino narrata e illustrata dagli ex libris. Storia della piccola grande vettura e momenti della vita italiana” a cura di Gian Carlo Torre, autore anche in appendice di una “Introduzione al mondo dell’ex libris”.

Tarasco, Pitreo Paolo (I), A  Rocco Scatellaro – Italo Calvino a Tricarico in “TOPOLINO” - Acquaforte (C3) – 2016, mm 103x137

Tarasco, Pietro Paolo (I), A Rocco Scatellaro – Italo Calvino a Tricarico in “TOPOLINO” – Acquaforte (C3) – 2016, mm 103×137

La mostra dopo il Lingotto si è spostata a Chieri (fino al 24 luglio) e da ottobre sarà a Final Borgo.
Questi i dati: Chieri Cappella di San Filippo, Via Vittorio Emanuele II, 63, dal lunedì al venerdì 16.00 – 19.00;  sabato e domenica 10.00 – 12.00 / 16.00 – 19.00. Per visite fuori orario telefonare al 338 47 10 717

Poi, come mostra  itinerante  si trasferirà al Complesso Monumentale di Santa Caterina a Finalborgo (SV) dal 22 Ottobre al 20 Novembre.

Immagine sotto al titolo: Ürmös, Peter (H), Dante Gacosa – Aquaforte (C3) – 2016, mm 60×100

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