Oltre il danno la beffa

Scritto da il 6 aprile 2013 in EDITORIALI - 3 Commenti

Questa volta non possiamo fare a meno di riportare per esteso, quasi integralmente, il blog di commento economico del nostro esperto Vittorio E. Malvezzi. Riteniamo infatti che quanto da lui riportato a proposito della vergognosa manfrina dei nostri governanti e degli amministratori pubblici sia condivisibile e condiviso da tutti gli imprenditori che ci leggono.

“La beffa dopo il danno.” Così s’intitola il commento.
“Prima la pubblica amministrazione ti mette lacci e lacciuoli, carte bollate e permessi, capitolati e innovazioni regolarmente retroattive.  Al punto che in molti scappano mica a Hong Kong o in Canada, ma solo in Svizzera o in Slovenia dove in una settimana sei operativo. Poi se per eccessiva confidenza o per disperazione decidi di diventare fornitore di un ente pubblico, per pagarti bisogna arrivare a fare una legge ad hoc che stabilisca che tu hai il diritto di farti pagare le tue regolarissime fatture. Sulle quali fra l’altro fino a poco fa dovevi pure versarci l’IVA !
“Infine quando han fatto una legge inutile, ridondante e mortificante, siccome danèe ce ne sono mica, si decide che si incomincerà a pagarne la metà solo. Dato e non concesso che non abbia ragione la CGIA di Mestre che sostiene che l’esposizione sia ben maggiore. L’importante è cominciare no? Però questa metà la paghiamo in 2 volte, mica si può pretendere troppo.  Modugno è sempre tra noi: la metà della metà e non occorre neppure andare sulla luna.  Sembra di essere tra marziani. Il massimo sarebbe se, come sembrerebbe, ti dovessero pure trattenere in anticipo le tasse che si presume probabilmente dovresti pagare per l’anno prossimo ! (in realtà è già abbastanza così – ndr). Al confronto pirati o delinquenza organizzata sembrano un esempio di rara produttività: loro ti mettono dei balzelli iniqui, ma poi fanno funzionare benissimo i loro affari.
“Così i piccoli imprenditori, quelli che una volta erano la spina dorsale della nazione, non ce la fanno più e in numero crescente cercano una via di uscita a volte in modo tragico. La mafia almeno quando ti fa fuori, si prende il disturbo di agire in prima persona: lo Stato pretende anche il fai-da-te. E finisce pure per risparmiare sulla loro pensione.
“In queste condizioni come faccio a venire a parlarti di Pil, e fingere di preoccuparmi perché rischiamo che ci abbassino il rating ? Veramente non vedo perché un giovane italiano oggi debba dannarsi qui e non piuttosto cercare di costruirsi un futuro in un altro Stato, più degno di questo nome. Almeno metterebbe i risparmi al riparo dal rischio che qualche governante buontempone voglia imitare i Ciprioti e si metta a fare scorrerie in banca.
“Prima sperperano impunemente i miei quattrini e poi vanno a rubarli a chi ha fatto la formichina. Il guaio è che se a rubare sono quelli che hanno dalla loro la cosiddetta legalità, a chi mi rivolgo in cerca di aiuto ? Ogni soluzione sarebbe giustificata. Neminem laedit, qui iure suo utitur.  Zio Google e Wikipedia possono anche dare varie traduzioni: il concetto è che qualunque reazione avvenga poi, sarebbe più che logica e non fuori della legge naturale. Che viene prima del Codice.

Nota del Direttore: Visto che i cosiddetti Saggi avevano dato la priorità a questa “legge inutile” due ministri (con la m minuscola) hanno pensato bene di ripensarci e rimandarla un po’, con la bella trovata di NON pagare il dovuto ma di scontarlo dalla tasse.
Altrimenti come potrebbero giustificare il loro lauto stipendio?
E ci stiamo lamentando perché Beppe Grillo fa le bizze? Ma lo hanno voluto questi politici e tecnici insipienti e vergognosi. Inutile nascondersi dietro un dito e versare lacrime di coccodrillo.

Se volete leggere tutto il commento anche sull’economia mondiale proseguite qui: blog.

 

3 Commenti on "Oltre il danno la beffa"

  1. Ignazio binetti 7 aprile 2013 alle 12:47 · Rispondi

    Sono d’accordo totalmente, ma se ne parla da troppo tempo ma senza risultati, sapete perchè? Perché ai nostri governanti non gli importa niente. Quindi continuiamo a dare fiducia al sig. Berlusconi, Bersani, Bossi-Maroni e quindi al grande professore di economia sig. Monti (chissà cosa insegna ai nostri ragazzi in Università). L’alternativa ora c’è, ma abbiamo paura, nonostante un “comico” che ci mette la verità in faccia da 20 anni.
    Diamogli una mano, ne ha bisogno e noi abbiamo bisogno di gente così, come quei ragazzi che hanno avuto il coraggio di esporsi in parlamento anche senza esperienza, ma se la faranno, perlomeno non ruberanno, non conta parlare bene in politichese, ciò che conta è avere il coraggio del cambiamento.
    Ignazio binetti

  2. Vittorio E 7 aprile 2013 alle 14:08 · Rispondi

    Caro Editore e Caro Amico o Amica che leggi …
    apprezzo la solidarietà e la condivisione, ma… non dovrebbe essercene bisogno ! Solo un marziano o un politico (fortunatamente non tutti) italiano possono dissentire.

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