Un libro e una mostra per illustrare, e dimostrare l’intervento di Leonardo da Vinci in un’opera inedita di Luca Pacioli sul gioco degli scacchi.

Fino al 30 settembre presso la sede de Il Sole 24 Ore in viale Monte Rosa 91, Milano, prosegue la mostra di Franco Rocco, inaugurata lo scorso 8 settembre da Vittorio Sgarbi, autore dell’introduzione al libro di Rocco”La Via Geometrica da Scaccomatto agli scacchi di Leonardo“. La mostra proseguirà in altre sedi, tra cui Urbino.

Un pannello illustra l'inquadramento storico della ricerca

Un pannello illustra l’inquadramento storico della ricerca

Rabiosa la dona”: con questo termine a fine del XV secolo si indica la nuova regola degli scacchi che dava alla regina la possibilità di muovere senza il limite delle 4 caselle, rendendola così il pezzo attivamente più forte del ‘nobil giuoco’. Pare che Leonardo da Vinci, provetto giocatore di scacchi, inventasse come risposta, per limitarne l’eccessiva pericolosità per il re avversario, la mossa dell’arrocco moderno, fino allora sconosciuta (che tra l’altro in Italia non fu adottata nelle modalità attuali fino alla fine del XIX secolo). A “Rabiosa la dona” Leonardo risponda con un rebus “I a-roccha-ro” vale a dire e io arroccherò, metterò il re al riparo dietro la mia torre (la rocca).
La mostra, che illustra con pannelli, disegni e pezzi ‘leonardeschi’ mirabilmente riprodotti da un artigiano di Lubiana seguendo la ricostruzione dei disegni di Leonardo analizzati da Franco Rocco, narra una storia che lascia ammirati per la perizia con cui l’Autore ha studiato per anni fino a giungere a conclusioni che gettano nuova luce sull’ecletticità dei genio vinciano.
La storia inizia con il riconoscimento, nel dicembre del 2006, della grafia di Luca Pacioli in un piccolo prezioso manoscritto della fine del Quattrocento conservato tra i fondi della Biblioteca del conte Guglielmo Coronini Cronberg [la biblioteca è forte di 22.000 volumi – ndr]. Lì da decenni il manoscritto senza titolo era classificato come di autore ignoto. Oggi sappiamo che si tratta di una amplissima collezione di problemi scacchistici ordinati da Fra’ Luca Pacioli in previsione della stesura di un’opera sul nobil gioco che con il titolo di De Ludo Scachorum o Schifanoia intendeva dedicare a Isabella d’Este Marchesana di Mantova appassionata del gioco.

La figure di Leonardo e la loro ricostruzione

La figure di Leonardo e la loro ricostruzione

Fra Luca Pacioli, noto matematico (fu l’inventore della contabilità moderna) e autore dalla famosa De Divina Proportione importantissima opera sui poliedri regolari illustrati dalla “divina sinistra mano” di Leonardo, è noto ai tipografi anche per il suo disegno di caratteri.
È Adolivio Capece, il noto storico oltre che Maestro di scacchi, che chiamato a esaminare il manoscritto perché tratta di problemi scacchistici, conoscendone la competenza in materia di geometria e evoluzione delle forme dei pezzi, si rivolge a Rocco, architetto, scultore ma anche – per passione – storico degli scacchi.  Franco Rocco, si mette al lavoro e scopre aspetti ancora sconosciuti degli interessi di Leonardo, suscitando ovviamente risentimento da parte di alcuni (ma non tutti) gli studiosi di Leonardo.

Infatti Vittorio Sgarbi scrive nella sua introduzione «Inevitabile, di fronte a questa tendenza deleteria [Sgarbi si riferisce ai numerosi tentativi speculativi spacciati dalla stampa come scoperte sensazionali… ponendo sullo stesso piano autentiche cialtronate e situazioni di ben maggiore serietà – ndr] che ogni attribuzione leonardesca venga guardata in certi ambiti con una certa circospezione...».

Le forme geometriche dei pezzi dove si distingue il ductus con la mano sinistra

Le forme geometriche dei pezzi dove si distingue il ductus con la mano sinistra

Leggere il libro di Franco Rocco è come addentrarsi in un romanzo poliziesco. Un thriller, di cui non vogliamo rivelare qui il finale, ma raccomandiamo di leggere a chi non ha l’opportunità di visitare la mostra.
Per gli appassionati di scacchi ci sono 154 ‘partiti’ o problemi da risolvere. Per i tipografi l’analisi dei fogli, delle segnature e delle figure. E a parte, a completamente del volume, dopo una inedita analisi formale che rivela aspetti sconosciuti, una approfondita analisi dell’Uomo di Vitruvio.

Il volume – dopo una prima edizione pubblicata da Amazon che abbiamo recensito – è edito dall’editore specializzato in testi scacchistici Le Due Torri di Bologna.