• Studioso, storico, bibliofilo e il massimo collezionista di ex libris danteschi al mondo, Massimo Battolla ci ha lasciati la sera del 6 agosto, poco prima del suo 65° compleanno il 30 agosto. Poco prima che fosse dato alle stampe il suo capolavoro su Dante e la Lunigiana, un volume, unico nel suo genere, relativo ai rapporti di Dante con i Malaspina e la Lunigiana, regione che Massimo come pochi conosceva e amava. E ha raggiunto il suo amato Dante, dopo 700 anni. I funerali lunedì 9 agosto nella chiesa di Caparana (SP).

Per gli amici exlibristi e incisori Massimo Battolla non ha bisogno di una presentazione. Tanto meno da parte di chi, come chi scrive, lo ha conosciuto e apprezzato solo nell’ultimo anno.
Massimo era un uomo straordinario, raro non solo per la sua profonda cultura e per la meticolosità con cui ha sempre operato, sia nel collezionismo, sia nelle ricerche storiche e archivistiche.

Ogni volta che lo andavamo a trovare nella sua Casa-Museo di Ceparana, era per noi una scoperta. Un approfondimento. Lunghe serate a parlare che non annoiavano, anzi, arricchivano.
Abbiamo avuto l’onore di seguire da vicino la nascita del suo ultimo libro “Dante e la Lunigiana”, che uscirà postumo, aiutandolo, nel nostro piccolo, a curarne le bozze e a sollecitarlo a non mollare, nonostante la debolezza e le fatiche della malattia che lo aveva colpito così duramente.

Noto e apprezzato come uno dei massimi studiosi e collezionisti, che ha persino ricevuto lettere personali dal Presidente della Repubblica e da Papa Francesco, cui ha donato alcune delle sue opere, Massimo ha sempre agito nel suo lavoro e nelle sue ricerche, per passione, mai per interesse personale. La sua casa, che auspichiamo diventi un Museo sia per le opere uniche raccolte, sia per gli archivi unici e in parte ancora da catalogare – meriterebbero di essere oggetto di una tesi di laurea – in stile Liberty contiene già ora un’esposizione di opere dei maggiori artisti incisori del mondo e una ricca biblioteca dantesca e di studi lunigianesi.

Opera postuma

Il nostro impegno, ora, mio e di Roberto Mercati con cui abbiamo curato la preparazione del libro Dante e la Lunigiana con le meravigliose illustrazioni di Nataljia Černekova – circa 60 disegni esclusivi a penna in stile acquaforte – dei castelli e borghi visitati da Dante e in una serie di capilettera, è quello di pubblicare il magnifico libro. Non uno dei tanti progetti Dante 700, ma libro di valore, un libro che entrerà nella storia, e che dovrà essere stampato su carta di pregio con le illustrazioni su pergamena, e che diverrà un’opera di alto valore culturale ma anche di collezionismo in tiratura limitata. La sua realizzazione di pregio sarà possibile se tutti i collezionisti di ex libris, tutti gli appassionati di Dante e tutti gli incisori ne prenoteranno una copia.

Il nostro ricordo e omaggio all’Amico Massimo non può essere che questa sua dedica che aveva scritto per il frontespizio del volume che uscirà: