“Carta” è il museo d’impresa dedicato al libro e alla tipografia che ripercorre la cinquantennale storia aziendale Rubbettino a Soveria Mannelli.

Il Museo “Carta” fu il sogno del fondatore Rosario Rubbettino, che ricordiamo con affetto, e oggi condotto dai figli Marco e Florindo, all’interno degli stabilimenti dell’omonima casa editrice a Soveria Mannelli un ridente comune di neanche tremila abitanti sull’altopiano calabrese.

La Casa Editrice Rubbettino ha inaugurato nei propri stabilimenti a Soveria Mannelli a conclusione del Festival del Lavoro nelle Aree Interne che si è svolto dal 12 al 14 giungo 2024, alla presenza del Presidente dell’AIE Innocenzo Cipolletta che ha ricordato come la crescita del nostro Paese non potrà realizzarsi “senza istruzione e senza consapevolezza”.

«Un museo d’impresa – ha aggiunto – aiuta ad avere consapevolezza del percorso compiuto, dei momenti anche difficili superati e rende evidente come vi sia una strada da percorrere e che lo si può fare solo sapendosi adattare. Le sfide del futuro richiedono la capacità di adeguarsi al contesto che cambia

Purtroppo gli indici di lettura nel nostro Paese continuano a rimanere bassi. Ancora il presidente dell’AIE ha ricordato che in Italia si comprano circa 110 milioni di libri all’anno per una popolazione di circa 60 milioni: in media due libri a testa.

«Serve dunque una progettualità che l’AIE sta costruendo anche grazie al consigliere Florindo Rubbettino, con delega al Mezzogiorno, con Andrea Angiolini con delega all’Innovazione

Rubbettino apre questo Museo anche per celebrare i suoi 50 anni di attività, durante i quali ha offerto un contributo significativo alla crescita culturale del Paese ma anche allo sviluppo sociale, economico e culturale del territorio.

Florindo Rubbettino ha voluto ricordare come il lavoro di un editore sia soprattutto quello di raccontare e produrre storie, ha voluto specificare come anche con operazioni di questo genere si possa operare una nuova narrazione della Calabria, vista come luogo di lavoro, luogo di produzione decostruendo così miti radicati. Si è quindi soffermato sul concetto di lavoro come “bene culturale”, specificando come questo museo racconti anche la cultura del lavoro mettendo insieme impresa e cultura, produzione culturale e manifattura, memoria e sperimentazione.

Un “sogno realizzato” ha detto Marco Rubbettino il quale ha voluto far notare come l’inaugurazione del Museo sia il coronamento di un progetto iniziato nel 1972 nel retrobottega di una cartoleria di Soveria Mannelli, un progetto di un visionario pragmatico come Rosario Rubbettino e che è stato fatto proprio da tante persone che negli anni hanno voluto condividere il suo sogno.
Il Museo Rubbettino è parte integrante del progetto Carta con il quale Rubbettino intende aggiungere un ulteriore elemento al binomio impresa e cultura, che ha da sempre caratterizzato la sua storia cinquantennale e sulla quale fonda la propria visione imprenditoriale.
“Carta” sarà costantemente animato da iniziative culturali e luogo elettivo del saper fare italiano nato per preservare e trasmettere il patrimonio manifatturiero e i valori aziendali che caratterizzano Rubbettino. Luogo di memoria e sperimentazione come ponte tra cultura imprenditoriale e conoscenza.

Il percorso espositivo su quasi 1000 metri quadri racconta le tecniche di stampa dagli albori dei caratteri mobili fino al digitale e la storia di un’azienda nata negli anni ’70 che dalla tipografia gutenberghiana evolve alla contemporaneità digitale. Gli esemplari di macchine da stampa esposti, i documenti, le immagini e gli oggetti raccolti sono le tracce di un percorso imprenditoriale, elementi di una storia fatta di tutte le persone che hanno contribuito alla crescita dell’azienda e di un territorio che ne ha accompagnato la trasformazione.

“Carta” ospita un FabLab destinato ad accogliere la sperimentazione di innovatori della comunicazione, del design e dell’artigianato digitale. Accanto al Museo, su un’area di 12.500 metri quadri si estende il Parco d’Arte Contemporanea, in cui la cultura aziendale dialoga con l’arte contemporanea attraverso una collezione di opere permanenti di artisti internazionali, ospitati in residenza a Soveria Mannelli.rubbettino carta museo