Il XII Convegno ENIP-GCT ha sollevato domande e conferma la necessità di adeguare l’istruzione professionale grafica alle nuove esigenze della filiera grafica e cartotecnica.
In sintesi, tutti gli interventi della giornata di questo Convegno per i 70 anni di ENIP-GCT hanno ribadito l’importanza della collaborazione stretta tra la scuola e il lavoro per affinare le competenze sugli scenari del futuro della filiera grafica, editoria, cartotecnica e del packaging flessibile, sempre più connesse tra loro. Emerge dunque la necessità di un aggiornamento continuo dei programmi di istruzione teorica e pratica. E, anche, di un collegamento tra pubblico e privato, tra produzione e formazione, scolastica e continua, all’interno della aziende.
Come ha sottolineato Rosalba Bonanni del MIM – Direzione Generale per l’Istruzione Tecnica e Professionale, “serve un nuovo paradigma” che metta in rete le filiere e i protagonisti della formazione tecnica superiore, creando sinergie tra pubblico e privato.
Tutto questo come risposta, come ha detto Marco Spada, alla continua evoluzione non solo tecnologica, ma sociale e ambientale. Il confronto tra le parti serve infatti a migliorare.
La filiera è dunque complessa e questo richiede di lavorare su tutti i fronti perché si integra con il sistema culturale delle molte aziende presenti sul territorio, proprio per non trascurare la grande e rapida “trasformazione digitale”.
Alla ricerca di nuove intelligenze
Ed è appunto su questo tema, che è stato molto apprezzato l’intervento di Matteo Dittadi, docente a Mestre e Segretario Nazionale Scuole Grafiche Cartotecniche CNOS-FAP sull’impatto dell’Intelligenza Artificiale: “Alla ricerca di nuove intelligenze! IA: nuove opportunità nei percorsi formativi e nei processi produttivi”.
Dittadi ha fornito dati significativi: il 65% delle organizzazioni utilizza già strumenti di IA generativa; in Italia, il 35% delle aziende con oltre 10 dipendenti ha implementato soluzioni di IA, percentuale che sale al 77% tra i professionisti. Attualmente l’utilizzo maggiore si ha nel campo della R6S, medio alto nella produzione, ma ancora bassi nel settore finanziario.
Ma per colmare il gap serve una formazione trasversale, sapere utilizzare la IA e sapere come farlo “con Intelligenza Naturale” perché non dobbiamo dimenticare ‒ anche se molti lo fanno ‒ che prima di tutto noi siamo la nostra intelligenza.
I vantaggi dell’uso consapevole e appunto ‘intelligente’ della IA comprendono una maggiore e più rapida informazione; un ampliamento culturale orizzontale piuttosto che verticale, più eclettica. In più, che non guasta, ci offre la possibilità di un apprendimento veloce.
In sintesi dobbiamo essere noi a guidare la IA e non farci guidare da questa, comi ci capita di vedere troppo spesso.
Matteo ha quindi illustrato il progetto GO sul proposte di applicazioni innovativi in alcuni campo ‒ dalla moda al packaging che le scuole salesiano hanno condotto servendosi della IA con risultati piacevoli e molto interessanti. Informazioni si possono trovare nei Labs Google, Mexboard, Zhooma e Arkhive.
Sguardo libero da preconcetti
È seguita la Tavola Rotonda “Costruire insieme un futuro competitivo investendo in formazione, innovazione tecnologica e sicurezza” con la partecipazione di istituzioni, sindacati, scuole e industria. Brevi interventi che hanno evidenziato ancora la necessità di una maggiore collaborazione tra tutti questi organi: formazione, innovazione tecnologica e sicurezza, sono i punti base e solo un approccio integrato tra istituzioni, imprese e mondo della scuola potrà garantire un futuro competitivo all’intero comparto. Nulla di nuovo se non l’aver rilavato che tuttavia non si fa ancora abbastanza e non abbastanza in modo realistico e innovativo anche con un cambiamento mentale da parte di tutti. Fatto questo sottolineato con forza da Antonio Maiorano in rappresentanza di ARGI, secondo cui molti manager non hanno abbastanza coraggio nell’affrontare alcuni temi formativi e nell’ascoltare i giovano studenti o appena entrati nel mondo del lavoro, i quali possono fornire idee appunto ‘innovative’ come richiesto negli altri interventi: spesso le innovazioni nascono proprio da uno sguardo libero da preconcetti.
Font, scribi e grafici
Il pomeriggio ha poi offerto un momento di grande interesse con l’intervento di Fabio Guida e Ilaria Reposo, condirettori di GraphicDays.it di Torino: “L’importanza del font nel packaging: il potere visivo della scatola”. Di questa interessante presentazione ‒ un contributo che ha saputo fondere ricerca, design e comunicazione ‒ riferiamo in questo articolo.
In chiusura, Tommaso Savio Martinico, segretario generale ENIP-GCT Nazionale ha guidato con entusiasmo le Premiazioni, dal Concorso “Celebriamo i 70 anni di storia ENIP-GCT” la proiezione del video sul 70° alla Premiazione con Targa d’Oro ENIP-GCT del “Contest 2025 Scuole ENIP-GCT” dal titolo Dallo Scriba al Grafico, con riferimento specifico al Museo Egizio che ha ospitato i partecipanti nella giornata precedente. Premiazione effettuata da Alessio Bona presidente del Comitato Provinciale ENIP-GCT di Torino.

ENIP-GCT compie 70 anni


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